Non partire mai sconfitte prima ancora che l'arbitro fischi. Caterina Venturelli riassume così, quasi senza volerlo, la filosofia del Sassuolo Femminile che ha appena scritto una piccola pagina di storia al Tre Fontane. Le neroverdi hanno battuto 1-0 la Roma e conquistato per la prima volta il campo delle giallorosse, ma nelle parole della giovane classe 2008 c'è qualcosa che va oltre il risultato: la convinzione che le gerarchie esistano soltanto finché qualcuno non decide di metterle in discussione.

Il Sassuolo lo ha fatto contro la Fiorentina e lo ha ripetuto contro le campionesse d'Italia. Due partite, sei punti e qualificazione alla semifinale della Serie A Women’s Cup. Al termine della vittoria contro la Roma, Caterina Venturelli ha sottolineato soprattutto lo spirito mostrato dalla formazione di Salvatore Colantuono. Una partita sofferta, nella quale le neroverdi hanno dovuto stringere i denti prima di trovare nella ripresa il gol decisivo di Lana Clelland, servita da Skupien.

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Venturelli: “È stata dura, ma eravamo tutte compatte”

La giovane difensora non nasconde le difficoltà incontrate al Tre Fontane, ma individua proprio nella compattezza del gruppo la chiave dell'impresa: “È stata una partita dura sotto ogni punto di vista, lo sapevamo che era difficile, ma siamo state veramente una squadra unica, tutte compatte, ci aiutavamo a vicenda e così abbiamo portato a casa una bellissima vittoria”. Parole che fotografano bene il pomeriggio del Sassuolo.

La Roma ha costruito occasioni e ha anche colpito una traversa quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0, ma le neroverdi hanno saputo attraversare i momenti complicati senza disunirsi. Poi Clelland ha trovato il vantaggio e nel finale il Sassuolo è andato addirittura vicino al raddoppio.

“Non possiamo pensare: loro sono più forti e vinceranno”

È però la seconda parte delle dichiarazioni di Venturelli a raccontare forse meglio il cambio di mentalità della squadra: “Diciamo che noi ci crediamo. Se ci crediamo le cose arrivano, non dobbiamo partire con la testa bassa e dire: questi sono più forti e vinceranno loro, perché non è vero. E così oggi è stato”.

Un manifesto semplice, ma particolarmente significativo per una squadra che nelle prime due giornate della competizione si è trovata davanti Fiorentina e Roma e le ha battute entrambe. Nessun complesso d'inferiorità, dunque. Il Sassuolo di Colantuono sta provando a costruire la propria identità proprio partendo dalla convinzione di poter giocare alla pari anche contro le formazioni più accreditate.

Venturelli, una delle giovani su cui punta il Sassuolo

E non è casuale che parole del genere arrivino da una delle più giovani del gruppo. Venturelli, classe 2008, è considerata uno dei prospetti più interessanti del vivaio neroverde ed è già entrata nel giro delle Nazionali giovanili italiane. Nella scorsa stagione è stata inserita anche nella Top 11 Under 23 della Serie A Women.

A Roma ha vissuto dall'interno una vittoria che resterà negli almanacchi del Sassuolo Femminile, ma le sue parole raccontano soprattutto quello che Colantuono sta cercando di costruire nella testa delle proprie giocatrici, èerché il successo del Tre Fontane vale molto più dei tre punti, vale la prima vittoria esterna contro la Roma e soprattutto certifica l'accesso del Sassuolo alla semifinale della Serie A Women’s Cup per la prima volta.

Il modo migliore per arrivarci, probabilmente, era proprio quello indicato da Venturelli: senza abbassare la testa davanti a nessuno. Perché prima ancora di convincere gli altri, questo Sassuolo sembra aver cominciato a convincere se stesso.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 20:18
Autore: Sarah G. Comotto
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