Aveva promesso poche parole e molto lavoro. Andrea Fabris, tornato al Sassuolo con il doppio incarico di direttore generale e amministratore delegato, ha però scelto di fare un’eccezione e tracciare pubblicamente la rotta del club neroverde.

Ospite di Paolo Reggianini a Barba e capelli, il dirigente ha parlato soprattutto di futuro. E lo ha fatto annunciando un progetto destinato a incidere in profondità sulla struttura del Sassuolo: l’ampliamento del Mapei Football Center fino a otto campi nel giro di circa due anni.

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Acquisita un’area vicina al centro sportivo

Il passo preliminare è già stato compiuto. Il Sassuolo ha infatti formalizzato l’acquisizione di un’area adiacente al centro sportivo di via Giorgio Squinzi, creando così le condizioni per ampliare ulteriormente una struttura che negli ultimi anni è diventata uno dei simboli della crescita del club.

Non si tratterà di un raddoppio vero e proprio, ma poco ci manca. Fabris ha spiegato che il progetto è attualmente in fase di studio e progettazione, con valutazioni ancora da completare sui dettagli operativi. La direzione, però, appare già chiara. L’obiettivo è concentrare progressivamente tutto l’universo neroverde in un’unica area, dalla prima squadra fino al settore giovanile e alle varie componenti della società.

"La proprietà ha possibilità e progettualità"

Il punto di partenza resta la solidità della proprietà. Fabris ha sottolineato come il Sassuolo possa contare su una famiglia Squinzi capace non soltanto di investire, ma soprattutto di programmare sul lungo periodo: una combinazione che permette al club di pensare a un progetto ambizioso senza perdere di vista la sostenibilità.

L’ampliamento del Mapei Football Center va esattamente in questa direzione: un’infrastruttura pensata per consolidare il Sassuolo nel tempo.

L’esperienza Atalanta può diventare un valore aggiunto

Fabris conosce bene il Sassuolo, dove era arrivato già nel 2013, ma negli ultimi due anni ha avuto modo di confrontarsi anche con un altro modello particolarmente virtuoso: quello dell’Atalanta. L’esperienza maturata a Bergamo come direttore generale dell’area corporate può rappresentare un bagaglio importante anche per questa nuova fase neroverde.

Strutture, settore giovanile, identità territoriale e crescita graduale: elementi che la Dea ha trasformato in una formula vincente e che il Sassuolo vuole declinare secondo la propria storia e le proprie dimensioni.

Il Sassuolo non si ferma

Il messaggio che esce dalle parole di Fabris è semplice: il Sassuolo non vuole limitarsi a difendere ciò che ha costruito negli ultimi anni. Vuole aggiungere, passo dopo passo, nuovi tasselli.

L’ampliamento del centro sportivo rappresenta probabilmente il progetto più concreto di questa nuova fase, ma soprattutto racconta bene la filosofia con cui il club intende muoversi: investire, strutturarsi, crescere senza perdere la propria identità.

Quella formula pronunciata da Fabris al momento del suo ritorno resta quindi più attuale che mai: "ambiziosamente umili". Con una precisazione non scritta, ma ormai evidente: il Sassuolo vuole continuare ad alzare l’asticella.

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Sezione: News / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 10:09
Autore: Manuel Rizzo
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