Adesso non ci sono più le formiche volanti di Ronzone a rendere surreale un'amichevole, né il risultato da prendere con le pinze perché "siamo ancora in preparazione". Non ci sono più esperimenti da archiviare con un'alzata di spalle, gambe pesanti da utilizzare come attenuante o sconfitte da trasformare in materiale di studio. Da lunedì si fa sul serio.

Il Sassuolo di Alberto Aquilani apre ufficialmente la stagione 2026/27 e lo fa con una partita che vale già qualcosa: lunedì 17 agosto alle ore 18.30, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, arriva il Cesena per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Una gara secca, dunque senza possibilità di rimediare la settimana successiva, che rappresenta soprattutto il primo vero esame per il nuovo Sassuolo. Il precampionato ha consegnato ad Aquilani parecchie indicazioni, qualcuna incoraggiante e altre decisamente meno rassicuranti. Ora, però, bisogna cominciare a trasformare le idee in punti fermi.

E il tecnico romano arriva all'appuntamento con parecchie questioni ancora aperte. La difesa è stata il reparto maggiormente tormentato durante l'estate, Jay Idzes è appena rientrato in gruppo, il calciomercato Sassuolo deve ancora completare l'organico e davanti incombe la situazione di Andrea Pinamonti, sempre al centro delle voci relative alla Lazio. In compenso ci sono Matic Laurienté. E quando hai quei due, qualche certezza da cui cominciare esiste sempre.

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Sassuolo-Cesena: primo vero esame per Aquilani

Il debutto in Coppa Italia arriva a sei giorni dall'esordio in campionato contro l'Atalanta e per questo sarà interessante capire quanto Aquilani vorrà sperimentare e quanto, invece, utilizzerà la partita contro il Cesena come una sorta di prova generale della sua prima formazione di Serie A. Le indicazioni tattiche dell'estate portano verso un 4-3-3 piuttosto elastico, capace di trasformarsi in 4-2-3-1 a seconda degli interpreti utilizzati a centrocampo. È la struttura sulla quale Aquilani ha lavorato maggiormente e che dovrebbe rappresentare il punto di partenza anche durante la stagione. Perché vincere aiuterebbe a cominciare con il piede giusto, perché il Sassuolo viene da un precampionato nel quale soprattutto la fase difensiva ha fatto suonare qualche campanello d'allarme e perché una partita ufficiale, per quanto disputata il 17 agosto, non è mai un'amichevole travestita. Il Cesena, inoltre, non arriverà al Mapei Stadium per partecipare alla festa.

Il grande dubbio riguarda la difesa. È probabilmente il reparto sul quale saranno concentrate maggiormente le attenzioni. Aquilani durante l'estate ha dovuto fare i conti con una situazione quasi paradossale, allenando per lunghi tratti una retroguardia profondamente diversa da quella che avrebbe immaginato come titolare. La cessione di Tarik Muharemovic, l'addio di Filippo Romagna e soprattutto gli infortuni hanno costretto l'allenatore a utilizzare giovani e soluzioni d'emergenza. Qualcosa, finalmente, sta cambiando. Jay Idzes è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo aver saltato praticamente tutta la preparazione. La domanda, tuttavia, è inevitabile: sarà già pronto per partire dall'inizio contro il Cesena?

Difficile considerarlo al cento per cento dopo un'assenza così lunga. Aquilani e lo staff dovranno valutare soprattutto la condizione atletica dell'indonesiano, evitando rischi inutili a pochi giorni dall'inizio della Serie A. Anche Walukiewicz sta procedendo verso il pieno recupero, mentre Candé resta più indietro. Questo significa che almeno uno tra i giovani utilizzati durante il precampionato potrebbe trovare ancora spazio.

Occhi puntati anche sull'ultimo arrivato Rafa Obrador. Il terzino sinistro è arrivato dal Benfica con la formula del prestito con diritto di riscatto e rappresenta uno degli innesti scelti dal Sassuolo per aumentare qualità e concorrenza sulla fascia. Il tempo per inserirsi nei meccanismi di Aquilani è naturalmente pochissimo. Per questo appare più probabile una convocazione con eventuale ingresso durante la gara rispetto a una maglia dal primo minuto. Sulla sinistra, almeno inizialmente, Doig rimane favorito.

A centrocampo Matić resta la bussola. Se Aquilani deciderà di utilizzare una formazione vicina a quella titolare, è difficile immaginare un centrocampo senza Nemanja Matić. Accanto a lui si apre invece il capitolo dei ballottaggi. Vasilije Adžić ha mandato segnali interessanti durante il precampionato e potrebbe partire dall'inizio. Poi c'è la situazione di Kristian Thorstvedt, che rimane uno dei titolari sulla carta ma continua a essere corteggiato dalla Fiorentina. Il norvegese è ancora un giocatore del Sassuolo e finché lo sarà Aquilani potrà naturalmente utilizzarlo. L'alternativa conduce a Luca Lipani, mentre resta indisponibile Ismaël Koné, il cui grave infortunio lo terrà fuori ancora per diversi mesi.

Attenzione, però, a Darryl Bakola. Il classe 2007 è stato probabilmente uno dei giovani più interessanti dell'estate neroverde. Aquilani lo sta osservando da vicino e il francese ha risposto mostrando personalità, tecnica e soprattutto una certa allergia alla paura. Non è ancora un titolare e sarebbe sbagliato caricarlo di aspettative eccessive. Ma Sassuolo-Cesena potrebbe diventare un'altra tappa importante del suo percorso. Aquilani potrebbe utilizzarlo dall'inizio qualora decidesse di risparmiare uno dei centrocampisti più esperti oppure concedergli spazio nella ripresa. E sarà interessante capire quanto il tecnico lo consideri già pronto per le partite vere, perché fino a domenica si poteva essere la sorpresa del precampionato. Da lunedì, eventualmente, bisognerà diventare la sorpresa quando il risultato conta.

Arriviamo al reparto nel quale il Sassuolo dispone delle maggiori certezze. Domenico Berardi e Armand Laurienté restano i due giocatori capaci di cambiare il volto della squadra con una giocata ma Berardi è reduce da un infortunio e ha saltato tutto il precampionato. Aquilani vuole un Sassuolo capace di avere il pallone ma soprattutto di utilizzarlo per creare superiorità e per questo può diventare importante la presenza di Volpato.

Pinamonti gioca nonostante il mercato? È uno dei grandi interrogativi della vigilia. Andrea Pinamonti è ancora il centravanti titolare del Sassuolo, ma contemporaneamente è uno degli uomini più chiacchierati sul mercato. La Lazio continua a seguirlo. I biancocelesti vorrebbero costruire l'operazione attraverso un prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione europea, mentre il Sassuolo pretende condizioni molto più semplici per rendere definitivo il trasferimento. Stando a quanto appreso in esclusiva da SassuoloNews.net però il giocatore non sarà utilizzato da Aquilani in questo match proprio a causa del mercato. Potrebbe infatti esserci una chance dal 1' minuto per Kieron Bowie, alternativa naturale per il ruolo di centravanti. 

Prima per Benjamin Dominguez? Un'altra delle curiosità riguarda Benjamin Dominguez. L'argentino è appena arrivato dal Bologna in prestito con diritto di riscatto e ha già completato visite e firma. Pensare che possa conoscere immediatamente tutti i movimenti richiesti da Aquilani sarebbe naturalmente eccessivo, ma le sue caratteristiche gli permettono di diventare rapidamente una soluzione. Dominguez può giocare a sinistra, a destra e anche alle spalle della punta. La sensazione è che la prima convocazione possa arrivare immediatamente, con la possibilità di assaggiare il campo nel corso della partita.

Il Cesena di Diamanti

Dall'altra parte ci sarà un Cesena che inaugura un nuovo ciclo. Sulla panchina romagnola c'è Alessandro Diamanti, chiamato a costruire una squadra con una nuova identità e reduce da un'estate nella quale l'organico è ancora in fase di definizione. Il club bianconero ha programmato gli ultimi allenamenti a porte chiuse sabato e domenica proprio per preparare nei dettagli la sfida del Mapei Stadium.

L'uomo sul quale inevitabilmente saranno concentrate molte attenzioni è Cristian Shpendi, attaccante che peraltro è stato accostato proprio al Sassuolo nelle ultime ore. Il classe 2003 rappresenta una delle principali minacce offensive dei romagnoli e sarà uno dei giocatori che la retroguardia neroverde dovrà tenere maggiormente sotto controllo. Le scelte definitive saranno più chiare dopo gli ultimi allenamenti a porte chiuse, ma Diamanti dovrebbe affidarsi a una struttura compatta, costruita soprattutto per togliere spazio alla qualità offensiva neroverde. Infortunato il portiere Klinsmann, in attacco potrebbe esserci il nuovo arrivato Druiventak.

Sassuolo-Cesena probabili formazioni Coppa Italia

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Missori, Idzes, Odenthal, Doig; Lipani, Matic, Bakola; Volpato, Bowie, Laurienté. Allenatore: Alberto Aquilani

CESENA (4-3-3): Siano; Magni, Ciofi, Mangraviti, Frabotta; Pagano, Bisoli, Francesconi; Fiori, Shpendi, Druiventak. Allenatore: Alessandro Diamanti

Sassuolo-Cesena, dove vederla in TV: diretta in chiaro su Italia 1

Sassuolo-Cesena sarà trasmessa in diretta e in chiaro (gratis) su Italia 1 lunedì 17 agosto a partire dalle ore 18.30. La programmazione ufficiale Mediaset assegna infatti proprio a Italia 1 il derby emiliano-romagnolo. L'intera Coppa Italia 2026/27 resta un'esclusiva Mediaset.  Per chi non potrà seguirla davanti alla televisione sarà disponibile anche la diretta streaming gratuita attraverso Mediaset Infinity e SportMediaset. Diretta scritta su SassuoloNews.net.

Mediaset Infinity: Coppa Italia

Partita: Sassuolo-Cesena
Competizione: Coppa Italia Frecciarossa 2026/27, trentaduesimi di finale
Data: lunedì 17 agosto 2026
Calcio d'inizio: ore 18.30
Stadio: Mapei Stadium-Città del Tricolore, Reggio Emilia
TV: Italia 1, in chiaro
Streaming: Mediaset Infinity e SportMediaset

Gara secca: chi passa trova Frosinone o Juve Stabia

C'è anche un motivo ulteriore per non considerare Sassuolo-Cesena soltanto un antipasto del campionato. Chi vince va avanti. Chi perde saluta la Coppa Italia. Il tabellone prevede infatti la gara secca e la vincente di Sassuolo-Cesena proseguirà il proprio cammino contro la vincente di Frosinone-Juve Stabia. E c'è un piccolo precedente che dalle parti di Sassuolo qualcuno ricorderà. Nel gennaio 2017 il Cesena arrivò proprio al Mapei Stadium negli ottavi di Coppa Italia e vinse 2-1 in rimonta, eliminando il Sassuolo: Pellegrini portò avanti i neroverdi, poi nel finale Ciano e Laribi ribaltarono tutto in appena pochi minuti. Quasi dieci anni dopo le due squadre si ritrovano nella stessa competizione e nello stesso stadio.

Sassuolo-Cesena interessa per il passaggio del turno, naturalmente. Ma interessa ancora di più perché sarà la prima fotografia senza filtri del nuovo Sassuolo. Durante il precampionato Aquilani ha dovuto convivere con una difesa decimata, un mercato ancora in costruzione e una rosa che continua a cambiare sotto i suoi occhi. Ha visto la squadra produrre buone trame offensive e contemporaneamente concedere troppo. Ha scoperto qualche giovane interessante, Bakola in testa. Ha ricevuto nuovi giocatori come Adžić, Bowie, Dominguez e Obrador. E adesso comincerà a recuperare uomini fondamentali come Idzes. Ma dal 17 agosto la parola precampionato sparisce. Se Muric sbaglia, il gol conta. Se la difesa perde una marcatura, il gol conta. Se Laurienté salta due uomini, conta. Se Berardi inventa, conta. E se Bakola entra e dimostra di poter stare davvero a questo livello, conta anche quello. Soprattutto, conterà il risultato, perché sei giorni dopo ci sarà l'Atalanta e comincerà la Serie A. Ma prima c'è il Cesena. Lunedì alle 18.30 il Sassuolo di Alberto Aquilani smette ufficialmente di essere un progetto estivo e diventa una squadra chiamata a vincere partite vere. E sarà finalmente il campo a dirci a che punto è.

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Sezione: News / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 13:02
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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