Doveva essere una festa lunga cent'anni, si è trasformata in una serata da dimenticare in novanta minuti. Le leggende viola sugli spalti, il Franchi vestito per il Centenario, Batistuta, Baggio, Rui Costa e tanti altri pezzi di storia tornati a Firenze per celebrare la Fiorentina. Sul campo, però, la storia l'ha scritta il Frosinone. E per l'ex Sassuolo Fabio Grosso è un altro incubo: dopo il 4-0 incassato all'Olimpico contro la Roma, arriva uno 0-3 casalingo che rende terribile l'inizio della sua avventura viola. Due partite, due sconfitte, sette gol subiti e soprattutto nessuno segnato. Mentre Firenze fischia, dall'altra parte Massimiliano Alvini può finalmente sorridere: contro la squadra per cui fa il tifo conquista la prima vittoria della sua carriera in Serie A.

La fotografia della seconda giornata di campionato è impietosa: Fiorentina-Frosinone 0-3. Antonio Raimondo firma una doppietta, Gabriele Bracaglia completa il tris e i ciociari conquistano i primi tre punti dopo la sconfitta contro la Juventus all'esordio. 

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Il Centenario diventa un incubo

Probabilmente nessuno a Firenze avrebbe potuto immaginare una serata del genere. Il 29 agosto 2026 doveva essere soprattutto il giorno del Centenario. Una giornata costruita attorno alla memoria e all'orgoglio viola, cominciata al Viola Park e proseguita al Franchi, con tante leggende del passato presenti per festeggiare i cento anni della Fiorentina.

Baggio, Batistuta, Rui Costa, De Sisti, Chiarugi e tanti altri osservano dagli spalti. Il problema è ciò che succede sotto i loro occhi, perché il Frosinone non arriva a Firenze per partecipare alla festa. Arriva per rovinarla. E ci riesce.

Raimondo apre la ferita

La Fiorentina prova a partire con iniziativa, ma è il Frosinone a dimostrarsi tremendamente più concreto. Al 26' Antonio Raimondo sblocca la partita, trovando il varco sul primo palo e sorprendendo De Gea. È il gol che cambia completamente l'atmosfera del Franchi.

I viola provano a reagire e hanno anche poca fortuna. Prima Mastantuono e poi Valdepenas colpiscono il legno. Due occasioni che avrebbero potuto riscrivere il primo tempo e che invece finiscono per aumentare il rimpianto della squadra di Grosso, perché mentre la Fiorentina sbatte contro i pali, il Frosinone segna.

Bracaglia fa 0-2 e il Franchi ammutolisce

Al 38' arriva il secondo colpo. Calcio d'angolo battuto da Calò e Gabriele Bracaglia anticipa Dragusin di testa, trovando il raddoppio. Per il difensore classe 2003 è anche il primo gol della carriera in Serie A.

Il risultato comincia ad assumere contorni surreali considerando il contesto. La festa del Centenario, le vecchie glorie, uno stadio arrivato con ben altre aspettative. Tutto finisce sullo sfondo mentre la squadra di Grosso torna negli spogliatoi sotto di due reti. E soprattutto con i fantasmi del 4-0 subito contro la Roma appena una settimana prima che cominciano già a riaffacciarsi.

Grosso cambia, ma non cambia la Fiorentina

Ci si aspetta una reazione nella ripresa. Grosso prova a intervenire, ma la Fiorentina non riesce realmente a riaprire la partita. Il Frosinone rimane compatto, organizzato e soprattutto lucido nel capire quando accelerare.

La squadra di Alvini non dà mai l'impressione di essere arrivata al Franchi soltanto per difendere. Anzi. Quando trova spazio, riparte. E al 68' chiude definitivamente i conti.

Raimondo firma la doppietta: è 0-3

L'azione del terzo gol è anche quella che mette il punto esclamativo sulla partita. Schmid apre il campo, Bracaglia accompagna l'azione e serve Raimondo, che controlla di petto e trova una splendida conclusione sotto l'incrocio. Doppietta personale.

A quel punto il Franchi ha già capito tutto. Quella che doveva essere una serata da ricordare per ragioni completamente diverse si trasforma nel secondo pesantissimo campanello d'allarme della stagione viola.

Grosso, un inizio da incubo: 0 punti, 0 gol fatti, 7 subiti

Ed è soprattutto il bilancio di Fabio Grosso a fare rumore. Il suo ritorno in Serie A da allenatore è cominciato nel peggiore dei modi. Il totale è spietato: due partite, zero punti, zero gol realizzati e sette subiti. Sette reti incassate in 180 minuti significano una media di 3,5 gol subiti a partita. Ma al di là dei numeri è soprattutto la sensazione lasciata da questo avvio a preoccupare. La Fiorentina appare ancora fragile, incapace di trovare continuità e soprattutto tremendamente vulnerabile quando gli avversari riescono ad attaccarla.

Dopo Roma si poteva parlare di una partenza sbagliata contro un avversario di alto livello, dopo il Frosinone diventa più difficile limitarsi a considerare tutto un incidente.

Alvini, la prima volta non si scorda

Se Firenze piange, Massimiliano Alvini può invece godersi una serata che difficilmente dimenticherà. Il tecnico toscano conquista infatti la prima vittoria della propria carriera in Serie A, per di più contro la Fiorentina, squadra per la quale non ha mai nascosto il proprio tifo.

Il suo Frosinone lo fa senza rubare nulla. Organizzazione, personalità, capacità di soffrire quando necessario e cinismo nelle occasioni decisive. Dopo aver lasciato buone indicazioni nonostante la sconfitta contro la Juventus nella prima giornata, i ciociari trovano anche il risultato. E che risultato: tre gol al Franchi nel giorno del Centenario.

Dalla festa ai fischi

Il contrasto finale è probabilmente la parte più dolorosa della serata viola. Ventitremila persone erano arrivate al Franchi per festeggiare. Alla fine sono arrivati i fischi. La Fiorentina avrebbe voluto utilizzare il Centenario per aprire simbolicamente una nuova pagina. Invece il campo ha riportato immediatamente tutti alla realtà. Grosso adesso ha bisogno di trovare risposte in fretta.

Non soltanto per la classifica, ancora relativa dopo appena due giornate, ma perché sette gol subiti e nessuno segnato cominciano già a pesare sul clima intorno alla squadra. Il Frosinone lascia Firenze con tre punti, una prestazione da ricordare e la prima vittoria in Serie A di Alvini. La Fiorentina rimane invece al Franchi insieme alle proprie domande.

C'erano cento anni da celebrare e novanta minuti da giocare. Alla fine, purtroppo per Grosso, sono stati proprio quei novanta a prendersi tutta la scena: Roma 4, Frosinone 3, Fiorentina 0. Sette gol incassati, nessuno segnato. Il Centenario resterà nella storia viola. Grosso dovrà fare in modo che questo avvio di campionato non faccia altrettanto.

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Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 21:12
Autore: Sarah G. Comotto
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