"Stasera DAZN ha battuto il record del mondo di impudenza. La spiegazione del rigore fantasma concesso alla Juventus nel finale di partita con il Sassuolo, rigore poi fallito da Locatelli, è da disdetta di massa degli abbonamenti. Trattano gli sportivi come cretini con l’anello al naso" ha scritto Paolo Ziliani sul suo account X dopo quanto accaduto nel finale di Juventus-Sassuolo con il calcio di rigore assegnato da Marchetti per un presunto tocco di braccio di Idzes sul colpo di testa di Vlahovic.

Il giornalista sul suo profilo Substack ha rincarato la dose: "L'ennesimo scandalo pro-Juve che caratterizza da sempre i finali di campionato e l'indegna narrazione fatta da DAZN del furto con scasso compiuto dal VAR con l'esperto Marelli che tratta gli italiani come un popolo di imbecilli cui rifilare qualunque supercazzola danno la misura dello sprofondo in cui il calcio italiano, in campo e fuori, è finito a 20 anni da Calciopoli. Insomma, niente di nuovo sotto il sole".

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Marelli non ha dubbi: "Rigore di Idzes, il braccio è fuori sagoma"

"Quando Vlahovic colpisce la palla di testa, Idzes che salta con lui è in caduta, ha il braccio sinistro alzato e la palla gli scorre davanti senza sfiorarlo: non cambia direzione, non perde velocità. L’arbitro Marchetti è a pochi passi, perfettamente posizionato, vede tutto e non fa una piega. Nel frattempo in tv passano vari replay che non mostrano traccia di alcun fallo di mano di Idzes. Sia quel che sia, Marchetti viene chiamato a rivedere l’episodio a bordo campo; dove il VAR gli mostra ripetute volte uno dei replay già visti da milioni di telespettatori, un replay che non mostra alcun contatto fra palla e braccio e nessun cambio di direzione o di velocità del pallone indirizzato da Vlahovic verso Milik".

"Poichè non si scorge alcuna irregolarità, tutti si domandano come mai il VAR abbia richiamato l’arbitro. Sta di fatto che dopo mezzo minuto di colloquio con Abisso Marchetti fa ritorno in campo e annuncia che “a seguito di revisione il giocatore numero 21 del Sassuolo ha toccato il pallone col braccio: decisione, calcio di rigore”. Sbigottimento generale. Com’è possibile? Nessuna immagine ho mostrato un tocco di mano o di braccio. Riccardo Mancini, il telecronista di DAZN, chiama in causa l’esperto arbitrale Luca Marelli: e Marelli che deve essere dotato del dono del teletrasporto spiega che in sala VAR hanno l’immagine del contatto braccio-pallone anche se all’arbitro Marchetti - nessuno capisce il perchè e Marelli si guarda bene dallo spiegarlo - ne hanno mostrata un’altra".

Quello che tutti pensano, mentre la partita affronta gli ultimi infuocati minuti, è di avere assistito a un furto con scasso del regolamento di proporzioni bibliche, uno dei tanti che puntualmente nei finali di campionato avvengono a favore della Juventus per aiutarla a raggiungere il suo traguardo, sia esso lo scudetto o i milioni della qualificazione alla Champions. (...) Intervenire ieri per far concedere alla Juventus un rigore per un mani di Idzes che il VAR si è letteralmente inventato e che non esistendo non è stato possibile mostrare in una partita che la Juventus, se non avesse poi scioccamente fallito il rigore, avrebbe vinto causa furto arbitrale, forse sarebbe il caso che invece di chiudere “Open VAR” l’AIA e DAZN chiudessero i battenti e sparissero dalla circolazione. Sono passati 20 anni da Calciopoli ma il tanfo, sui campi e in tv, è lo stesso di prima".

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Sezione: News / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 15:14
Autore: Sarah G. Comotto
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