“Vuoi sapere quanto vale la tua auto?”. No, grazie Enrico Papi. In questo momento vorremmo sapere quanto vale il Sassuolo, perché dopo sette giornate la quotazione neroverde sembra quella di una macchina usata tenuta benissimo in garage, lucidissima, interni in pelle, motore che gira una meraviglia. Poi la porti fuori città, imbocchi la prima strada provinciale e si accende tutto il cruscotto. Contro Juventus e Milan, il Sassuolo sembrava quasi un modello premium. Contro il Frosinone, invece, è tornato improvvisamente a chiedere se qualcuno avesse i cavi per la batteria.

Il Sassuolo di Alberto Aquilani continua a vivere in questa curiosa schizofrenia calcistica. Contro le grandi si mette il vestito buono, sistema i capelli, tira fuori personalità e coraggio. Poi arrivano certe partite apparentemente più semplici e sembra quello che si presenta al matrimonio in tuta perché “tanto conosco solo gli sposi”.

La Juventus è stata battuta. Il Milan fermato. A Bologna è arrivato un punto. Monza e Frosinone hanno ricordato ai neroverdi che la Serie A non distribuisce punti in base al fascino dell’avversario. E infatti fuori casa continua il deserto. Il Mapei è diventato una specie di zona franca: lì il Sassuolo gioca, crea, convince. Appena oltrepassa il casello, invece, si perde il segnale.

Papi, Papa e una serata da benedire

Enrico Papi, dicevamo. E visto che siamo in tema, dopo certi errori difensivi allo Stirpe serviva qualcosa in più di una benedizione. Forse direttamente dal Papa (speriamo si rimetta presto), con aspersorio, acqua santa e una preghiera supplementare per la costruzione dal basso, perché il primo gol del Frosinone nasce proprio lì, in quella zona del campo dove Aquilani vuole coraggio e qualità, ma dove stavolta il Sassuolo ha montato una bancarella di beneficenza. Muric serve Bakola, Bakola perde il pallone, Calò ringrazia. Un’offerta libera.

Poi arrivano gli altri regali. Sul 2-1 Muric e Odenthal sembrano due persone che si incontrano davanti a una porta automatica e aspettano entrambi che passi prima l’altro. Risultato: passa Raimondo. Sul 3-1, invece, Caleta-Car appoggia corto, Muric esce fuori area e prova un colpo di testa che avrebbe fatto sembrare elegante anche un rinvio di nuca al torneo aziendale. Raimondo, ancora lui, raccoglie il pacco regalo e scarta. Altro gol e altro pacco natalizio in anticipo di due mesi da parte della difesa neroverde.

Muric va difeso, ma gli errori esistono

Aquilani dopo la partita ha difeso Muric. Ha fatto bene, perché un allenatore deve proteggere i propri giocatori, soprattutto quando il bersaglio rischia di diventare troppo facile ma difendere non significa far finta di niente.

Muric è un portiere con mezzi importanti, ma sta attraversando un momento nel quale gli errori sono troppo frequenti e soprattutto troppo pesanti. Errori che non restano sul taccuino, finiscono direttamente sul tabellone. E il portiere, si sa, ha un mestiere ingrato. Se un attaccante sbaglia tre gol e segna il quarto, è decisivo. Se un portiere fa tre parate e sbaglia la quarta, è colpevole. Non è giusto, ma il mondo va così. E ora forse è il caso di iniziare a fare più di un ragionamento su quel Turati in panchina...

Quanto vale, allora, questo Sassuolo?

E torniamo alla domanda iniziale. Vuoi sapere quanto vale la tua auto? No. Vorremmo sapere quanto vale questo Sassuolo. Quello che batte la Juventus? Molto. Quello che ferma il Milan? Parecchio. Quello che perde a Monza? Meno. Quello che prende quattro gol a Frosinone tra errori, seconde palle perse e contrasti affrontati con la delicatezza di chi teme di sgualcire la maglia? Decisamente meno.

La verità è che oggi nessuno conosce ancora la valutazione esatta. Forse nemmeno noicompriamoauto.it che purtroppo non mi ha pagato per sponsorizzare questo editoriale. Il Sassuolo è una macchina con un buon motore, diversi optional e parecchi chilometri ancora da fare ma se continua ad accendersi la spia rossa (e non per il costo della benzina) appena esce da Reggio Emilia, prima o poi qualcuno dovrà fermarsi in officina perché le grandi partite fanno curriculum ma sono quelle come Frosinone che dicono davvero quanto vali.

Sezione: Editoriali / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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