Cambiano gli uomini e, probabilmente, cambieranno anche alcune possibilità tattiche. Il Sassuolo ha deciso di ridisegnare il proprio reparto offensivo nel giro di poche ore: Andrea Pinamonti ha salutato per iniziare la nuova avventura alla Lazio, mentre al Mapei Football Center è arrivato Sebastiano Esposito. Non è una semplice sostituzione ruolo per ruolo. Aquilani perde un centravanti abituato a vivere soprattutto dentro l'area e riceve un attaccante differente, più mobile e associativo, capace di giocare da riferimento centrale ma anche di muoversi alle spalle o accanto a un'altra punta. Una trasformazione che può allargare sensibilmente il ventaglio delle soluzioni offensive neroverdi.

Il Sassuolo ha ufficializzato l'arrivo di Sebastiano Esposito dal Cagliari in prestito con diritto di opzione fino al 30 giugno 2027. Parallelamente, Riccardo Ciervo ha percorso la strada opposta trasferendosi in Sardegna, anche lui in prestito e con diritto di riscatto. Le due operazioni sono state definite nello stesso momento, pur restando formalmente distinte. Esposito si è subito messo a disposizione di Alberto Aquilani, pronto a cominciare la propria esperienza neroverde dopo una fase decisamente movimentata della sua estate.

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Da Pinamonti a Esposito: il Sassuolo cambia caratteristiche

La differenza più evidente riguarda proprio le caratteristiche dei due attaccanti. Con Andrea Pinamonti il Sassuolo aveva una prima punta tradizionale, particolarmente portata ad attaccare l'area, lavorare tra i centrali e rappresentare il terminale delle azioni offensive. Esposito offre qualcosa di diverso.

Il nuovo acquisto neroverde può partire da centravanti, ma possiede qualità tecniche che gli permettono di allontanarsi dalla porta, partecipare maggiormente alla costruzione e dialogare con i giocatori offensivi alle proprie spalle. Non necessariamente, quindi, un semplice cambio di numero 9. Aquilani potrebbe sfruttarlo sia nel 4-3-3, sia nell'eventualità di modificare struttura offensiva durante la stagione con il 4-2-3-1 con Esposito alle spalle di Bowie ma attenzione soprattutto al modulo a tre con Esposito riferimento centrale e i tre mediane alle spalle.

Esposito-Bowie, concorrenza completamente nuova

Con la partenza di Pinamonti cambia anche la gerarchia dei centravanti. Nel 4-3-3 utilizzato in questo avvio di stagione, Esposito è destinato a giocarsi il posto con Kieron Bowie, schierato titolare sia a Bergamo sia contro il Torino.

Con Domenico Berardi nuovamente disponibile sulla destra e Armand Laurienté utilizzabile sul versante opposto, Aquilani potrebbe dunque avere a disposizione un tridente nel quale il nuovo arrivato avrebbe la possibilità di inserirsi immediatamente.

Ma è soprattutto la complementarità con Bowie a incuriosire. Lo scozzese offre fisicità, profondità e presenza dentro l'area; Esposito può aggiungere tecnica e maggiore libertà di movimento. Due profili differenti che permettono all'allenatore di scegliere il centravanti in base alla partita oppure, eventualmente, di pensare anche a un loro utilizzo contemporaneo.

Un'arma anche per cambiare sistema

È proprio quest'ultimo aspetto a rendere interessante l'operazione. Aquilani ha costruito il primo Sassuolo sul 4-3-3, ma l'arrivo di Esposito potrebbe agevolare eventuali variazioni. L'ex Cagliari ha infatti caratteristiche compatibili con un ruolo da seconda punta e può muoversi attorno a un riferimento più strutturato.

Una soluzione che potrebbe tornare utile soprattutto nelle partite nelle quali il Sassuolo sarà chiamato a cambiare assetto durante i novanta minuti. Esposito può venire incontro, Bowie attaccare la profondità. Oppure il nuovo arrivato può occupare direttamente il centro dell'attacco, lasciando spazio alle accelerazioni di Berardi e Laurienté.

Aquilani guadagna, insomma, possibilità.

Pinamonti, un addio che il Sassuolo aveva preparato La rivoluzione offensiva nasce inevitabilmente dalla partenza di Pinamonti. Il centravanti era entrato nell'ultimo anno di contratto con il Sassuolo e il mancato accordo per il rinnovo aveva reso sempre più probabile una separazione durante il mercato estivo.

I segnali erano arrivati anche dal campo. Pinamonti non era stato utilizzato nella gara di Coppa Italia contro il Cesena e aveva saltato anche l'esordio in campionato contro l'Atalanta, mentre la società lavorava alla ricerca della soluzione definitiva. Alla fine è arrivata la Lazio, permettendo al Sassuolo di voltare pagina e accelerare immediatamente per il suo sostituto.

Esposito, Sassuolo per ripartire

Anche Sebastiano Esposito aveva bisogno di trovare una nuova destinazione. La sua estate al Cagliari era diventata complicata dopo le tensioni emerse durante il ritiro precampionato. L'attaccante era progressivamente scivolato fuori dal progetto tecnico, rendendo una partenza la soluzione più logica per tutte le parti.

Il Sassuolo seguiva già il profilo e, una volta definita la cessione di Pinamonti, Francesco Palmieri ha accelerato trovando l'intesa con il club sardo. Il trasferimento temporaneo permette inoltre ai neroverdi di valutare Esposito direttamente durante la stagione prima di decidere eventualmente se proseguire il rapporto attraverso il diritto di opzione previsto nell'accordo.

Un attaccante ancora giovane, ma con parecchia esperienza

Classe 2002, Esposito arriva a Sassuolo con un percorso decisamente ricco per un giocatore della sua età. Cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, ha esordito giovanissimo tra Europa League, Champions League e Serie A, per poi costruire la propria esperienza attraverso numerose tappe tra Italia ed estero: SPAL, Venezia, Basilea, Anderlecht, Bari, Sampdoria, Empoli e infine Cagliari.

Nell'ultima stagione in Sardegna ha messo insieme 8 gol e 6 assist, contribuendo alla salvezza rossoblù. Curiosamente, uno dei suoi gol con il Cagliari era arrivato proprio contro il Sassuolo. Adesso quella porta dovrà provare ad attaccarla indossando il neroverde.

Palmieri continua a ridisegnare la rosa

L'arrivo di Esposito rappresenta soltanto uno dei tasselli di un finale di mercato particolarmente intenso. Il direttore sportivo Francesco Palmieri sta lavorando contemporaneamente sulle entrate e sulle uscite per consegnare ad Aquilani una rosa più completa possibile.

Dopo le prime due giornate di campionato sono emerse indicazioni positive, culminate nella vittoria per 2-1 contro il Torino, ma anche alcuni settori nei quali la società ha ritenuto necessario intervenire. Aquilani lo aveva spiegato con una frase semplice: le partite si decidono nelle due aree di rigore. Il Sassuolo sta provando a intervenire proprio lì.

Dietro con gli ultimi rinforzi destinati alla difesa, davanti con un cambio sostanziale: Pinamonti lascia, Esposito arriva. Non è soltanto un centravanti al posto di un altro. È un Sassuolo che modifica caratteristiche, alternative e forse anche prospettive tattiche. E per Sebastiano, dopo un'estate complicata, Sassuolo può diventare soprattutto questo: il posto giusto per ricominciare.

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Sezione: News / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 20:00
Autore: Manuel Rizzo
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