Una carriera fatta di talento, occasioni colte e altre sfumate per motivi che, a distanza di anni, continuano a lasciare qualche rimpianto. Filippo Falco ha ripercorso alcuni passaggi della propria storia calcistica nella lunga intervista concessa a Pro Football Podcast, raccontando anche due retroscena che incrociano direttamente Francesco Palmieri e il Sassuolo.

Il primo episodio risale addirittura all’adolescenza. Falco aveva appena 15 anni quando il Bari decise sorprendentemente di svincolarlo, nonostante fosse stato uno dei prospetti più considerati del vivaio: "Il Bari mi svincolò dopo esser stato il miglior giocatore del Torneo Scirea, riservato alla categoria Allievi. Fu una mazzata per me. Non si è mai capito, non l’ho mai capito".

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"Palmieri mi voleva al Parma"

Dopo l’addio al Bari si aprirono diverse possibilità. Tra queste anche quella del Parma, dove a volerlo sarebbe stato proprio Francesco Palmieri, oggi direttore sportivo del Sassuolo: "Mi hanno ostacolato un po’ nelle scelte, c’era Palmieri che mi voleva a Parma, ma al momento della firma non c’era l’alloggio".

Una trattativa praticamente arrivata al momento decisivo e poi saltata. Situazione simile anche con la Lazio: "Stesso discorso alla Lazio, arrivai a Roma e il mio procuratore mi disse che non dovevo firmare più". Alla fine a cambiare il corso della sua carriera fu il Lecce: "L’unica squadra che non ha sentito nulla fu il Lecce. Si chiuse una porta e si aprì un portone".

Il Sassuolo lo cercò nel gennaio 2021

Il secondo retroscena neroverde arriva molti anni più tardi, quando Falco era ormai un giocatore affermato. Nel gennaio 2021 avrebbe infatti avuto la possibilità di trasferirsi in Serie A proprio al Sassuolo con De Zerbi: "Potevo andare in Serie A, c’era la richiesta del Sassuolo nel 2021 a gennaio".

Il trasferimento, però, non si concretizzò. Poco dopo Falco lasciò l’Italia per approdare alla Stella Rossa di Belgrado, una scelta che oggi racconta con una certa amarezza: "L’agente che avevo all’epoca non è stato d’aiuto, non ha fatto i miei interessi. Lui mi ha un po’ indirizzato verso la Stella Rossa per un po’ di indirizzi suoi. Era più un suo progetto che mio a livello calcistico".

"Da Stankovic mi aspettavo di più"

L’esperienza in Serbia non andò come Falco sperava, anche nel rapporto con Dejan Stankovic, allora allenatore della Stella Rossa: "Mi aspettavo di più da Stankovic alla Stella Rossa. Lui è stato un giocatore tecnico oltre che di temperamento".

Il problema, secondo il fantasista, fu soprattutto la difficoltà di esprimere fino in fondo le proprie caratteristiche: "Non è scattato quel feeling dal punto di vista della libertà mentale in campo di farmi esprimere come volevo".

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 19:42
Autore: Manuel Rizzo
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