Novanta minuti e poi, eventualmente, dagli undici metri. Senza passare per altri trenta minuti di battaglia. Sassuolo e Cesena si giocano oggi, lunedì 17 agosto, l'accesso ai sedicesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2026/27 e il nuovo regolamento rende ancora più sottile il confine tra qualificazione ed eliminazione: se al 90' il risultato sarà in parità, si andrà direttamente ai calci di rigore. Niente tempi supplementari.

Un dettaglio tutt'altro che secondario per la partita delle 18.30 al Mapei Stadium, soprattutto per un Sassuolo che parte con i favori del pronostico ma dovrà evitare di trascinare il Cesena fino alla lotteria dal dischetto. Il programma ufficiale dei trentaduesimi conferma la gara odierna tra neroverdi e romagnoli.

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Sassuolo-Cesena: in caso di parità si va subito ai rigori

La grande novità regolamentare riguarda proprio le sfide in gara unica. Per la Coppa Italia 2026/27 sono stati eliminati i tempi supplementari nelle partite a eliminazione diretta disputate in gara secca fino ai quarti di finale. Se dopo i due tempi regolamentari il numero delle reti sarà identico, l'arbitro farà quindi procedere direttamente con i tiri di rigore.

Tradotto per Sassuolo-Cesena: un eventuale 0-0, 1-1, 2-2 o qualsiasi altro risultato di parità al termine dei 90 minuti porterà immediatamente le due squadre sul dischetto. Non ci saranno dunque due tempi supplementari da 15 minuti.

Una novità che cambia anche la partita

E non è soltanto una questione regolamentare. L'assenza dei supplementari può incidere profondamente anche sulla gestione tattica dell'incontro. Per il Sassuolo di Alberto Aquilani, teoricamente favorito per qualità ed esperienza della rosa, l'obiettivo sarà provare a indirizzare la qualificazione prima che il cronometro cominci a diventare un avversario aggiuntivo.

Più il Cesena riuscirà a mantenere il risultato in equilibrio, più aumenterà infatti la possibilità di trasformare la partita in una sfida nella sfida: cinque rigori per parte, nervi saldi e margine d'errore praticamente azzerato. Ed è esattamente lo scenario che la formazione di Alessandro Diamanti potrebbe provare a costruire qualora riuscisse a resistere all'iniziale pressione neroverde.

Per il Sassuolo vietato aspettare

È qui che la partita assume un significato particolare. Il Sassuolo non potrà ragionare pensando di avere eventualmente altri trenta minuti per sistemare le cose. Al 90' la partita deve essere vinta oppure la qualificazione diventerà una questione di rigori.

Un elemento che potrebbe spingere Aquilani a gestire diversamente anche cambi e finale di gara. Se il risultato dovesse essere ancora bloccato attorno al 70'-75', non ci sarebbe più la necessità di conservare energie pensando ai supplementari: ogni scelta potrebbe essere orientata esclusivamente alla ricerca del gol qualificazione oppure, negli ultimissimi minuti, alla preparazione dell'eventuale serie dal dischetto. La nuova formula, insomma, aumenta inevitabilmente il peso di ogni episodio.

Chi passa affronterà il Frosinone

C'è poi già un'avversaria ad attendere la vincente. Il Frosinone ha superato la Juve Stabia e attende ai sedicesimi proprio chi riuscirà a qualificarsi tra Sassuolo e Cesena. La sfida successiva è prevista per l'inizio di settembre.

Per i neroverdi, dunque, la strada è tracciata. Prima però bisognerà superare il primo ostacolo della stagione. E in una gara secca di agosto, con condizione ancora da perfezionare, nuovi equilibri tattici e un Cesena che arriva al Mapei Stadium con molto meno da perdere, lasciare aperta la partita potrebbe diventare pericoloso.

Coppa Italia, il regolamento di Sassuolo-Cesena

Il meccanismo è dunque molto semplice: 90 minuti regolamentari; se una squadra è avanti, conquista immediatamente la qualificazione; se il risultato è in parità, niente supplementari e calci di rigore immediati. Una piccola rivoluzione rispetto alla tradizione della competizione, che rende ancora più elettrici gli ultimi minuti delle partite a eliminazione diretta.

Sassuolo-Cesena, insomma, non potrà finire in pareggio. Sul tabellone potrà esserci la parità dopo 90 minuti, ma questa volta non ci sarà mezz'ora supplementare per spezzarla. Si prenderà il pallone, lo si sistemerà sul dischetto e comincerà un'altra partita. Per il Sassuolo il messaggio è chiaro: meglio chiuderla prima. Perché dalle 18.30 in poi conta soltanto passare il turno.

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Sezione: News / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 12:58
Autore: Manuel Rizzo
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