A diciotto anni il futuro dovrebbe essere ancora un verbo coniugato al domani. Gabriel Kulla, invece, ha deciso di anticipare i tempi. Domenica sera, alla New Balance Arena di Bergamo, Alberto Aquilani lo ha chiamato dalla panchina e gli ha consegnato gli ultimi minuti di Atalanta-Sassuolo: fuori Kieron Bowie, dentro il centravanti classe 2008. Pochi minuti, ma sufficienti per mettere una bandierina sulla sua giovane carriera: esordio in Serie A. L’ultimo passaggio di una scalata rapidissima per uno degli attaccanti più interessanti cresciuti nel vivaio neroverde.

Il nome di Gabriel Kulla non è nuovo per chi segue il settore giovanile del Sassuolo, specie dopo i 16 gol segnati in Primavera lo scorso anno. Da tempo il centravanti albanese viene considerato uno dei prospetti da osservare con maggiore attenzione e il club ha scelto di accompagnarne gradualmente la crescita fino alle porte della prima squadra.

Nato il 20 febbraio 2008 a Scutari, in Albania, Kulla ha sviluppato gran parte della propria formazione calcistica in Italia, senza però perdere il legame con il Paese d'origine. Ha infatti indossato le maglie delle selezioni giovanili albanesi, costruendosi parallelamente un percorso sempre più importante a livello di club.

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Dai dilettanti al Sassuolo: Kulla e una scalata rapidissima

Prima di arrivare in neroverde, Kulla ha vissuto esperienze tra Djelmnia Shkodrane, Bologna e Sasso Marconi. Proprio con quest'ultima società ha avuto modo di confrontarsi molto presto con il calcio dei grandi, arrivando a debuttare e segnare tra i dilettanti quando aveva appena 15 anni.

Il Sassuolo ne ha intuito le potenzialità e nell'estate del 2024 ha deciso di portarlo nel proprio settore giovanile, la risposta sul campo è stata immediata. Con l'Under 17 neroverde Kulla ha realizzato 21 reti in 25 partite, numeri difficili da ignorare e sufficienti ad accelerarne ulteriormente il percorso. La Primavera è diventata così la tappa successiva, con il giovane attaccante chiamato a confrontarsi con avversari mediamente più grandi e strutturati. Un salto che non ne ha frenato la crescita.

Chi è Kulla: potenza, profondità e fiuto del gol

Centravanti di ruolo e destro naturale, Kulla interpreta la posizione con caratteristiche piuttosto moderne. Ama attaccare la profondità, utilizzare il fisico nel corpo a corpo e soprattutto riempire l'area di rigore. La porta è il suo habitat naturale: sa farsi trovare nella zona decisiva e possiede quell'istinto realizzativo che difficilmente può essere insegnato sui campi d'allenamento.

Alla struttura fisica abbina inoltre aggressività e disponibilità al lavoro senza pallone. Non è ancora, naturalmente, un prodotto finito. Tra gli aspetti sui quali può crescere ulteriormente c'è soprattutto il gioco aereo, fondamentale che potrebbe renderlo ancora più completo considerando le sue caratteristiche. Ma è proprio l'età a rendere particolarmente interessante il quadro: Kulla è un 2008 e ha già cominciato ad affacciarsi stabilmente al calcio dei grandi.

Aquilani lo osserva e arriva il debutto a Bergamo

Il passaggio più significativo è arrivato durante l'estate. Le prestazioni offerte nel settore giovanile gli hanno permesso di guadagnarsi spazio anche nel precampionato della prima squadra, dando ad Alberto Aquilani l'opportunità di valutarlo direttamente.

Poi, domenica, il premio. All'88' di Atalanta-Sassuolo, con i neroverdi alla ricerca del 2-2, Aquilani ha tolto Bowie e mandato in campo Kulla. Il giovane attaccante ha avuto persino la possibilità di partecipare all'ultimo assalto: al 94' il cross di Doig verso il centro dell'area era indirizzato proprio nella sua zona, prima dell'intervento della difesa bergamasca. Non è arrivata la favola del gol all'esordio. Ma non serviva, per un ragazzo nato nel 2008, entrare in campo in Serie A rappresenta già un confine attraversato.

Il Sassuolo lo ha blindato fino al 2030

Il club, del resto, ha già dimostrato di credere fortemente nelle potenzialità dell'attaccante. Nel giugno scorso Kulla è stato blindato con un contratto fino al 30 giugno 2030, una scelta che racconta chiaramente quanto il Sassuolo consideri importante il suo percorso. La strategia resta quella tradizionale neroverde: niente corse inutili, ma spazio ai giovani quando dimostrano di meritarlo.

Kulla continuerà ad avere nella Primavera il terreno ideale sul quale accumulare minuti, gol ed esperienza, mantenendo però una porta aperta verso la squadra di Aquilani. Domenica sera l'ha attraversata per la prima volta.

Dai 21 gol con l'Under 17 alla Primavera, fino alle luci della Serie A: Gabriel Kulla ha impiegato appena due anni per passare dal settore giovanile neroverde alla New Balance Arena. Il Sassuolo lo ha blindato fino al 2030 e Aquilani ha già cominciato a guardarlo da vicino. Chiamarlo futuro è inevitabile. Dopo Bergamo, però, una piccola parte di quel futuro è già diventata presente.

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Sezione: News / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 15:01
Autore: Manuel Rizzo
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