Ti amo, ti amo campionato, perché ci sei mancato! E' tornato finalmente il campionato di Serie A ed è tornato finalmente in campo il Sassuolo. Stanno tornando anche i grandi programmi tv come Temptation Island. Ora potremo smettere di fingerci virologi, esperti di politica e tornare ai grandi amori di sempre: il calcio e la cul...tura. E' tornato il Sassuolo e questo mese e poco più di sosta non sembra essere passato. Avevamo lasciato il Sasol all'ottavo posto della classifica, con la sconfitta interna, inutile ai fini della classifica, contro l'Udinese e lo abbiamo ritrovato contro il Cagliari. Chi pensava che il Sassuolo potesse ottenere 15 punti nelle prime 5 partite visto il cammino sicuramente non proibitivo può tornare a parlare di politica, meteo e forse anche del virus.

La Serie A è un campionato strano e difficile e ci troviamo anche nell'anno più strano e difficile da quando è stato inventato il calcio. Poca preparazione, niente ritiro in montagna, pochissime test, la Nazionale in mezzo alla preparazione, il mercato ancora aperto, il Coronavirus, meno di 1.000 tifosi allo stadio, Pirlo allenatore della Juve, Sandro Piccinini opinionista al Club con Fabio Caressa, nessuna lamentela di Simone Inzaghi e Walter Mazzarri (sì, il primo non ha giocato e il secondo non allena, ma è comunque un miracolo), Massimiliano Allegri a Ballando con le stelle, il Fulham che mette 15 milioni di euro sul piatto per Marlon. Insomma, lo avete capito: è un anno strano.

Il Sassuolo però ha ripreso il cammino interrotto, macinando gioco. Ottimi primo tempo contro il Cagliari. E' mancata un po' di concretezza. E' mancato Ciccio Caputo che aveva ancora le polveri bagnate, forse dal troppo champagne o dalla troppa birra stappata per la convocazione in Nazionale. Ma siamo solo all'inizio Ciccio, ti perdoniamo! Il Sassuolo era apparso anche molto attento e solido dietro grazie anche al ritorno del Conte Vlad, sempre più indispensabile, con lui si alza il livello, ma la solita distrazione difensiva (male Ferrari che si disinteressa dell'avversario, male anche Kyriakopoulos che non fa la diagonale, ma diamo merito agli avversari, ottima palla di Joao Pedro e gran movimento di Simeone) ha rischiato di far perdere la gara ai neroverdi. E' sembrata la classica gara beffa ma Bourabia ha tolto le castagne dal fuoco con un altro grande calcio di punizione, dopo quello 'inutuile' di Bergamo con l'Atalanta. Una grandissima squadra avrebbe vinto. Una piccola l'avrebbe persa. Il Sassuolo è una grande squadra e l'ha rimessa in carreggiata, pareggiandola. Quest'anno lo step, visto l'inserimento dei bonus Europa League e Champions, dovrà essere diverso. La trasformazione in grande squadra c'è già stata. Il Sasol deve diventare grandissimo. Mercato permettendo.

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Sezione: Editoriali / Data: Lun 21 settembre 2020 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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