La prima al Mapei Stadium arriva già con il sapore di una verifica importante. Sassuolo e Torino si presentano all’appuntamento di sabato 29 agosto con zero punti, qualche rimpianto lasciato alla giornata inaugurale e due allenatori emergenti che vogliono vedere trasformate le proprie idee in risultati.

Alberto Aquilani riparte dalla buona prestazione offerta a Bergamo, dove i neroverdi hanno perso 2-1 contro l’Atalanta mostrando però personalità e una produzione offensiva importante. Ignazio Abate deve invece rialzare il Torino dopo il ko interno contro il Milan. Fischio d’inizio alle 18.30 e diversi dubbi ancora da sciogliere, soprattutto in casa Sassuolo: la difesa può recuperare un pezzo fondamentale, mentre Domenico Berardi va verso un’altra assenza. La partita è confermata per sabato 29 agosto alle 18.30.

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Sassuolo, Aquilani può ritrovare Idzes

La notizia più importante riguarda la difesa. Contro l'Atalanta Aquilani era stato costretto a presentarsi con un reparto quasi completamente reinventato, affidandosi a Cinquegrano, Macchioni, Odenthal e Doig. Un'emergenza pagata proprio negli episodi: Cinquegrano ha sbagliato la lettura nell'azione dell'1-0 di Raspadori, mentre Macchioni ha perso il duello con Krstovic in occasione della rete decisiva.

Per il Torino la situazione dovrebbe migliorare. Jay Idzes è candidato al rientro dal primo minuto e la sua presenza permetterebbe ad Aquilani di ritrovare un riferimento importante al centro della retroguardia, con l'indonesiano accanto a Odenthal.

Restano invece da monitorare le condizioni degli altri difensori. Fali Candé è ancora tra gli indisponibili, mentre Walukiewicz rimane uno degli elementi da valutare verso la partita, ma non per giocare dall'inizio.

A destra, in attesa che il mercato consegni eventualmente un nuovo terzino ad Aquilani, Cinquegrano può avere un'altra occasione. Il giovane ha commesso un errore pesante a Bergamo, ma ha anche mostrato personalità senza nascondersi dopo l'episodio. A sinistra la certezza resta Josh Doig. Davanti a Muric, dunque, la linea più probabile è composta da Cinquegrano, Odenthal, Idzes e Doig.

Matic ancora al centro del Sassuolo

Molti meno dubbi sembrano esserci sulla presenza di Nemanja Matic. Aquilani gli ha affidato immediatamente le chiavi della squadra e anche contro il Torino il serbo dovrebbe rappresentare il punto di riferimento della mediana. Attorno a lui il tecnico deve decidere se confermare integralmente il centrocampo visto alla New Balance Arena.

Vasilije Adzic e Darryl Bakola hanno mostrato qualità e coraggio a Bergamo. Il montenegrino ha avuto anche una grande occasione nel primo tempo, fermato da Carnesecchi nell'uno contro uno, mentre Bakola continua a guadagnare spazio nelle gerarchie nonostante la giovanissima età.

La prima ipotesi porta quindi alla conferma del terzetto Adzic-Matic-Bakola. Attenzione però a Kristian Thorstvedt. Il norvegese è entrato nella ripresa contro l'Atalanta e resta una soluzione importante nonostante le voci di mercato che continuano a coinvolgerlo. Se Aquilani volesse aumentare peso, inserimenti e presenza fisica, potrebbe diventare la principale alternativa ai due giovani.

Berardi, il Torino arriva troppo presto

La grande assenza dovrebbe essere ancora una volta Domenico Berardi. Il capitano non ha preso parte alla trasferta di Bergamo e il recupero non sembra sufficientemente avanzato per immaginarlo protagonista sabato.

Aquilani ha già spiegato quanto aspetti il proprio numero 10: finora non ha praticamente avuto la possibilità di allenarlo con continuità e non intende forzarne il rientro e questo significa che sulla destra dovrebbe esserci ancora Cristian Volpato.

L'ex Roma è stato uno dei giocatori più vivaci contro l'Atalanta e in questa prima parte della stagione sta ricevendo responsabilità importanti. A sinistra, invece, difficile immaginare una rinuncia ad Armand Laurienté, sempre capace di creare superiorità e pericoli quando può attaccare l'uomo.

Bowie o subito Esposito? Il grande dubbio dell'attacco

Ed eccoci al punto più interessante. Contro l'Atalanta il centravanti è stato Kieron Bowie, anche perché Andrea Pinamonti era ormai fuori dal progetto immediato a causa della trattativa con la Lazio. Adesso il mercato sta cambiando ulteriormente il reparto.

Sebastiano Esposito è in arrivo dal Cagliari e, una volta completato l'iter del trasferimento, la domanda diventerà inevitabile: può essere già utilizzato contro il Torino? Molto dipenderà dai tempi burocratici, dalle visite mediche e soprattutto dal numero di allenamenti che riuscirà a svolgere con i nuovi compagni. Per questo, a oggi, Bowie rimane favorito per partire titolare con il giovane Kulla come sua riserva.

Lo scozzese ha lavorato molto per la squadra a Bergamo, dando profondità e combattendo con i centrali atalantini. Esposito potrebbe però diventare una carta estremamente interessante a partita in corso, qualora venga immediatamente convocato. E sarebbe anche il primo assaggio del nuovo attacco costruito da Palmieri dopo la partenza di Pinamonti.

Torino, Abate dovrebbe confermare il 3-4-2-1

Dall'altra parte Ignazio Abate dovrebbe affidarsi al 3-4-2-1. In porta il favorito è Mascardi, mentre davanti a lui il terzetto difensivo dovrebbe essere formato da Comuzzo, Coco e Cömert. Sulle corsie sono in vantaggio Pedersen e Cacciamani, ma l'ex neroverde è vicino alla cessione all'Olympiacos e dunque a destra dovrebbe esserci spazio per Fortini.

Proprio Cacciamani è uno degli uomini da osservare con maggiore attenzione. Abate lo conosce bene e la sua capacità di accompagnare l'azione può rappresentare una delle armi granata sulla fascia. In mezzo al campo la coppia indicata è quella composta da Gineitis e Fitz-Jim, con il compito di dare equilibrio a una formazione che dovrebbe presentarsi al Mapei Stadium senza rinunciare a giocare.

Alle spalle dell'unica punta dovrebbero invece muoversi Casadei e Vlasic, due giocatori con caratteristiche differenti ma capaci di occupare gli spazi tra centrocampo e difesa.

Simeone riferimento offensivo granata

Davanti il principale candidato alla maglia da titolare è Giovanni Simeone. Il Cholito dovrebbe essere il riferimento centrale dell'attacco di Abate, con Vlasic e Casadei pronti ad avvicinarsi alla punta quando il Torino riuscirà ad alzare il proprio baricentro.

Per Odenthal e, soprattutto, per il possibile rientrante Idzes sarà dunque una prova significativa. Simeone offre movimenti continui, attacca l'area e obbliga i difensori a rimanere concentrati anche quando sembra fuori dal gioco.

Le probabili formazioni di Sassuolo-Torino

PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Odenthal, Idzes, Doig; Adzic, Matic, Bakola; Volpato, Bowie, Laurienté. Allenatore: Alberto Aquilani

Squalificati: Nessuno

Indisponibili: Boloca (Da valutare), Pieragnolo (Da valutare), Candé (Da valutare), Ismaël Koné (Da valutare), Berardi (Da valutare)

Diffidati: Nessuno

Altri: Nessuno

PROBABILE FORMAZIONE TORINO (3-4-2-1): Mascardi; Comuzzo, Coco, Cömert; Fortini, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Casadei, Vlasic; Simeone. Allenatore: Ignazio Abate.

Squalificati: Nessuno

Indisponibili: Anjorin (Da valutare), Israel (Da valutare), Zapata (Da valutare), Pellegri (Da valutare)

Diffidati: Nessuno

Altri: Nessuno

Aquilani cerca i primi punti davanti al Mapei

Più dei singoli, però, conterà capire se il Sassuolo riuscirà a riproporre quanto di buono mostrato contro l'Atalanta eliminando gli errori che sono costati la partita. A Bergamo i neroverdi hanno avuto coraggio. Hanno palleggiato, creato occasioni e trovato il pareggio con Odenthal prima di essere nuovamente puniti da Krstovic. La sensazione è stata quella di una squadra ancora incompleta, soprattutto dietro, ma già riconoscibile nelle intenzioni.

Contro il Torino arriverà una verifica differente. Questa volta il Sassuolo giocherà davanti al proprio pubblico e non potrà accontentarsi dei complimenti. Il possibile ritorno di Idzes può restituire esperienza alla difesa, Matic continuerà a fare da bussola in mezzo al campo e davanti Volpato e Laurienté avranno il compito di accendere una squadra ancora priva del suo capitano. Poi c'è Esposito, il volto nuovo che potrebbe affacciarsi immediatamente dalla panchina.

Aquilani ha lasciato Bergamo con una buona prestazione e zero punti. Sabato il Sassuolo proverà a tenersi la prima e cambiare il secondo dato. Perché il bel gioco è una promessa interessante, ma al Mapei Stadium sarà già tempo di cominciare a riscuoterla.

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Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 16:05
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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