Il primo esame vero arriva subito. Niente più prove generali, esperimenti estivi o risultati da archiviare alla voce precampionato: per il Cesena di Alessandro Diamanti è arrivato il momento di fare sul serio. Lunedì 17 agosto, alle 18.30, i bianconeri saranno di scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo di Alberto Aquilani nei trentaduesimi di Coppa Italia. Una partita da dentro o fuori e, soprattutto, il primo banco di prova ufficiale per il nuovo Cavalluccio.

Di fronte ci sarà una formazione di Serie A e quindi, almeno sulla carta, favorita. Diamanti non lo nasconde. Ma non vuole nemmeno che la differenza di categoria diventi un alibi prima ancora di cominciare. Il messaggio dell'allenatore è chiarissimo: rispetto per il Sassuolo, paura di nessuno e un Cesena che dovrà provare a rendere la serata il più scomoda possibile ai neroverdi.

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Il tecnico arriva all'appuntamento soddisfatto per quanto mostrato dalla squadra durante la preparazione. Il Cesena ha lavorato per un mese e, secondo Diamanti, possiede già una condizione sufficiente per affrontare il primo impegno ufficiale senza cercare giustificazioni: "La squadra sta lavorando benissimo dal primo giorno, fisicamente sta bene e i ragazzi sono pronti. Hanno fatto un mese di grande lavoro e non ci sono scuse, non devono mai essercene".

Diamanti accetta l'errore tecnico e quello tattico, inevitabili soprattutto all'inizio di una nuova stagione. Quello su cui non intende transigere è invece l'atteggiamento. Chi scenderà in campo dovrà garantire intensità e disponibilità totale: "Gli errori tecnici e tattici ci saranno e su quelli lavoreremo. Ma sull'atteggiamento e sullo stare bene non ci sono scuse".

Il Sassuolo è più forte, ma soltanto sulla carta. La gara di Reggio Emilia avrà inoltre un significato particolare perché rappresenterà il primo confronto estivo del Cesena con un avversario di categoria superiore. Ed è proprio questo aspetto ad alimentare la curiosità di Diamanti: "Fino ad oggi abbiamo affrontato squadre che rispettiamo, ma non abbiamo mai giocato contro una formazione sulla carta più forte di noi. Il Sassuolo lo è, sempre sulla carta".

Il tecnico non cerca imprese a parole né proclami. Vuole semplicemente vedere il Cesena provare a trasferire in una partita vera tutto il lavoro effettuato durante l'estate. Il piano non sarà quello di aspettare il Sassuolo e sperare: "Andremo lì a fare quello che abbiamo provato, con grandissimo rispetto per il Sassuolo, ma andando forte e con il petto in fuori. I ragazzi lavorano bene e tanto, quindi meritano di affrontare questa partita con serenità e a viso aperto".

Poi arriva la parola scelta da Diamanti per raccontare ciò che vorrebbe vedere dal suo Cesena. Non spettacolare. Non dominante. Nemmeno semplicemente coraggioso. Fastidioso. Un termine che, tradotto sul campo, significa aggressività, ritmo, pressione e capacità di rendere complicata ogni giocata dell'avversario: "Vorrei che fossimo una squadra fastidiosa. Una di quelle contro cui gli avversari alla fine dicano: "Questi sono fastidiosi". Con la palla, senza palla, intensi e battaglieri". È probabilmente questo il manifesto calcistico del nuovo Cesena di Diamanti.

La sfida avrà poi una trama particolare sulle due panchine. Alberto Aquilani e Alessandro Diamanti si conoscono bene, hanno condiviso anche esperienze da calciatori e lunedì si ritroveranno uno di fronte all'altro in una veste completamente diversa. Diamanti non nasconde la stima per il collega neroverde: "Albi è un amico e una persona perbene. Da giocatore era fortissimo, di grandissima qualità e soprattutto intelligente dentro al campo. Sono contento che abbia fatto molto bene. Adesso ha avuto un'opportunità importante e sono sicuro che proverà a sfruttarla al massimo. Farà una grande carriera perché è sempre stato intelligente e, quando una persona intelligente ha voglia di studiare e mettersi in discussione, può costruire un percorso importante".

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Sezione: News / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 14:42
Autore: Sarah G. Comotto
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