Due episodi del primo tempo di Frosinone-Sassuolo 4-2 sono finiti sotto la lente di Luca Marelli negli studi di DAZN. L’ex arbitro ha analizzato in particolare il gol dell’1-0 firmato da Giacomo Calò, nato dal contrasto tra Masini e Bakola, e la rete del momentaneo 3-1 di Antonio Raimondo, arrivata dopo il retropassaggio volontario di Caleta-Car verso Muric.

Sul primo episodio, Marelli ha escluso un errore arbitrale evidente e ha considerato corretta la decisione di convalidare la rete del Frosinone.

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Marelli sul contatto Masini-Bakola: “Non tocca il pallone, ma l’intensità è molto bassa”

Il primo episodio arriva al decimo minuto, quando il pressing del Frosinone porta al recupero del pallone da cui nasce il gol di Calò: “Abbiamo selezionato due episodi nel primo tempo, la rete dell’1-0 e la rete del 3-1. Decimo minuto, il Frosinone passa in vantaggio con Calò e il tutto è frutto della pressione di Masini su Bakola”.

Marelli ha quindi analizzato le immagini del contrasto: “Vedremo soprattutto nell’immagine bassa che Masini non tocca mai il pallone, ma tocca il piede. Tocca la punta del piede di Bakola, si vede ancora meglio, ma è un contrasto che ha un’intensità molto bassa”.

Per l’ex arbitro, quindi, il contatto c’è ma non raggiunge una soglia tale da rendere necessario il fischio: “Pertanto in queste circostanze, dato che l’arbitro era comunque in posizione ottimale per valutare, non si tratta di un chiaro ed evidente errore, ma di una valutazione. Proprio perché si tratta di una valutazione sull’intensità, viene lasciata, a mio parere correttamente, la decisione presa in campo”.

La conclusione di Marelli è netta: “Per quanto mi riguarda, la rete del Frosinone era regolare, proprio perché il contatto tra il piede di Masini e quello di Bakola è stato veramente molto leggero”.

“Nessuna nuova linea arbitrale”

Nel corso dell’analisi a DAZN è stato chiesto a Marelli se un contatto del genere sarebbe stato fischiato nella passata stagione, alla luce della tendenza attuale a lasciar correre maggiormente: “No, non credo. Anzi, sono praticamente convinto che anche l’anno scorso non sarebbe stato fischiato”.

Marelli ha poi spiegato: “È vero che quest’anno si fischia un pochino di meno, la media è circa 22 e mezzo, 23 falli a partita, mentre la media dell’arbitro sarà 25. Pertanto la linea più o meno è quella. Viene fischiata magari una spintarella in meno rispetto all’anno scorso, ma per quanto riguarda i contatti la linea è la stessa. Pertanto no, non credo che ci sia una nuova linea”.

Secondo Marelli, anche nella passata stagione il VAR non sarebbe intervenuto: “Sicuramente il VAR non sarebbe intervenuto neanche l’anno scorso, perché non si tratta di un chiaro ed evidente errore. Siamo proprio al limite e possiamo parlare di una valutazione sull’intensità del contatto”.

Il 3-1 di Raimondo e il retropassaggio di Caleta-Car

Il secondo episodio analizzato riguarda invece il gol del 3-1 del Frosinone. Raimondo si trovava in posizione di fuorigioco sul lancio iniziale di Palmisani, ma il successivo tocco volontario di Caleta-Car verso Muric ha azzerato la precedente posizione irregolare: “È una cosa didattica. Sul lungo lancio di Palmisani il difensore del Sassuolo, come vedete, si trova da solo, non è pressato da nessuno, soprattutto ha i piedi ben piantati per terra e gira il pallone verso il suo portiere in maniera volontaria”.

Marelli ha spiegato perché l’azione debba essere considerata una vera e propria giocata del difensore e non una semplice deviazione: “Si tratta di una giocata, perché Raimondo era in posizione nettamente irregolare al momento del lancio di Palmisani, altrimenti poi la palla viene toccata da Caleta-Car verso Muric”.

“Non è una deviazione, il gol è regolare”

La distinzione tra giocata volontaria e deviazione è decisiva dal punto di vista regolamentare: “Secondo le regole relative al fuorigioco, nel caso in cui si fosse trattato di deviazione, questo sarebbe stato fuorigioco punibile, proprio perché bisogna lasciare il tempo al difensore di poter effettuare la giocata senza essere contrastato da un giocatore partito in fuorigioco”.

Nel caso di Caleta-Car, però, secondo Marelli non ci sono dubbi: “Il problema non si pone perché si tratta di una giocata, cioè di una volontà del difensore del Sassuolo di girare il pallone verso il suo portiere, che tra l’altro guarda anche. Non si tratta certo di una deviazione”.

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Sezione: News / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 10:09
Autore: Sarah G. Comotto
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