Il tabellone della New Balance Arena dice Atalanta 2, Sassuolo 1. I numeri della produzione offensiva, invece, sembrano raccontare quasi la partita al contrario. I neroverdi sono tornati da Bergamo senza punti, ma hanno costruito molto più di quanto suggerisca il risultato finale: 22 conclusioni contro le 14 della squadra di Maurizio Sarri e, soprattutto, un dato sugli expected goals che fa ancora più rumore, 2,7 per il Sassuolo contro appena 0,7 dell’Atalanta. Statistiche che non cambiano la classifica, ma rappresentano un segnale tutt’altro che secondario per la prima uscita in Serie A della squadra di Alberto Aquilani.

Il Sassuolo aveva promesso coraggio e, almeno sotto il profilo offensivo, lo ha mostrato. Nonostante il gol incassato dopo appena sei minuti da Raspadori, i neroverdi non hanno rinunciato al proprio piano partita e hanno continuato a cercare la porta di Carnesecchi.

Già nel primo tempo sono arrivate diverse opportunità. Laurienté ha impegnato il portiere atalantino con una conclusione potente, Adzic si è presentato davanti a Carnesecchi tentando lo scavetto, mentre Volpato ha trovato ancora la risposta dell'estremo difensore della Dea. Non semplici conclusioni dalla distanza per gonfiare le statistiche, dunque. Il Sassuolo è riuscito più volte a portare uomini negli ultimi metri e a creare situazioni potenzialmente pericolose contro una delle formazioni più attrezzate del campionato.

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Sassuolo, 22 tiri a Bergamo

Il dato complessivo è significativo: 22 conclusioni del Sassuolo contro le 14 dell'Atalanta. Otto tentativi in più in trasferta, alla prima giornata e contro un avversario costruito per frequentare le zone europee della classifica. È soprattutto la reazione allo svantaggio a rappresentare un'indicazione interessante. La squadra di Aquilani non si è abbassata aspettando semplicemente l'occasione per ripartire, ma ha continuato a cercare soluzioni attraverso il palleggio, gli uno contro uno degli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti.

Nella ripresa il pareggio di Odenthal, arrivato al 55' sugli sviluppi della lunga rimessa laterale di Doig, ha dato ulteriore fiducia ai neroverdi. Subito dopo sono arrivate altre occasioni: Laurienté ha concluso alto dopo una bella combinazione con Bowie, mentre Matic ha sfiorato la traversa con una violenta conclusione mancina. Volpato e Thorstvedt hanno poi continuato a cercare la porta anche dopo il nuovo vantaggio atalantino firmato da Krstovic.

Il dato sorprendente: 2,7 xG contro 0,7

Ancora più evidente è il divario negli expected goals. Il Sassuolo ha terminato la partita con 2,7 xG, mentre l'Atalanta si è fermata a 0,7. Naturalmente gli xG non sono gol virtuali da aggiungere al risultato e vanno interpretati all'interno della partita. Misurano però la qualità statistica delle occasioni prodotte e, da questo punto di vista, il dato neroverde è difficile da ignorare. Il paradosso è evidente: l'Atalanta ha segnato due volte producendo 0,7 xG, il Sassuolo soltanto una pur arrivando a 2,7. La differenza l'ha fatta la capacità di sfruttare gli episodi.

Raspadori ha punito immediatamente l'errore di Cinquegrano, mentre Krstovic non ha perdonato quello di Macchioni nella ripresa. Due situazioni nelle quali la qualità degli attaccanti atalantini ha trasformato una possibilità in un gol. Il Sassuolo, dall'altra parte, ha prodotto di più ma raccolto molto meno.

Tanto volume, ora serve maggiore cattiveria

Ed è probabilmente questo l'aspetto sul quale Aquilani dovrà insistere. Produrre 22 conclusioni e 2,7 expected goals a Bergamo è un dato incoraggiante. Farlo senza raccogliere nemmeno un punto significa però che negli ultimi metri bisognerà diventare più precisi e soprattutto più cinici.

Aquilani può comunque ripartire da una certezza: il Sassuolo è riuscito a creare e non era scontato. Alla prima giornata, in trasferta e contro l'Atalanta, i neroverdi hanno mostrato la volontà di arrivare alla porta avversaria attraverso il gioco senza limitarsi a una partita puramente difensiva. Laurienté e Volpato hanno dato imprevedibilità, Bowie ha lavorato molto per la squadra e Adzic ha trovato spazi interessanti tra le linee, mentre anche i centrocampisti sono riusciti ad accompagnare l'azione.

Il risultato lascia amarezza, i numeri invece alimentano curiosità. Ventidue tiri, 2,7 xG e un solo gol rappresentano contemporaneamente una buona e una cattiva notizia: il Sassuolo sa già costruire occasioni, adesso deve imparare a trasformarle. Perché alla fine gli expected goals possono spiegare una partita, ma in classifica continuano ostinatamente a valere zero punti.

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Sezione: News / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 18:01
Autore: Sarah G. Comotto
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