Ci sono partite che restano semplicemente partite. E poi ci sono incroci che, anno dopo anno, accumulano episodi, record, traumi, imprese e ricordi fino a diventare qualcosa di più. Sassuolo-Milan appartiene alla seconda categoria.

Che si giochi a San Siro o al Mapei Stadium, raramente mancano i gol e quasi mai manca Domenico Berardi. Per il Milan, il Sassuolo è diventato negli anni una sorta di avversario indigesto, capace di alternare serate storiche rossonere a autentiche giornate da dimenticare. E i numeri recenti dicono che il rapporto resta complicato: nelle ultime tre sfide di Serie A il Milan non ha mai battuto i neroverdi.

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Berardi, l’incubo che torna sempre

Se c’è un nome che più di tutti racconta questa sfida, è quello di Domenico Berardi. Nel gennaio 2014, al Mapei Stadium, il numero 10 neroverde firmò una delle prestazioni più clamorose della sua carriera: quattro gol in 47 minuti nel successo per 4-3 del Sassuolo.

Una partita diventata subito storica, anche perché il Sassuolo arrivava a quell’appuntamento senza segnare da oltre 400 minuti. Il giorno dopo arrivò anche l’esonero di Massimiliano Allegri, sostituito da Clarence Seedorf.

Poco più di un anno dopo, nel maggio 2015, Berardi colpì ancora: tripletta al Milan nel 3-2 neroverde. Sette gol ai rossoneri in poco più di un anno. Numeri che bastano da soli a spiegare perché il suo nome continui a evocare brutti ricordi in casa milanista.

Il giorno del debutto di Donnarumma

Il 25 ottobre 2015, però, Sassuolo-Milan scrisse una pagina completamente diversa. A San Siro, Gianluigi Donnarumma debuttò da titolare in Serie A a soli 16 anni e 8 mesi. Fu Sinisa Mihajlovic a scegliere di affidargli la porta dopo le incertezze di Diego Lopez.

Il Milan vinse 2-1, anche se il debutto del giovane portiere non fu perfetto. Sul gol del momentaneo pareggio neroverde, firmato ancora una volta da Berardi su punizione, Donnarumma non fu impeccabile ma da lì inizio la sua scalata.

Leao e il gol più veloce della Serie A

Un altro capitolo da record arriva nel dicembre 2020. Al Mapei Stadium, Rafael Leao impiegò appena 6 secondi e 76 centesimi per segnare contro il Sassuolo. Calcio d’inizio, palla a Calhanoglu, imbucata immediata e accelerazione devastante del portoghese: gol.

Quella rete diventò la più veloce nella storia della Serie A, battendo un primato che resisteva dal 2001. Stefano Pioli, a fine gara, rivelò anche che l’azione era stata preparata.

Il 22 maggio 2022: il giorno dello Scudetto

Per il Milan, però, il ricordo più bello resta inevitabilmente il 22 maggio 2022. Ultima giornata di campionato, Mapei Stadium pieno e Scudetto da conquistare. Il Milan vinse 3-0 con la doppietta di Olivier Giroud e il gol di Franck Kessie, mettendo le mani sul diciannovesimo titolo della propria storia.

Una partita senza suspense, ma con un significato enorme perché quel successo chiuse una cavalcata iniziata mesi prima e costruita anche grazie al derby vinto 2-1 in rimonta con la doppietta di Giroud.

La cinquina di San Siro

Non tutti i ricordi, però, sono piacevoli. Nel gennaio 2023 il Sassuolo inflisse al Milan una delle sconfitte più pesanti degli ultimi anni: 5-2 a San Siro. Defrel, Frattesi, Berardi, Laurienté e Matheus Henrique firmarono una giornata da incubo per i rossoneri, già reduci da un periodo complicato.

Quella sconfitta arrivò dopo il 4-0 subito contro la Lazio e il 2-2 di Lecce. Pochi giorni dopo arrivò anche il ko nel derby contro l’Inter. Fu uno dei momenti più difficili della gestione Pioli.

Il Milan non vince in Serie A dal 2023

La difficoltà rossonera è proseguita anche negli ultimi incroci. Nelle ultime tre sfide di Serie A contro il Sassuolo, il Milan ha raccolto due pareggi e una sconfitta. L’ultimo successo risale al dicembre 2023: 1-0 a San Siro con gol di Pulisic.

Da lì, una nuova serie negativa. Nell’aprile 2024, al Mapei Stadium, finì 3-3, con Okafor a firmare il pareggio nel finale. Nella scorsa stagione, invece, a Milano arrivò un altro pareggio, 2-2, nonostante la doppietta di Bartesaghi. Poi il ritorno in Emilia: 2-0 Sassuolo, con Berardi e Laurienté ancora protagonisti, un ko pesante per il Milan, che finì per complicare ulteriormente la corsa alla Champions.

Unica eccezione: la Coppa Italia

L’unica parentesi davvero netta in favore dei rossoneri resta la Coppa Italia. Nel dicembre 2024, il Milan travolse il Sassuolo con un largo 6-1, conquistando l’accesso ai quarti di finale. Ma in campionato, la musica è stata spesso diversa.

Sassuolo-Milan, insomma, è diventata una sfida piena di simboli. Berardi, Donnarumma, Leao, lo Scudetto 2022, la cinquina di San Siro, i pareggi spettacolari e le ultime difficoltà rossonere. Una partita che ha saputo regalare di tutto, nel bene e nel male. E domenica, al Mapei Stadium, si aggiungerà un altro capitolo a una storia che, quando mette di fronte Sassuolo e Milan, non riesce quasi mai a essere banale.

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Sezione: News / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 09:37
Autore: Manuel Rizzo
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