"Il Sassuolo non è abituato a lottare per la salvezza". Un mantra che si ripete, una frase che passa da una bocca a un'altra con i tifosi neroverdi costretti a ingoiare la palla avvelenata. Un po' come "Sassuolo è un ambiente tranquillo". Tante frasi fatte all'interno del mondo del calcio, tante etichette appiccicate e che poi fanno fatica a staccarsi. Sassuolo sarà pure un ambiente tranquillo e diverso dagli altri ma questa è stata la forza dei neroverdi in 11 anni di 'onorata carriera' in Serie A e speriamo ci sia anche il 12esimo anche se è diventata davvero difficile perché il pareggio con la Salernitana può lasciare scorie a un ambiente già depresso e che ormai da diverse settimane è costretto a fare i conti della serva, gufando prima l'Empoli, poi il Verona o il Cagliari, e infine anche l'Udinese in un apparente tranquillo lunedì sera di inizio aprile. Ma il calcio è anche questo. Certo, vincere ogni tanto le proprie partite gioverebbe.

Il Sassuolo è maledettamente invischiato nella lotta per non retrocedere e quest'anno rischia davvero di lasciarci le penne. È difficile essere ottimisti quando si perdono 4 punti con l'ultima in classifica, 2 all'andata e 2 al ritorno. Nel doppio confronto il Sassuolo non è riuscito a battere la Salernitana che ha 15 punti (2 appunto fatti contro i neroverdi) e ha perso 20 gare quest'anno, un intero girone, trovando solo 2 vittorie e 9 pareggi. E quando non riesci a vincere nemmeno contro l'ultima in classifica, per ben due volte, allora vuol dire che il baratro è davvero vicino. Si spera ovviamente di no ma mancano 7 giornate alla fine e di voglia di 'lottare' per la salvezza se n'è vista ben poca se si pensa all'Empoli o al Cagliari di Ranieri. Loro sì che stanno lottando per la salvezza!

E allora non resta che sperare in una squadra che tiri fuori gli attributi e riesca a sbloccarsi dal punto di vista mentale in queste ultime 7 giornate ma al tempo stesso viene da pensare: se non è riuscita a farlo in 31 giornate perché dovrebbe farlo proprio adesso? Le speranze sono sempre meno, nonostante i 2 punti che separano il Sassuolo dalla quartultima (proprio quei 2 punti gettati al vento contro la Salernitana venerdì sera all'Arechi, al netto dell'errore arbitrale sul gol) e pensate come sarebbe cambiata la classifica con 4 punti in più. Senza recriminare troppo su altri punti buttati via dai neroverdi, ora come ora sarebbero bastati proprio quei 4 lasciati alla Salernitana per poter raccontare un'altra storia e un altro finale. Ma forse il finale di questa (triste) storia è già scritto. Spero di sbagliarmi.

Sezione: Editoriali / Data: Mar 09 aprile 2024 alle 11:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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