Fedde Leysen è arrivato, ma il mercato della difesa del Sassuolo non può considerarsi chiuso. Anzi, dopo la prima di campionato contro l’Atalanta, gli ultimi giorni della sessione promettono di essere particolarmente caldi per Palmieri. La priorità è completare il reparto di Alberto Aquilani con altri due tasselli: un centrale mancino e un terzino destro. Per il primo ruolo il sogno porta a un volto che a Sassuolo non avrebbe bisogno di presentazioni, Francesco Acerbi. L’ex Inter, però, per il momento prende tempo e non sembra ancora convinto di tornare dove una parte importante della sua carriera ha preso forma. Ecco perché i neroverdi non possono aspettare all’infinito e continuano a lavorare su Federico Bonini dell’Almería, per il quale un primo tentativo è già stato respinto dagli spagnoli.

La sconfitta per 2-1 di Bergamo ha consegnato ad Aquilani indicazioni incoraggianti sul piano del gioco, ma ha anche ricordato quanto possa essere sottile il margine d'errore in Serie A. Il Sassuolo ha pagato due situazioni difensive e proprio il reparto arretrato rimane quello sul quale la società intende intervenire prima del gong.

L'arrivo di Leysen dall'Union Saint-Gilloise ha già aggiunto un elemento giovane, mancino e abituato anche al calcio internazionale, ma nei piani neroverdi potrebbe non essere l'ultimo centrale dell'estate. Il Sassuolo vuole aumentare alternative, fisicità ed esperienza a disposizione dell'allenatore.

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Acerbi, il ritorno che avrebbe un significato particolare

Il nome capace inevitabilmente di accendere la fantasia è quello di Francesco Acerbi. Il Sassuolo sta valutando concretamente la possibilità di riportare in Emilia il difensore dopo otto anni. Non sarebbe una semplice operazione di mercato, perché Acerbi ha vissuto in neroverde una fase fondamentale della propria carriera prima di trasferirsi alla Lazio nel 2018. Ora, a 38 anni, potrebbe chiudere idealmente un cerchio proprio al Mapei Football Center. La pista è emersa già da diverse settimane e rimane sul tavolo.

Dal punto di vista tecnico sarebbe inoltre un acquisto completamente differente rispetto alla maggior parte delle operazioni concluse dal Sassuolo durante questa estate. Aquilani ha ricevuto diversi giovani sui quali costruire presente e futuro. Acerbi porterebbe invece esperienza immediata, leadership e conoscenza della Serie A, oltre alla capacità di guidare una linea composta anche da elementi molto più giovani. 

In una squadra che vuole costruire dal basso e tenere una linea coraggiosa, avere un centrale abituato a leggere in anticipo le situazioni potrebbe rappresentare un valore aggiunto. E nello spogliatoio arriverebbe un calciatore che conosce già perfettamente l'ambiente neroverde.

Il problema? Acerbi per ora prende tempo

Il desiderio del Sassuolo, però, deve fare i conti con quello del giocatore. Acerbi non avrebbe ancora sciolto definitivamente le riserve sul ritorno in neroverde. La possibilità esiste, ma il difensore sta valutando il proprio futuro e attorno al suo nome si sono mossi anche altri club: nelle ultime indiscrezioni è comparso il Bologna, mentre il giocatore sarebbe stato proposto anche al Napoli.

Il Sassuolo può aspettare, ma non troppo. Siamo ormai nella fase della sessione in cui una suggestione deve trasformarsi rapidamente in una trattativa concreta oppure lasciare spazio alle alternative. Palmieri non può permettersi di arrivare al gong senza aver completato un reparto che lo stesso direttore sportivo aveva indicato tra quelli maggiormente condizionati dalle difficoltà di questo inizio di stagione.

Bonini, il Sassuolo ha già provato l'affondo

Quella per il difensore dell'Almería non è soltanto un'idea annotata sul taccuino. Il Sassuolo ha già presentato una proposta agli spagnoli. Il primo tentativo neroverde è stato impostato attraverso un prestito con obbligo di riscatto, formula che però non ha convinto l'Almería, che ha respinto l'offerta. La porta, tuttavia, non sembra necessariamente chiusa: il club spagnolo dispone di numerosi centrali e il mercato potrebbe ancora modificare gli equilibri del reparto prima della conclusione della sessione.

Bonini, inoltre, sarebbe favorevole alla possibilità di tornare in Italia. È sotto contratto con l'Almería fino al 2031, elemento che consente naturalmente agli spagnoli di trattare da una posizione di forza. Il Sassuolo dovrà quindi decidere se rilanciare.

Bonini investimento, Acerbi certezza: due operazioni molto diverse

Acerbi e Bonini rappresentano due filosofie quasi opposte. Con Acerbi il Sassuolo prenderebbe un calciatore pronto immediatamente, con centinaia di partite ad alto livello e senza la necessità di investire una cifra importante per il cartellino, sarebbe un'operazione orientata soprattutto al presente.

Bonini, classe 2001 e mancino naturale, sarebbe invece perfettamente inserito nella tradizionale politica del club: acquistare un giocatore ancora relativamente giovane, farlo crescere in Serie A e provare nel tempo ad aumentarne il valore. Il Sassuolo lo conosce da tempo. Già quando giocava nel Catanzaro il suo nome era stato accostato ai neroverdi; successivamente l'Almería ha deciso di investire su di lui, legandolo con un contratto molto lungo. Non è quindi una scelta tra due calciatori simili, è quasi una scelta tra esperienza e prospettiva.

Con Leysen servirebbe davvero un altro mancino?

L'arrivo di Leysen potrebbe apparentemente rendere meno urgente la ricerca di un altro centrale di piede sinistro. In realtà il Sassuolo sembra intenzionato ad aumentare comunque la profondità del reparto. La cessione di Tarik Muharemovic ha privato Aquilani di un difensore importante e la situazione fisica vissuta durante il precampionato ha ulteriormente evidenziato la necessità di avere alternative.

Leysen rappresenta già un investimento importante, ma è un classe 2003 alla sua prima esperienza in Italia. Affiancargli un giocatore pronto potrebbe permettere ad Aquilani di gestirne l'inserimento senza attribuirgli immediatamente tutte le responsabilità.

Non solo centrale: resta scoperta la casella a destra

Dietro il piano appare delineato. Acerbi rimane il nome capace di cambiare immediatamente peso ed esperienza del reparto. Il Sassuolo lo aspetta, ma attende soprattutto di capire se il giocatore sia realmente disposto a riaprire quella porta chiusa nell'estate del 2018. Nel frattempo Palmieri non resta fermo: Bonini è molto più di un'alternativa teorica, tanto che un'offerta all'Almería è già partita ed è stata respinta. (Sassuolo News)

Il primo no degli spagnoli potrebbe quindi non essere l'ultimo capitolo. Il Sassuolo cerca ancora due pezzi per completare il puzzle di Aquilani. A destra serve un terzino, al centro un altro mancino. Acerbi sarebbe il ritorno romantico e immediatamente utile, Bonini l'investimento da Sassuolo vecchia maniera. Il tempo delle valutazioni, però, sta terminando: adesso Palmieri deve decidere su quale porta bussare con maggiore forza.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 15:38
Autore: Sarah G. Comotto
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