Poca luce in campo, tanti discorsi sul futuro. Una partita da 0-0 che si è giocata più fuori dal rettangolo di gioco che dentro. Fiorentina e Sassuolo si sono divise la posta in una sfida povera di emozioni e occasioni da gol, nella quale le vicende extra-campo hanno finito per rubare la scena.

I viola, reduci da un periodo positivo (3 vittorie e 4 pareggi nelle ultime 7 giornate), hanno dovuto fare i conti con un’emergenza senza precedenti: sei defezioni tra squalificati e infortunati. Assenti Pongračić (squalificato), Parisi, Fortini, Kean, Gosens e Piccoli (quest’ultimo fermato da un risentimento all’adduttore). Nel corso del match si è infortunato anche Balbo. Vanoli ha così optato per Gudmundsson come falso nueve, supportato da Harrison e Solomon sulle fasce. Una scelta che non ha prodotto i frutti sperati.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Carnevali: "Nessun accordo per Muharemovic, non è detto che il Sassuolo venda. Grosso è speciale"

Turati: "La squadra c'è, a questo Sassuolo do un voto tra l'8 e il 9"

SN - Grosso conferenza stampa post Fiorentina Sassuolo: "Pari giusto. Sono ambizioso ma non arrivista"

Il Sassuolo, già salvo da tempo e con la tranquillità di chi ha raggiunto “la pace dei sensi”, ha giocato con ordine. I neroverdi hanno creato poco, ma hanno saputo contenere con maturità i tentativi dei padroni di casa, sfiorando il vantaggio con un palo di Pinamonti nella ripresa. Per Fabio Grosso va benissimo così: un punto senza rischi e senza spendere troppe energie.

Come sottolineato da Tuttosport però a tenere banco sono state soprattutto le parole post-partita dei due allenatori, che hanno finito per focalizzare l’attenzione sul loro futuro. Paolo Vanoli, in cerca di una riconferma sulla panchina viola, non ha usato giri di parole: "Non devo spiegare niente. Non sono io a decidere il futuro, parlano i fatti: amo Firenze e spero di regalarle il centenario centrando un obiettivo che, quando sono arrivato qui, pareva impossibile".

Dall’altra parte, Fabio Grosso ha mantenuto il consueto profilo basso, pur ammettendo di aver sentito le voci che lo accostano alla Fiorentina:
"Le voci fanno piacere, però sono molto rispettoso del lavoro dei colleghi e della società che mi ha permesso di fare due anni pieni di soddisfazioni". Presente sugli spalti anche il suo agente, Beppe Riso.

Grosso, che non ha fatto molto ieri per ammaliare il pubblico del Franchi (perché cambiare Volpato che stava sostituendo bene lo squalificato Berardi?), resta uno dei candidati più accreditati per la prossima panchina viola.

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Sezione: News / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 15:17
Autore: Manuel Rizzo
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