Se domenica pomeriggio toccherà a lui, lo si capirà soltanto nelle prossime ore. Intanto Stefano Turati può legittimamente iniziare a pensare alla possibilità di giocare dal primo minuto contro il Milan.

Un eventuale debutto stagionale in campionato che avrebbe un sapore particolare. Turati, infatti, non è soltanto un portiere cresciuto calcisticamente a Milano: ha vestito la maglia dell’Inter a livello giovanile e ha sempre raccontato apertamente il proprio legame con il mondo nerazzurro, Curva Nord compresa. Per questo Sassuolo-Milan avrebbe inevitabilmente qualcosa in più.

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Tutto dipende da Muric

La decisione, però, è strettamente legata alle condizioni di Arijanet Muric. Il portiere kosovaro ha rimediato una forte contusione durante gli impegni con la Nazionale e nelle ultime due partite contro Israele e Austria è rimasto in panchina. Il fatto che il Kosovo non lo abbia rispedito in anticipo al club lascia pensare che non si tratti di un problema particolarmente serio, ma il quadro andrà definito dallo staff medico neroverde.

Fino a quel momento, Turati resta in attesa. Come ogni secondo portiere, deve farsi trovare pronto quando arriva l’occasione. E questa potrebbe essere una di quelle partite che lasciano il segno.

Finora solo Coppa Italia

In questa stagione Turati ha giocato soltanto nei sedicesimi di Coppa Italia contro il Frosinone. Una partita che il Sassuolo ha conquistato ai rigori e nella quale proprio lui ha avuto un ruolo determinante, neutralizzando il tentativo di Amey.

Ora potrebbe arrivare il primo gettone in Serie A. E proprio contro il Milan. Per Turati, le sfide contro i rossoneri non sono mai state partite qualsiasi. Da professionista li ha già affrontati con le maglie di Frosinone, Monza e Sassuolo. L’ultima volta è stata anche la più dolce: il successo ottenuto con i neroverdi al Mapei Stadium nella passata stagione.

Ma il rapporto con Milano va molto più indietro. Turati è cresciuto nelle giovanili dell’Inter fino al 2017, quando a 16 anni gli venne comunicato che per lui non ci sarebbe più stato spazio. Una botta durissima, tanto da fargli pensare di lasciare il calcio. Fu la madre, Roberta, a convincerlo a non mollare. Da lì è cominciato un percorso diverso, lontano da Milano ma sempre con l’Inter nel cuore.

"Mi sono formato in curva"

Turati ha raccontato più volte il proprio legame con la tifoseria nerazzurra. Quando ebbe l’occasione di giocare a San Siro da professionista, disse: "Quando ho giocato a San Siro ho pensato: cavolo, ero uno dei 75mila e ora sono uno dei 22". E non ha mai nascosto di essere stato prima tifoso che giocatore.

Ci sono immagini che lo ritraggono all’Olimpico mentre segue l’Inter in finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. E c’è anche il racconto, diventato quasi un manifesto della sua passione, legato al derby di Champions: "Volevo pure salire a Milano per il derby di Champions: 'mister, io per Milan-Inter e Inter-Milan non ci sono!'. Grosso si mise a ridere pensando che scherzassi, solo che io non scherzavo".

All’epoca era a Frosinone. All’andata il permesso non arrivò perché la promozione in Serie A non era ancora matematica. Al ritorno, invece, riuscì ad esserci.

Dal sogno Inter al possibile derby col Milan

Turati ha anche ammesso in passato che il suo sogno era diventare capitano dell’Inter. Poi la carriera lo ha portato altrove, facendogli incrociare spesso proprio il Milan. Tra ricordi, rivalità e situazioni personali.

Ha parlato dell’importanza di Galliani nel suo trasferimento al Monza e ha indicato Maignan tra i portieri che apprezza maggiormente. Ma il derby milanese, per lui, resta evidentemente qualcosa di più profondo. A Frosinone, dopo il terzo gol del Milan, dalla curva rossonera partì anche il coro: "Se c'è in porta Turati è gol". Un episodio che potrebbe tornargli alla mente se domenica Aquilani decidesse di affidargli i pali.

Attesa fino all’ultimo

Per ora, quindi, nessuna certezza. Muric resta da valutare e il Sassuolo non prenderà decisioni definitive prima degli ultimi controlli. Ma Turati c’è, si allena e aspetta.

Se dovesse toccare a lui, sarebbe il debutto stagionale in Serie A. Ma anche qualcosa in più: un derby personale, da vivere dall’altra parte della barricata, con il Milan davanti e l’Inter ancora da qualche parte nel cuore.

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Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 10:11
Autore: Sarah G. Comotto
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