Ci sono allenatori che passano e allenatori che lasciano il segno. Emiliano Bigica appartiene alla seconda categoria. Dopo sei stagioni intense, emozionanti e storiche sulla panchina del Sassuolo Primavera, il tecnico barese ha ufficialmente salutato i neroverdi. Quando arrivò in Emilia nel 2020 rispondendo alla chiamata di Francesco Palmieri, probabilmente nessuno - lui per primo - avrebbe immaginato di scrivere un capitolo così importante nella storia del club. Eppure, come spesso accade nelle migliori sceneggiature, il destino ha deciso di sovvertire i pronostici.

Ora lascia il Sassuolo con la malinconia di chi sa che certe stagioni non torneranno più. Bigica ha preso un gruppo di ragazzi talentuosi e li ha trasformati in una squadra capace di vincere il suo primo Scudetto Primavera e, pochi mesi dopo, anche la Supercoppa. Un doppio trionfo che ha proiettato il Sassuolo nell’élite del calcio giovanile italiano. C’è una certa ironia del destino in tutto questo. L’uomo che aveva indossato con orgoglio la maglia viola della Fiorentina ha dovuto infliggere proprio alla sua ex squadra il colpo decisivo nella finale di Scudetto al Viola Park. Era il 31 maggio 2024 quando il Sassuolo ha alzato al cielo un trofeo che valeva doppio: lo scudetto e la storica qualificazione alla Youth League.

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Sei anni. Tanto tempo per costruire qualcosa di vero. Bigica non è stato solo un allenatore. È stato un condottiero, un educatore, un uomo capace di lasciare un’impronta profonda sia sul campo che fuori. I suoi ragazzi lo hanno seguito con devozione, noi giornalisti - io in primis - lo abbiamo apprezzato per la sua disponibilità e umanità, la gente di Sassuolo ha imparato a volergli bene. Ora il destino lo chiama altrove. Bigica riparte dall’Inter Primavera, una nuova avventura di altissimo livello per un tecnico che ha dimostrato di meritarsela. Lascia il Sassuolo con la malinconia di chi sa che certe stagioni non torneranno più. Lascia il Sassuolo con la consapevolezza di aver scritto il proprio nome nell’albo d’oro del club, rendendolo campione d’Italia sia nel campionato Primavera che nella Supercoppa. Non era scontato. Non era scritto. Eppure è successo.

Grazie, mister. Per le vittorie, per le emozioni, per le lezioni impartite sul campo e fuori, per gli show memorabili in panchina. Per aver dimostrato che a volte i finali dei film non sono banali, ma diventano epici proprio quando il regista - chiamiamolo destino, o Christopher Nolan, o semplicemente Emiliano Bigica - decide di stravolgere tutto. La tua impronta resterà indelebile. La storia è stata scritta e lì per sempre rimarrà. Buona fortuna mister, e che il prossimo capitolo sia all’altezza di questo.

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Sezione: Sassuolo Primavera / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 18:30
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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