Sono passati ormai una decina di giorni dall'esonero di Alessio Dionisi, resosi inevitabile dopo il declino nel girone di ritorno e la sconfitta contro l'Empoli. Neroverdi fanalino di coda con un solo punto nelle prime 8 partite del ritorno e ora penultimi, con il baratro sempre più vicino. C'è una cosa passata inosservata e che secondo il sottoscritto merita però di non passare in sordina. Io, purtroppo, ho tanti difetti e uno di questi mi porta a dire sempre quello che penso, piaccia o non piaccia, e trovo assolutamente vergognoso il mancato saluto dello spogliatoio Sassuolo nei confronti di mister Dionisi!

Neppure un post, nemmeno una stories con due parole in croce o una foto. Eppure, anche se i rapporti probabilmente si erano deteriorati, sono in tanti a dover dire grazie all'allenatore toscano che avrà sbagliato, avrà anche lui i suoi difetti, ma ha aiutato tanti nella loro crescita e a tanti ha concesso infinite possibilità nonostante degli errori o dei periodi di appannamento, difendendoli fino alla fine. Io i nomi li faccio (il difetto di prima ricordate?), giusto per farmi qualche amichetto in più. Ruan Tressoldi ad esempio è uno di quelli che probabilmente deve un gigantesco grazie (per non dire altro) ad Alessio Dionisi. Magari avrà salutato l'allenatore in privato (lui e anche qualcun altro) ma nell'era social dove tutti sputtanano tutto e mettono in piazza anche i loro momenti più intimi, assurdi e imbarazzanti, il silenzio social degli innocenti neroverdi fa un rumore davvero assordante.

Un altro dal quale mi sarei aspettato un post di commiato, un cenno di saluto, è Andrea Pinamonti. Ricordate le critiche dello scorso anno? Quante volte abbiamo chiesto a Dionisi il perché di alcune scelte, se non era il caso di cambiare anche per dare stimoli diversi, perché i numeri non erano con il centravanti neroverde, eppure il tecnico ha sempre mostrato grande fiducia nel suo giocatore schierandolo contro tutto e tutti e solo quest'anno è stato ripagato, con i 9 gol in campionato e un modulo, il 4-2-3-1, studiato anche per far rendere al meglio il centravanti di Cles. Matheus Henrique, Kristian Thorstvedt, Armand Laurienté e tanti altri sono cresciuti con Dionisi alla guida e si stanno affermando in Serie A tra gli alti e bassi di quest'anno, eppure gli unici due elementi che hanno voluto dedicare un pensiero all'allenatore, in un momento difficile, sapete chi sono stati? Davide Frattesi e Luca D'Andrea, valorizzati in prima squadra dall'ex tecnico neroverde. Già, i due però non sono più all'interno dello spogliatoio...

Inoltre, anche nelle dichiarazioni di alcuni tesserati, non sono arrivate grandi parole di supporto all'indirizzo del tecnico (eufemismo). Mi vengono in mente le risposte di Ferrari che a precisa domanda post-Empoli "la squadra c'è? È con Dionisi?" ha detto: "La squadra c'è, è giusto che ci siano queste cose (la contestazione, ndr) perché non sono i risultati che volevamo e bisogna tirar fuori gli attributi per uscirne" glissando sull'allenatore che da lì a qualche ora sarebbe stato esonerato. Anche una non risposta a volte, senza voler per forza essere maliziosi, dice tanto. Come dice tanto il silenzio di tutto lo spogliatoio che forse in questo modo ha voluto lanciare un segnale, e in questo caso sì sono malizioso, indirizzando tutta la colpa nei confronti di qualcun altro. Che l'umore non fosse alto nelle mura del Mapei Football Center era già chiaro da tempo, delle frizioni sono normali e sono inevitabili, specie quando le cose vanno male perché la sconfitta porta in dote tante cose negative e fa emergere i difetti, il malumore di chi non gioca sopravanza, e tutto quello che volete ma lo ripeto ancora una volta: sicuri sicuri che sia tutta colpa di Dionisi? Perché, parafrasando qualcuno di ben più autorevole di me, chi è senza peccato scagli il primo post.

Sezione: Editoriali / Data: Mar 05 marzo 2024 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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