Andrea Pinamonti resta nei pensieri della Lazio, ma tra il gradimento per il centravanti del Sassuolo e la possibilità di portarlo realmente a Roma c'è di mezzo un ostacolo tutt'altro che secondario: la formula del trasferimento. Il club biancoceleste deve infatti muoversi rispettando i vincoli federali legati al mercato a saldo zero e quanto accaduto nelle ultime ore con Davide Frattesi chiarisce perfettamente le difficoltà con cui la dirigenza capitolina è costretta a fare i conti.

Il Sassuolo conosce la situazione, ma, come vi abbiamo anticipato in esclusiva, non sembra intenzionato a concedere particolari aperture. Se Pinamonti dovesse partire, i neroverdi vogliono avere garanzie concrete sull'incasso futuro e, almeno allo stato attuale, non considerano sufficiente un semplice diritto di riscatto.

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La vicenda Frattesi è indicativa. L'accordo inizialmente raggiunto tra Lazio e Inter prevedeva una struttura che comprendeva un obbligo di riscatto condizionato. Proprio questa impostazione ha però creato problemi rispetto ai parametri che il club romano deve rispettare. Il trasferimento del centrocampista, quando il giocatore era ormai pronto a raggiungere la Capitale, è stato così momentaneamente congelato per consentire alle società di ridisegnare l'operazione.

La soluzione individuata modifica sensibilmente l'affare: 5 milioni per il prestito oneroso nella stagione 2026/27 e altri 10 milioni per un diritto di riscatto, senza quindi l'obbligo precedentemente previsto. A completare l'intesa ci sarebbe una clausola in favore dell'Inter: qualora la Lazio acquistasse definitivamente Frattesi e successivamente decidesse di venderlo, ai nerazzurri spetterebbe il 50% della plusvalenza realizzata dalla società biancoceleste. Superato l'impasse, il centrocampista può dunque raggiungere Roma per sottoporsi alle visite mediche e completare il trasferimento.

La Lazio vorrebbe maggiore libertà anche per Pinamonti

Una soluzione di questo tipo permetterebbe alla Lazio di muoversi con maggiore libertà anche sul fronte Pinamonti. Il problema è che il Sassuolo parte da presupposti differenti rispetto all'Inter. La società emiliana non vorrebbe infatti consegnare il proprio centravanti ai biancocelesti lasciando completamente nelle mani della Lazio la decisione sull'acquisto definitivo tra un anno.

Il Sassuolo può prendere in considerazione un prestito, anche oneroso, ma pretende che il successivo riscatto sia sostanzialmente garantito attraverso un obbligo legato a condizioni semplici da raggiungere. La Lazio, al contrario, ha bisogno di evitare formule che possano essere considerate fin da subito come un impegno economico certo. Il nodo è tutto nelle condizioni dell'obbligo

Nelle discussioni precedenti era emersa anche la possibilità di collegare l'acquisto definitivo di Pinamonti al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Tra le ipotesi valutate dalla Lazio ci sarebbe stata quella di far scattare l'obbligo attraverso la qualificazione alle competizioni europee. Una condizione che non convince il Sassuolo: per i neroverdi il rischio sarebbe quello di privarsi dell'attaccante per un'intera stagione per poi ritrovarselo nuovamente in rosa nell'estate successiva qualora la Lazio non centrasse l'obiettivo.

Il Sassuolo non ha intenzione di perdere il controllo dell’operazione

La posizione della società neroverde appare abbastanza lineare. Pinamonti può partire davanti a un'offerta ritenuta adeguata, ma non attraverso una soluzione che sposti quasi interamente il rischio dell'affare sul Sassuolo. Il centravanti rappresenta infatti un patrimonio tecnico ed economico importante e la sua eventuale partenza obbligherebbe Francesco Palmieri a intervenire immediatamente sul mercato per consegnare ad Alberto Aquilani un nuovo riferimento offensivo.

Prestare Pinamonti senza la ragionevole certezza di monetizzare successivamente significherebbe quindi perdere un titolare, dover investire sul suo sostituto e conservare contemporaneamente l'incognita sul futuro del cartellino. Uno scenario che a Sassuolo, comprensibilmente, non entusiasma.

Pinamonti resta un obiettivo, ma la strada è ancora lunga

L'interesse della Lazio comunque non è tramontato. Pinamonti rimane uno dei profili valutati per l'attacco biancoceleste e il giocatore ha già mostrato apertura verso la possibilità di trasferirsi nella Capitale. Il vero lavoro dovrà essere svolto ora dalle due dirigenze. La Lazio deve trovare una struttura compatibile con i propri limiti di mercato; il Sassuolo, invece, vuole tutelare il valore del centravanti e ottenere sufficienti certezze sulla futura acquisizione definitiva.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 10:09
Autore: Manuel Rizzo
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