Il curioso caso di Cas Odenthal, il difensore goleador. Due gol in appena 156 minuti di Serie A. Il dato di Cas Odenthal comincia a diventare qualcosa di più di una semplice curiosità statistica. Il difensore del Sassuolo, già a segno contro Atalanta e Milan, ha infatti davanti a sé una possibilità sorprendente: entrare in una classifica storica del massimo campionato italiano.

Come riportato da Giuseppe Pastore, il difensore capace di segnare almeno tre gol in Serie A nel minor numero di minuti resta Matthias Sammer, Pallone d’Oro 1996, che nella stagione 1992/93 con l’Inter realizzò addirittura quattro reti nei suoi primi 869 minuti di campionato.

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Due gol in 156 minuti: numeri fuori scala

Il centrale olandese ha segnato due volte nelle sue prime apparizioni in Serie A, pur avendo raccolto complessivamente appena 156 minuti. Il primo centro era arrivato nella gara d’esordio stagionale contro l’Atalanta, quando aveva firmato il momentaneo pareggio neroverde. Il secondo è arrivato domenica contro il Milan, con la zampata in area che ha fissato il risultato sull’1-1 al Mapei Stadium.

Una media realizzativa che, per un difensore centrale, ha qualcosa di anomalo: un gol ogni 78 minuti. E negli ultimi quarant’anni, secondo il dato riportato, nessun difensore ha iniziato il proprio percorso realizzativo in Serie A con una frequenza simile.

Il riferimento è Sammer: quattro gol in 869 minuti

Il nome da prendere come riferimento è pesantissimo. Matthias Sammer, futuro Pallone d’Oro, arrivò all’Inter nel 1992 e nella sua breve esperienza italiana riuscì a segnare quattro reti in 869 minuti di campionato.

È il difensore che, nell’arco temporale considerato, ha raggiunto almeno tre reti in Serie A utilizzando il minor numero di minuti. Odenthal oggi è fermo a due gol dopo 156 minuti e per entrare in quella particolare storia gli servirebbe dunque almeno un altro gol prima di superare quota 869 minuti. Ma potrebbe fare addirittura qualcosa di ancora più curioso.

Sette partite per provare a riscrivere il dato

Se Odenthal dovesse giocare integralmente le prossime sette partite, recuperi compresi, arriverebbe indicativamente attorno agli 800 minuti complessivi. Questo significa che avrebbe ancora una finestra teorica per raggiungere quota tre - o addirittura quattro - reti restando sotto il minutaggio fatto registrare da Sammer.

L'ipotesi più suggestiva è quella indicata dai numeri: se segnasse due volte nelle prossime sette gare, arriverebbe a quattro gol in circa 800 minuti, facendo meglio dei quattro centri in 869 minuti dell’ex Inter.

Da quinto centrale a possibile protagonista

La storia assume ancora più valore pensando a come era cominciata l’estate di Odenthal. Il difensore sembrava destinato a lasciare Sassuolo e partiva indietro nelle gerarchie. Ha invece scelto di restare, lavorare e giocarsi le proprie possibilità con Alberto Aquilani. Poi il campo ha iniziato a cambiare tutto.

Due apparizioni importanti, due gol e adesso anche l’infortunio di Fedde Leysen che può inevitabilmente aprirgli ulteriore spazio nelle rotazioni difensive. Odenthal, anche se viene soprannominato 'il bomber' da Berardi, non è diventato improvvisamente un centravanti aggiunto, e sarebbe sbagliato leggere il suo rendimento soltanto attraverso i gol. Ma la sua capacità di farsi trovare nel posto giusto sulle palle inattive e dentro l’area avversaria sta diventando una risorsa preziosa.

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Sezione: News / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 10:47
Autore: Manuel Rizzo
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