Ci sono trasferimenti che si chiudono con un comunicato e altri che hanno bisogno di qualche riga in più. Andrea Pinamonti ha scelto le parole per mettere il punto alla sua storia con il Sassuolo. Dopo il trasferimento a titolo definitivo alla Lazio, operazione da circa 12 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, l’attaccante classe 1999 ha affidato ai social il proprio messaggio d’addio al mondo neroverde.

Non un saluto di circostanza, ma il racconto sintetico di un pezzo di vita: arrivato giovane, Pinamonti lascia l’Emilia da uomo, da padre e, come sottolinea lui stesso, da calciatore più consapevole. In mezzo tre stagioni effettivamente vissute con la maglia del Sassuolo, intervallate dall’esperienza in prestito al Genoa nel 2024/25, ma soprattutto un legame con un luogo che per l’attaccante è diventato qualcosa di molto simile a casa.

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Pinamonti: “Non sapevo quanto Sassuolo sarebbe diventato importante”

È proprio il concetto di casa a occupare il centro del messaggio pubblicato dall'attaccante dopo l'ufficialità del trasferimento alla Lazio. Pinamonti ha voluto salutare società, squadra, tifosi e tutte le persone incontrate durante la sua permanenza in Emilia: “Quando sono arrivato a Sassuolo, non potevo sapere quanto sarebbe diventato importante per me questo posto. Ma dopo quattro anni, posso indubbiamente dire che mi sono sentito a ‘casa’”.

Una frase che racconta qualcosa in più rispetto al normale rapporto tra un calciatore e la società per la quale ha giocato. Perché gli anni trascorsi a Sassuolo hanno coinciso anche con una fase fondamentale della crescita personale dell'attaccante.

“Sono arrivato poco più che ventenne e me ne vado da uomo”

“Sono arrivato poco più che ventenne e me ne vado da uomo, ma soprattutto da padre e da calciatore più consapevole”. Il calcio, per una volta, resta quasi sullo sfondo.

Pinamonti misura il tempo trascorso a Sassuolo non soltanto attraverso presenze, gol o stagioni, ma attraverso ciò che è cambiato nella propria vita. È arrivato in Emilia in una fase ancora relativamente giovane della carriera e parte oggi con responsabilità e consapevolezze differenti. In mezzo c'è stata anche la parentesi del prestito al Genoa nella stagione 2024/25, prima del ritorno in neroverde. Una deviazione nella storia, non abbastanza però da interrompere il rapporto costruito con Sassuolo.

Il grazie a società, allenatori, compagni e tifosi

Nel suo messaggio Pinamonti non dimentica nessuna delle componenti che hanno accompagnato il suo percorso: “Ringrazio società, allenatori, compagni, tifosi e tutti coloro che mi hanno accompagnato in questi anni”.

Un ringraziamento collettivo prima di voltare pagina. Il suo rapporto con il Sassuolo ha attraversato stagioni profondamente differenti, cambi di allenatore, momenti positivi e periodi più complicati. Pinamonti è stato però uno dei riferimenti dell'attacco neroverde e il club, nel salutarlo, lo aveva definito non a caso “bomber solido e puntuale” e “riferimento sicuro in campo”. Parole alle quali adesso è arrivata la risposta del giocatore.

“Una parte di me resterà sempre qui”

La chiusura è quella che dà maggiormente il senso dell'addio: “Ora è tempo di una nuova sfida. Ma una parte di me resterà sempre qui. Grazie, Sassuolo”. Poche parole, senza promesse impossibili e senza eccessi retorici.

La nuova sfida si chiama Lazio, dove Pinamonti ha scelto la maglia numero 9 e proverà ad aprire un altro capitolo della propria carriera. Il Sassuolo, invece, volta pagina dopo aver concluso la cessione per una cifra complessiva di circa 12 milioni di euro tra parte fissa e bonus. Il mercato ha deciso che fosse arrivato il momento di separarsi, ma il messaggio dell'attaccante racconta una separazione senza strappi.

Pinamonti e Sassuolo, un addio senza porte sbattute

Nel calcio gli addii vengono spesso raccontati soltanto attraverso le cifre. Quanto è costato, quanto è stato venduto, quanti gol ha segnato, quale contratto firmerà. Pinamonti ha scelto un'altra unità di misura.

Ha parlato di casa, crescita, paternità e consapevolezza. Ha ricordato le persone prima delle partite. E soprattutto non ha presentato il trasferimento alla Lazio come la cancellazione di ciò che è venuto prima. “Una parte di me resterà sempre qui” è probabilmente la frase che sintetizza meglio il suo rapporto con Sassuolo. Adesso le strade si dividono. La Lazio gli consegna il numero 9, mentre il Sassuolo costruisce il nuovo attacco di Aquilani.

I contratti finiscono, i cartellini cambiano proprietario e il mercato mette un prezzo anche agli addii: in questo caso circa 12 milioni. Ma Pinamonti, per salutare Sassuolo, ha scelto una parola che non compare in nessun bilancio. Casa. Ed è forse il modo migliore per spiegare perché, anche quando si parte, qualcosa rimane.

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Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 13:09
Autore: Manuel Rizzo
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