Il Sassuolo cercava un terzino destro, ma non semplicemente qualcuno da sistemare sulla linea dei quattro e incaricare di presidiare una porzione di campo. Alberto Aquilani voleva un giocatore capace di accompagnare l'azione, dare ampiezza, correre avanti e indietro e interpretare la fascia secondo i principi di una squadra che vuole tenere il pallone e attaccare. Francesco Palmieri lo ha trovato in Italia, passando però per Belgio, Austria, Germania e Como. Ignace Van der Brempt è ufficialmente un nuovo calciatore neroverde e arriva con un'indicazione abbastanza chiara scritta sulla valigia: non per fare numero, ma per prendersi la corsia destra. A 24 anni ha già conosciuto Champions League, Europa League e campionati differenti. Ora arriva a Sassuolo per compiere un altro salto: diventare il terzino titolare della squadra di Aquilani.
Il Sassuolo ha ufficializzato l'acquisto di Ignace Van der Brempt dal Como 1907 con la formula del prestito con obbligo di acquisto al verificarsi di determinate condizioni. Le cifre non sono state comunicate dai club, ma secondo le indiscrezioni di mercato l'operazione dovrebbe avere un valore complessivo di circa 6,5 milioni di euro più bonus.
Un investimento significativo, soprattutto perché racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quale sia l'idea del Sassuolo sul giocatore: Van der Brempt non arriva come semplice alternativa, ma come elemento sul quale costruire la nuova fascia destra.
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Van der Brempt, chi è il nuovo terzino del Sassuolo
Nato ad Anversa il 1° aprile 2002, Van der Brempt è cresciuto calcisticamente in Belgio. I primi passi arrivano nelle squadre della sua zona, passando da Schelle, Beerschot e Boom, prima dell'approdo al KV Mechelen. A quindici anni arriva poi la chiamata che cambia il percorso della sua carriera: quella del Club Brugge, una delle società più importanti del calcio belga.
È lì che Van der Brempt completa la propria formazione. Nel 2018 partecipa anche alla Viareggio Cup, raccogliendo cinque presenze e un assist prima dell'eliminazione ai calci di rigore in semifinale. La vera svolta arriva però nella stagione 2019/20. Il giovane Ignace viene aggregato alla prima squadra e trova l'esordio tra i professionisti nel derby contro il Cercle Brugge. Continua parallelamente il proprio percorso con le formazioni giovanili, ma ormai la porta del calcio dei grandi è stata aperta. E Van der Brempt non torna indietro.
Dalla Champions al titolo in Belgio
Nella stagione successiva il livello si alza ulteriormente. Arrivano infatti gli esordi nelle competizioni europee, prima in Champions League e poi in Europa League. Esperienze preziose per un calciatore ancora giovanissimo, che può confrontarsi con ritmi e avversari di livello internazionale.
Nella stessa annata arrivano anche tre reti: due realizzate con l'Under 23 nella seconda divisione belga e una in Jupiler Pro League contro il Leuven, ma soprattutto arriva un trofeo. Il Club Brugge conquista il campionato belga e Van der Brempt comincia a riempire una bacheca che, nonostante la giovane età, diventerà rapidamente piuttosto interessante.
Chiude la propria esperienza con il Brugge con 36 presenze complessive, prima di attirare l'attenzione di un club che da anni ha fatto dello scouting internazionale uno dei propri marchi di fabbrica: il Salisburgo.
Salisburgo e Amburgo: Van der Brempt cresce viaggiando
Nel gennaio 2022 il Salisburgo decide di investire sul terzino belga. Per Van der Brempt significa lasciare per la prima volta il proprio Paese e confrontarsi con un'altra idea di calcio. Quella austriaca, soprattutto nell'universo Salisburgo, è fatta di intensità, aggressività, transizioni e disponibilità alla corsa.
Caratteristiche che contribuiscono a modellare ulteriormente il suo modo di interpretare il ruolo. Con il club austriaco colleziona 24 presenze e un gol, partecipando alla conquista di due campionati. Poi un altro viaggio.
Nella stagione 2023/24 passa in prestito all'Amburgo, scendendo in 2. Bundesliga ma entrando in un contesto nel quale trova maggiore continuità. Tra campionato e Coppa di Germania disputa 23 partite e serve quattro assist. È un passaggio importante perché Van der Brempt comincia a trasformarsi definitivamente da giovane di prospettiva in calciatore pronto per assumersi responsabilità da titolare. E qualcuno in Italia prende nota.
Il Como e la scoperta della Serie A
Dopo la promozione in Serie A, il Como decide infatti di puntare sul belga. È l'inizio dell'esperienza italiana di Van der Brempt e anche un altro passaggio fondamentale della sua crescita. In due stagioni con i lariani mette insieme 43 presenze e quattro assist, partecipando al percorso che porta il Como fino alla qualificazione alla Champions League. Per il Sassuolo è un dettaglio particolarmente importante.
Van der Brempt non arriva infatti in Italia da scoprire completamente. Conosce già la Serie A, ne ha sperimentato le difficoltà tattiche e ha avuto il tempo necessario per adattarsi a un campionato nel quale il ruolo del terzino richiede spesso letture molto più complesse rispetto alla semplice corsa sulla fascia. Aquilani potrà quindi lavorare su un giocatore già abituato al calcio italiano.
Che giocatore è Van der Brempt
Ed eccoci alla domanda principale: che tipo di terzino ha acquistato il Sassuolo? Van der Brempt è innanzitutto un laterale destro moderno, con caratteristiche che tendono maggiormente alla spinta piuttosto che a quelle del classico difensore bloccato. Fisicamente strutturato - è alto circa 187 centimetri - possiede una falcata importante e ama sfruttare la propria capacità atletica per accompagnare l'azione. La corsa è probabilmente la caratteristica che salta maggiormente all'occhio.
Quando ha campo davanti può guadagnare metri rapidamente, arrivare nella metà campo avversaria e offrire una soluzione esterna al portatore. Non è il terzino che rimane sistematicamente alle spalle dell'ala: tende a partecipare allo sviluppo e può cercare la sovrapposizione per arrivare al cross. E proprio questa predisposizione offensiva spiega anche gli assist prodotti durante le esperienze di Amburgo e Como.
Terzino destro, ma non soltanto
Il suo ruolo naturale rimane quello di terzino destro in una difesa a quattro, esattamente la posizione nella quale Aquilani potrebbe utilizzarlo nel 4-3-3. È però un giocatore che nel corso della carriera ha conosciuto anche sistemi differenti. Può agire più alto da esterno in una linea a cinque e, all'occorrenza, adattarsi a interpretazioni più prudenti della fascia.
La sua duttilità sarà particolarmente utile ad Aquilani, perché il sistema del Sassuolo non deve necessariamente rimanere identico durante tutte le fasi della partita. Il punto di partenza sarà comunque quello: Van der Brempt terzino destro. Ed è soprattutto nella fase di possesso che il suo inserimento può modificare alcune dinamiche viste nelle prime giornate.
Cosa può dare al Sassuolo di Aquilani
Aquilani vuole una squadra capace di costruire dal basso senza rinunciare ad attaccare con diversi uomini. In questo contesto la presenza di un terzino atletico può diventare particolarmente importante. Van der Brempt può garantire ampiezza sulla destra, consentendo all'esterno offensivo di muoversi anche dentro al campo. E pensando alla presenza di Domenico Berardi, la questione diventa ancora più interessante.
Berardi non è un'ala tradizionale obbligata a rimanere incollata alla linea laterale. Ama ricevere, entrare dentro al campo, dialogare con i centrocampisti e cercare la porta con il mancino. Avere alle sue spalle un terzino capace di occupare il corridoio esterno può quindi liberargli spazio. Naturalmente l'intesa dovrà essere costruita. Quando Van der Brempt partirà in sovrapposizione serviranno coperture preventive adeguate e soprattutto sincronismi con la mezzala di parte. Sono proprio questi movimenti che Aquilani dovrà perfezionare nelle prossime settimane.
Non soltanto corsa: i margini su cui lavorare
Definire Van der Brempt semplicemente come un terzino offensivo sarebbe però riduttivo. La struttura fisica gli permette di reggere i duelli e di essere utile anche nel gioco aereo, caratteristica non scontata per un laterale. La formazione maturata in campionati differenti gli ha inoltre permesso di confrontarsi con filosofie calcistiche molto diverse.
Rimangono naturalmente aspetti sui quali lavorare. La propensione ad accompagnare l'azione richiede grande attenzione nelle transizioni negative: quando un terzino percorre molti metri in avanti, il problema non è soltanto arrivarci, ma essere preparati a ciò che succede quando il pallone viene perso.
In Serie A una posizione sbagliata può diventare immediatamente un'occasione da gol. Aquilani non dovrà trasformarlo in qualcosa che non è, ma inserirne le caratteristiche all'interno di un sistema capace di proteggerne l'aggressività offensiva.
Una carriera internazionale già importante
C'è un altro elemento che rende particolare il profilo del nuovo acquisto. Van der Brempt ha soltanto 24 anni, ma ha già giocato in Belgio, Austria, Germania e Italia. Ha conosciuto la Champions League e l'Europa League. Ha vinto campionati. Ha giocato in piazze importanti come Bruges, Salisburgo e Amburgo. Ha affrontato la Serie A con il Como.
A questo va aggiunto il lungo percorso con le nazionali giovanili del Belgio. Entrato nel giro della selezione fin dall'Under 15, ha attraversato praticamente tutte le categorie fino all'Under 21, con la quale ha raccolto 15 presenze e segnato un gol. Un bagaglio notevole per un giocatore ancora nel pieno della propria crescita.
Perché il Sassuolo ha scelto lui
Anche il modo in cui si è sviluppato il mercato aiuta a comprendere la scelta. Il Sassuolo aveva bisogno di intervenire sulla fascia destra e nelle settimane precedenti aveva valutato altri profili. Alla fine Palmieri ha deciso di investire su un giocatore che riunisce tre caratteristiche difficili da trovare contemporaneamente: età ancora favorevole, esperienza internazionale e conoscenza della Serie A.
Non è una scommessa totale e non è neppure un veterano arrivato nella fase conclusiva della carriera. È un classe 2002 che ha già accumulato parecchi chilometri calcistici ma che può ancora aumentare il proprio valore. Anche la formula racconta la fiducia del Sassuolo: prestito con obbligo di acquisto condizionato, con un investimento che secondo le indiscrezioni dovrebbe raggiungere i 6,5 milioni di euro più bonus. Non esattamente la cifra che si investe pensando a una semplice riserva.
Van der Brempt parte per prendersi la fascia
Le gerarchie, naturalmente, dovranno essere conquistate sul campo. Ma il significato dell'operazione appare evidente. Ignace Van der Brempt arriva a Sassuolo per candidarsi immediatamente al ruolo di terzino destro titolare.
Aquilani guadagna un giocatore capace di aumentare la spinta della squadra, offrire un'altra soluzione in costruzione e soprattutto dare profondità sulla corsia. A 24 anni Van der Brempt ha già fatto parecchia strada: Anversa, Bruges, Salisburgo, Amburgo, Como.
Adesso c'è Sassuolo. E forse il modo migliore per descrivere il nuovo terzino neroverde è proprio attraverso il suo percorso: Van der Brempt non è mai stato un giocatore abituato a rimanere fermo. Né nella carriera, né soprattutto sulla fascia destra.
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