Ci sono avversari che finiscono per diventare una specie di abitudine. Il Torino, per il Sassuolo, appartiene a questa categoria. Incroci spesso combattuti, quasi mai banali e soprattutto una quantità impressionante di partite rimaste sospese fino all'ultimo. Quando poi la sfida si sposta al Mapei Stadium, il copione diventa ancora più riconoscibile: i granata hanno spesso trovato il modo di uscire indenni da Reggio Emilia, mentre i neroverdi hanno faticato a trasformare il fattore campo in un vantaggio concreto.

Alla vigilia del nuovo confronto di Serie A, la storia racconta quindi una partita tradizionalmente equilibrata, nella quale il pareggio è diventato quasi un marchio di fabbrica. Sabato 29 agosto alle 18.30 Sassuolo e Torino torneranno una di fronte all'altra al Mapei Stadium per la seconda giornata della Serie A 2026/27. Entrambe cercano il primo risultato positivo dopo le sconfitte all'esordio e per Alberto Aquilani c'è anche una tradizione casalinga da provare a cambiare.

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Sassuolo-Torino, quanti pareggi al Mapei

Il dato che emerge analizzando gli incroci giocati in casa neroverde è proprio l'equilibrio. Dal primo confronto in Serie A, Sassuolo-Torino ha prodotto al Mapei Stadium una lunga serie di partite tirate, con il segno X comparso molto frequentemente. Non è una coincidenza: per caratteristiche e momenti differenti delle rispettive storie, le due squadre hanno spesso finito per neutralizzarsi.

Tra i risultati diventati più ricorrenti c'è soprattutto l'1-1, punteggio che negli anni ha accompagnato più volte questa sfida. E anche quando il risultato è stato diverso, raramente al Mapei si è assistito a una partita semplice per una delle due. In tutto sono 16 i precedenti in Emilia tra le due squadre: 1 vittoria neroverde (2-1, Serie A 2019/20), 9 pareggi (ultimo 1-1, Serie A 2023/24) e 6 successi granata (ultimo 0-1, Serie A 2025/26). L’unica vittoria del Sassuolo in casa contro il Torino è datata 18 gennaio 2020: 2-1 finale con reti di Boga e Berardi per i padroni di casa e autorete di Locatelli per gli ospiti.

Il primo Sassuolo-Torino fu un pareggio senza gol

Bisogna tornare alla stagione 2013/14, quella del debutto assoluto del Sassuolo in Serie A, per trovare il primo confronto casalingo con i granata in massima serie. Finì 0-0.

Era un Sassuolo ancora impegnato a prendere le misure con la massima categoria, in una stagione che sarebbe diventata una lunga battaglia per la permanenza in Serie A. Il Torino rappresentava invece una realtà già maggiormente consolidata. Quel pareggio inaugurò una storia destinata a svilupparsi negli anni successivi.

Il 3-3 del 2015, una delle sfide più spettacolari

Tra gli incontri rimasti maggiormente nella memoria c'è sicuramente il 3-3 del 19 aprile 2015. Una partita completamente diversa dal prudente 0-0 del primo confronto. Sei reti, continui cambi di scenario e due squadre incapaci di arrendersi.

Per il Sassuolo andarono a segno Domenico Berardi, Antonio Floro Flores e Davide Biondini, mentre il Torino rispose con Fabio Quagliarella, Nikola Maksimovic ed Emiliano Moretti.

Quel pomeriggio rappresentò perfettamente una caratteristica che Sassuolo-Torino avrebbe conservato nel tempo: anche quando una delle due sembrava poter prendere definitivamente il controllo, l'altra riusciva spesso a rientrare.

Il Torino ha saputo fare male a Reggio Emilia

Il fattore campo, infatti, non ha sempre protetto il Sassuolo. Nella stagione 2015/16 il Torino riuscì a imporsi 2-0 al Mapei Stadium, conquistando una delle sue vittorie più nette in casa neroverde.

Anche negli anni successivi i granata hanno dimostrato di trovarsi spesso a proprio agio in questa trasferta, costringendo il Sassuolo a partite lunghe e complicate. Una tendenza che rende il precedente storico particolarmente interessante alla vigilia della sfida di sabato.

L'1-1 diventa quasi una tradizione

Poi sono arrivati gli anni dei pareggi. 1-1 nel 2016/17. Ancora 1-1 nel 2017/18. Due stagioni consecutive, stesso campo e stesso risultato. Un equilibrio diventato quasi una firma della partita.

Il Sassuolo ha spesso avuto maggiore qualità nel possesso, mentre il Torino ha costruito buona parte delle proprie fortune sulla capacità di reggere l'urto, sfruttare fisicità e transizioni e rendere complicata la vita all'attacco neroverde. Non sorprende quindi che molti confronti siano rimasti bloccati fino agli ultimi minuti.

Il 3-3 del gennaio 2020: rimonta neroverde

Un'altra delle partite simbolo è quella disputata nel gennaio 2020, quando il Sassuolo di Roberto De Zerbi riuscì a recuperare una situazione che sembrava compromessa.

Il Torino si portò avanti e provò a indirizzare la partita, ma il Sassuolo reagì fino a trasformare il pomeriggio in una delle sfide più spettacolari tra le due squadre. Il risultato finale fu 3-3, altro pareggio ricco di gol all'interno di una storia nella quale l'equilibrio ha assunto forme molto differenti. Ci sono stati gli 0-0, gli 1-1 e anche le partite nelle quali le difese hanno lasciato spazio allo spettacolo.

Berardi e quel gol nel 3-3 del 2020/21

Anche nella stagione successiva il Mapei regalò una partita folle. Il 23 ottobre 2020 Sassuolo-Torino terminò ancora 3-3, con i neroverdi capaci di evitare la sconfitta attraverso un finale ad alta tensione. Per il Sassuolo andarono a segno Filip Djuricic, Vlad Chiriches e Ciccio Caputo, mentre il Torino trovò la porta con Linetty, Belotti e Lukic.

Una gara diventata emblematica di quel Sassuolo: qualità offensiva, capacità di costruire occasioni e una propensione quasi naturale a non considerare chiusa una partita fino al triplice fischio.

Torino corsaro nel 2021

Non sempre, però, le rimonte sono riuscite. Nel settembre 2021 il Torino vinse 1-0 al Mapei Stadium, trovando nel finale il gol decisivo con Marko Pjaca.

Una sconfitta particolarmente amara per il Sassuolo, arrivata in una partita rimasta in equilibrio praticamente fino alla fine. Ancora una volta pochi dettagli separarono le due squadre.

Ancora 1-1 nel 2023

La tradizione del pareggio tornò prepotentemente nell'aprile 2023. Sassuolo-Torino finì 1-1: Andrea Pinamonti portò avanti i neroverdi nel primo tempo, prima del pareggio di Antonio Sanabria nella ripresa.

Un'altra partita nella quale il Sassuolo ebbe l'occasione di indirizzare il risultato ma non riuscì a difendere il vantaggio fino al termine. La storia della sfida al Mapei si arricchì così di un altro pareggio.

Un campo sul quale il Torino non ha paura

Il filo conduttore è evidente: il Torino ha storicamente saputo complicare parecchio le cose al Sassuolo anche lontano da casa. I granata raramente hanno affrontato il Mapei Stadium come una trasferta proibitiva e sono riusciti più volte a raccogliere punti attraverso partite fisiche, pazienti e tatticamente attente.

Per il Sassuolo, al contrario, la sfida con il Toro è diventata una di quelle nelle quali il possesso e la qualità tecnica non sono necessariamente sufficienti. Serve riuscire a rompere l'equilibrio, perché proprio l'equilibrio rappresenta il grande denominatore comune dei precedenti.

Una storia che Aquilani vuole cambiare

Il Sassuolo che sabato affronterà il Torino è naturalmente molto diverso da quelli protagonisti dei precedenti. È cambiato l'allenatore, sono cambiati tanti interpreti e anche il progetto tecnico ha imboccato una nuova strada. Ma c'è un giocatore capace di collegare buona parte di questa storia al presente: Domenico Berardi.

Il capitano è tornato a disposizione di Aquilani proprio alla vigilia della sfida e potrebbe trovare spazio nel corso della gara. Il suo recupero offre al Sassuolo quella qualità individuale che può diventare fondamentale proprio nelle partite bloccate. E se la storia insegna qualcosa, Sassuolo-Torino ha spesso bisogno di qualcuno capace di inventare una giocata fuori dal copione.

Dall'altra parte il Torino arriverà senza Cesare Casadei, mentre Aquilani ritrova anche Jay Idzes e potrà presentarsi alla prima casalinga con qualche soluzione in più rispetto alla trasferta di Bergamo.

Sassuolo cerca la prima vittoria, Torino vuole confermare la tradizione

Sabato non ci saranno soltanto tre punti in palio. Il Sassuolo vuole cancellare il 2-1 subito dall'Atalanta e soprattutto conquistare i primi punti della gestione Aquilani in Serie A. Anche il Torino arriva da una sconfitta per 2-1, subita contro il Milan, e condivide quindi con i neroverdi la necessità di muovere immediatamente la classifica.

La storia suggerisce prudenza. Sassuolo-Torino è stata troppo spesso una partita senza padrone per aspettarsi un pomeriggio semplice. Il Mapei Stadium ha visto pareggi senza reti, 1-1 combattuti, spettacolari 3-3 e anche qualche blitz granata.

Adesso tocca al Sassuolo di Aquilani provare a scrivere una pagina differente. Con Idzes nuovamente disponibile, Berardi pronto a tornare e il pubblico neroverde per la prima volta al Mapei in questo campionato, l'obiettivo è uno solo: trasformare finalmente uno degli incroci storicamente più equilibrati della Serie A neroverde in una vittoria.

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Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 10:13
Autore: Manuel Rizzo
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