Il mondo arbitrale italiano è di nuovo sotto shock. Gianluca Rocchi, designatore della CAN A-B (Serie A e Serie B), è indagato (e si è autosospeso) per concorso in frode sportiva nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano che sta esaminando possibili irregolarità nelle designazioni arbitrali e nelle decisioni VAR.

Secondo i pm coordinati da Maurizio Ascione, Rocchi avrebbe orientato in alcune partite la scelta di direttori di gara e VAR ritenuti “graditi” all’Inter. Non si tratterebbe di combine sui risultati, ma di un presunto sistema di preferenze che avrebbe garantito un trattamento arbitrale più favorevole ai nerazzurri in gare delicate della stagione 2024/25.

L’inchiesta, partita nell’estate del 2025, si basa su documenti, chat e comunicazioni interne alla Commissione Arbitri che starebbero dimostrando un meccanismo di “indirizzamento” delle designazioni. Rocchi, attraverso i suoi legali, ha respinto con fermezza ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo ai fatti e pronto a chiarire la propria posizione in ogni sede.

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Le partite a oggetto dell’indagine sono al momento cinque: Udinese-Parma, Inter-Verona e Bologna-Inter di Serie A, Inter-Milan di Coppa Italia, Salernitana-Modena di Serie B. Ci sono altri indagati, oltre i cinque noti, tutti arbitri e nessun dirigente o calciatore.

Non era nelle partite segnalate dall'esposto di Rocca, è finita nelle carte del pm Maurizio Ascione. La gomitata di Bastoni a Duda durante Inter-Verona del gennaio 2024 è stata segnalata da un esposto dell'avvocato Michele Croce, candidato sindaco a Verona nel 2017 (il suo partito, Verona Pulita, si è poi sciolto due anni dopo). Dopo la partita aveva denunciato il mancato intervento dei giudici del Var. "Ho presentato l'esposto, l'episodio mi è sembrato subito un furto, una frode - ha dichiarato a Repubblica -. Nel mio esposto ho denunciato nello specifico Di Vuolo e Nasca, che erano Var e Avar di quella partita e avrebbero dovuto chiamare l'on field review per il fallo di Bastoni su Duda. Non l'hanno fatto, violando dolosamente una norma del regolamento. Quella scelta ha influito sul risultato della partita". 

Dopo l'esposto Croce è stato convocato dal pm Ascione: "Mi ha convocato prima dell'estate 2025. Mi ha detto che avrebbe raccolto audio e video. Riteneva che la mia querela non rappresentasse un episodio isolato. E da quello che leggo, ci avevo visto giusto".

Non ci sono indagati dell’Inter e di altri club nell’inchiesta arbitri che occupa le cronache di queste ore. Gli indagati, almeno al momento, sono ristretti al mondo arbitrale, a partire da Rocchi e dall’altro dirigente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marco Gervasoni. Nel registro ci sono altri nomi non ancora resi noti, sono indagati anche Nasca, Di Vuolo e Paterna (per false informazioni riferite al pm). Nessun dirigente o calciatore.

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, è intervenuto a Sky: "L'Inter non ha arbitri graditi o arbitri non graditi: l'Inter ha sempre operato con la massima correttezza e sempre lo farà, per questo siamo tranquilli relativamente a quanto sinora appreso solo a mezzo stampa. Sappiamo di aver agito sempre nella massima correttezza - ha sottolineato il numero uno nerazzurro a Sky Sport - e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante. Dopodiché è chiaro che l'anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse, direi anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma. Noi oggi siamo qua a pensare a questa partita, a questo campionato, a questo scudetto che vogliamo portare a casa. Sono tranquillo, l'Inter è estranea a tutto questo e sarà estranea anche in futuro".

L'Aia ha comunicato il sostituto momentaneo di Gianluca Rocchi, autosospesosi in seguito all'inchiesta. "Dino Tommasi subentra nelle funzioni di Gianluca Rocchi in qualità di Responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B). La decisione è stata formalizzata dal Comitato Nazionale AIA riunitosi questo pomeriggio - si legge nella nota diramata dall'Associazione Italiana Arbitri -. "Una scelta legata alla continuità del lavoro svolto, in vista delle ultime partite di Serie A e B e della finale di Coppa Italia - dichiara il Vicepresidente vicario Francesco Massini - Dino Tommasi, dopo un eccellente trascorso sui terreni di giuoco che lo ha portato ad arbitrare in Serie A, ha dimostrato in questi anni importanti doti a livello dirigenziale, ricoprendo ruoli nazionali di primo piano. A lui e a tutta la squadra vanno gli auguri di buon lavoro per il finale di stagione sportiva. Nell'occasione vogliamo ribadire la nostra vicinanza e solidarietà a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni per il difficile momento che stanno vivendo".

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Sezione: News / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 19:05
Autore: Sarah G. Comotto
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