Adesso la panchina di Alberto Aquilani è davvero in discussione. Il 3-0 incassato all'Olimpico contro la Roma ha allungato a cinque la serie di sconfitte consecutive del Sassuolo e, con la sosta per le Nazionali appena iniziata, la società neroverde si prepara a una riflessione profonda sul futuro dell'allenatore. Non c'è ancora una decisione presa, ma per la prima volta dall'inizio della stagione l'ipotesi di un cambio in panchina entra concretamente nelle valutazioni del club.

Fino alla vigilia della partita di Roma, la linea era stata quella della fiducia. Nonostante il crollo delle ultime settimane, il Sassuolo aveva scelto di andare avanti con Aquilani, evitando decisioni affrettate e concedendo al tecnico la possibilità di cercare una reazione all'Olimpico. Già prima della gara, però, la posizione dell'allenatore veniva indicata come meno solida rispetto alle settimane precedenti e un'altra sconfitta pesante avrebbe inevitabilmente aperto nuove riflessioni.

La risposta non è arrivata. La Roma ha vinto 3-0, il Sassuolo non è riuscito a invertire la rotta e adesso i numeri cominciano a pesare in maniera difficilmente ignorabile.

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Cinque sconfitte consecutive: ora la sosta può diventare decisiva

Dopo il successo per 3-2 contro la Juventus del 13 settembre, il Sassuolo non ha più vinto. Nelle ultime sei giornate ha raccolto appena un punto, quello conquistato contro il Milan, e soprattutto ha inanellato cinque sconfitte consecutive contro Frosinone, Como, Lazio, Fiorentina e Roma.

È crollata soprattutto la fase difensiva. Dopo i 16 gol subiti nelle quattro partite precedenti, all'Olimpico ne sono arrivati altri tre. Aquilani aveva provato anche a cambiare struttura, scegliendo una difesa a tre per aumentare la protezione, ma nemmeno la modifica tattica è riuscita a fermare la serie negativa.

Il Sassuolo arriva così alla pausa con 8 punti, una classifica diventata pericolosa e la necessità di capire se il progetto tecnico possa ancora essere rilanciato oppure se serva una svolta. Proprio la sosta concede alla dirigenza qualche giorno in più per valutare ogni scenario senza l'urgenza di preparare immediatamente una nuova partita. Ed è questo uno degli elementi che può incidere maggiormente sulla scelta.

D'Aversa tra le possibili soluzioni

In caso di esonero, uno dei nomi che potrebbe entrare nelle valutazioni è quello di Roberto D'Aversa, attualmente libero dopo la conclusione della sua esperienza al Torino. Al momento, però, non risultano accordi né una trattativa definita: si tratta di una possibile candidatura da inserire nel quadro delle alternative qualora il Sassuolo decidesse effettivamente di cambiare allenatore. La disponibilità del tecnico è un dato concreto dopo la separazione estiva dal club granata.

Ed è probabile che, qualora arrivasse la scelta di interrompere il rapporto con Aquilani, Palmieri e la dirigenza valuterebbero anche altri profili prima di arrivare alla decisione definitiva. Il punto, però, viene prima dei nomi. Il Sassuolo deve stabilire se ritiene Aquilani ancora l'uomo in grado di riaccendere una squadra che si è progressivamente spenta dopo un avvio incoraggiante.

Finora il club aveva protetto il proprio allenatore anche nel momento peggiore. Il 3-0 dell'Olimpico cambia però il peso della discussione: non significa automaticamente esonero, ma rende la posizione di Aquilani fragile come mai era stata in questa stagione. La sosta arriva nel momento ideale per fermarsi e decidere. Stavolta non soltanto come correggere il Sassuolo, ma anche chi dovrà provare a farlo ripartire.

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Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 22:56
Autore: Sarah G. Comotto
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