Dalla promozione in Primavera 1, passando per la vittoria del Viareggio e per la bellissima salvezza conquistata lo scorso anno. Dalla crescita dei giovani, con tanti elementi in prima squadra (Turati, Raspadori, Piccinini, Ghion, Pellegrini per citarne alcuni), alla crescita dell'intera struttura riguardante il settore giovanile del Sassuolo. Il lavoro di Francesco Palmieri e dei suoi collaboratori, iniziato 5 anni fa, è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. Il responsabile del settore giovanile del Sassuolo ha parlato in esclusiva a SassuoloNews.net del lavoro durante la quarantena, della crescita di tanti giovani elementi (negli ultimi tre giorni il Sassuolo ha blindato Piccinini, Pellegrini e Mercati con i primi contratti da pro) fino al rinnovo del suo contratto, in scadenza a giugno. In passato accostato a Parma e ad altri club che gli offrivano un ruolo importante da direttore sportivo della prima squadra o da collaboratore del ds, Palmieri ha il contratto in scadenza e sarebbe veramente un peccato se, dopo 5 anni ad alto livello, il rapporto di collaborazione tra i neroverdi e il responsabile del settore giovanile si interrompesse. Ecco le dichiarazioni del direttore Francesco Palmieri.

Direttore, innanzitutto come sta? Come ha trascorso la quarantena?
"Sto bene. Durante questa quarantena mi sono impegnato, con quello che si poteva fare, da casa. Abbiamo tenuto impegnati i nostri allenatori e i nostri ragazzi, ci siamo inventati una cosa nuova facendo dei lavori da casa, cercando di andare avanti e penso di averlo fatto discretamente bene. I ragazzi avevano il supporto di allenatori e preparatori, fino a qualche giorno fa solo in casa e ora i gruppi più grandi escono anche per correre all'aria aperta. Non è stato facile. Abbiamo cercato di aiutarli anche con i webinar, abbiamo invitato ospiti importanti. Ci sono state delle difficoltà per tutti perché nessuno si poteva immaginare una cosa del genere, questo virus ha paralizzato il mondo intero".

Il Sassuolo conferma ancora una volta di credere molto nei suoi giovani. Dopo i primi contratti da professionisti firmati da Piccinini e Pellegrini, ieri anche l’annuncio di Mercati: questo che segnale è per il settore giovanile e per la società?
"Era una cosa che avevamo in mente e l'abbiamo fatta in questi giorni. Sono ragazzi che hanno già fatto un percorso con noi e poi, allenandosi con la prima squadra, c'era bisogno di metterli sotto contratto e hanno fatto qualità e speriamo possano fare un percorso buono e duraturo con noi. Insieme a loro ce ne sono degli altri, già aggregati alla prima squadra, e penso che sotto l'aspetto qualitativo stiamo facendo un grande lavoro. In questi anni abbiamo fatto molte cose buone e tanti ragazzi stanno partendo per fare il calcio professionistico e dà grande valore al lavoro che stiamo facendo. Le vittorie più belle sono proprio queste: già diversi sono in B, qualcuno in C, altri in prima squadra. Abbiamo visto Turati e Raspadori in prima squadra, Ghion è stato sempre con loro. Ora ci sono 9 ragazzi in prima squadra che hanno fatto parte del settore giovanile e questo ci riempie d'orgoglio".

Le chiedo un commento sui tre ragazzi in questione: che futuro possono ritagliarsi? Piccinini, in particolare, che lei ha portato a Sassuolo dal Parma, è definito da molti come un predestinato e si è parlato di lui già in chiave mercato.
"Le voci lasciano il tempo che trovano. Piccinini come Mercati, Ghion, Aurelio, Manzari, Pellegrini, Oddei che ora è infortunato e forse sarebbe stato con la prima squadra ad allenarsi, ma non voglio dimenticare qualcuno, sono tutti ragazzi dalle grandi qualità. Anche in Primavera, in Under 18, Under 17 e nelle altre categorie ci sono ragazzi di qualità. Penso che Stefano possa fare un buon percorso, sta facendo le cose per bene da tanti anni. Spero che ci siano tanti predestinati. Lui è un difensore moderno, sa giocare a calcio, ha i piedi buoni e per come tratta il gioco De Zerbi è uno che fa partire l'azione. Ma anche gli altri che ho nominato prima, senza dimenticare chi non è andato in prima squadra ma si è messo in evidenza nel campionato Primavera come Marginean, Artioli, ma ce ne sono tantissimi altri ancora. Anche i 2002, i 2003 e i 2004 stanno crescendo molto bene. Ho visto dei ragazzi fare un cambiamento notevole nel giro di pochi mesi e vuol dire che stiamo facendo un lavoro notevole e penso che in questi anni abbiamo creato dei presupposti per tanti calciatori che stanno facendo un percorso di un certo tipo".

C’è un giocatore arrivato a gennaio che ha incuriosito tanti: Arabat Noor, ribattezzato il “calciatore rapper”, che ha quasi 700mila followers su Instagram. Ci può dire qualcosa in più su di lui?
"E' un difensore con piedi buoni e buona struttura. E' arrivato in prova da noi e non è dispiaciuto per noi. Ha bisogno di un percorso che è stato frenato da questa situazione. Peccato perché ha lavorato poco più di un mese con noi ma ha fatto intravedere delle buone qualità. Quando è venuto in prova mi è piaciuto per la fisicità e poi aveva dei piedi buoni ma abbiamo tanti giocatori di qualità nel nostro settore giovanile e credo possano fare un percorso di crescita importante".

In prima squadra, fra gli altri, c’è anche Raspadori che è riuscito a ritagliarsi un piccolo spazio. In vista dell’anno prossimo, per la sua crescita sarebbe meglio andare in prestito a giocare con maggiore continuità o restare per provare a scalare le gerarchie a Sassuolo?
"Io l'ho conosciuto 5 anni fa, quando giocava nei Giovanissimi. E' cresciuto sempre e ha la mentalità per fare il calciatore ad alti livelli. Sa fare tutto ed è stato importante per lui questo anno in prima squadra e penso che, in caso di ripresa del campionato, penso e spero possa ritagliarsi uno spazio importante. Per il futuro vedremo, si faranno delle valutazioni. Se non ha tanto spazio poi è giusto che vada a fare esperienza ma dipende dalle possibilità, sono valutazioni che si faranno più avanti. Lo stesso vale per Turati, che ha fatto 2 partite in A ed è un 2001. Anche Ghion è stato aggregato sin dal primo giorno di ritiro. E' un giocatore che sa giocare a calcio, è un altro da seguire e non dobbiamo disperdere il lavoro fatto in questi 5 anni, sarebbe un peccato, Ci sono tanti giocatori di livello, di quale livello saranno poi loro che dovranno ritagliarselo loro. Sono convinto che il settore giovanile del Sassuolo abbia tanti giocatori che hanno le qualità per fare il calcio professionistico".

A gennaio è arrivato Haraslin, un giocatore che aveva avuto a Parma. Lei è stato molto importante per il suo rientro in Italia. Causa stop del campionato però si è ancora visto poco. Che contributo può dare questo ragazzo al Sassuolo?
"Io lo conoscevo ma nel Sassuolo Calcio c'è una mentalità di grande condivisione. E' un giocatore che ha qualità tecniche, sa puntare la porta, sa fare gol e assist, credo abbia bisogno di tempo ma penso possa dare un contributo importante al Sassuolo. E' ancora giovane, è un '96, e può essere importante in chiave futura".

Lei è da 5 anni a Sassuolo. La crescita del settore giovanile è sotto gli occhi di tutti. Se lei dovesse dare un sincero giudizio al vostro lavoro che giudizio darebbe?
"Non voglio dare giudizi, non ne sarei nemmeno capace. Dico solo che in questi anni abbiamo dimostrato di fare le cose in maniera incredibile. Noi creiamo i presupposti per creare i calciatori e insegnare calcio. Penso che i risultati ci siano stati. Non è facile dare giudizi ma francamente basta vedere quello che abbiamo costruito. Non era semplice e siamo orgogliosi di quello che è stato fatto e ora si può dire che il settore giovanile del Sassuolo è conosciuto in Italia e sono orgoglioso io ma anche tutti i ragazzi che in questi anni hanno collaborato con me e secondo me abbiamo fatto un ottimo lavoro".

Chiudiamo con una domanda sul futuro. Lei è in scadenza di contratto: ha già ricevuto la proposta di rinnovo? Quali sono le sue intenzioni?
"Conosco la volontà della società e del mio amministratore, ci vedremo per parlarne. Penso che dopo quello che abbiamo costruito, seminato, sarebbe bello vedere i risultati del nostro lavoro. Penso sia stato fatto un grande lavoro sotto tutti gli aspetti e mi piacerebbe capire come potrà evolversi la situazione. So che questo periodo ha frenato tante cose e spero di trovare l'intesa giusta. Ho un ottimo rapporto con l'amministratore delegato Carnevali, con Rossi e tutti i collaboratori e mi piacerebbe restare".

Si ringrazia il direttore Francesco Palmieri e l'ufficio stampa del Sassuolo Calcio per la disponibilità

Sezione: Esclusive / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 10:02
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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