Il mal di trasferta del Sassuolo continua. E questa volta fa parecchio male. Allo Stadio Benito Stirpe i neroverdi cadono 4-2 contro il Frosinone, incassano la terza sconfitta esterna della stagione e allungano a dieci partite la striscia senza vittorie fuori casa in Serie A.

La squadra di Alberto Aquilani era arrivata in Ciociaria forte dei quattro punti conquistati contro Juventus e Milan, ma ancora una volta ha mostrato due volti completamente diversi: brillante e competitiva in casa, fragile lontano da Reggio Emilia. A decidere la serata è soprattutto Antonio Raimondo, autore di una tripletta. Al Sassuolo non bastano le reti di Domenico Berardi e Kristian Thorstvedt.

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Calò punisce subito un errore neroverde

Il Sassuolo parte anche con una discreta opportunità: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Duje Caleta-Car sfiora il palo con una conclusione che termina di poco fuori. Ma al 9’ arriva il primo schiaffo. La costruzione dal basso dei neroverdi si inceppa con Bakola pressato da Masini, il pallone resta pericolosamente in area e Giacomo Calò è il più rapido a recuperarlo e battere Arijanet Muric.

Un gol che conferma anche una statistica poco confortante: il Sassuolo non riesce a mantenere la porta inviolata da dieci gare consecutive in Serie A.

Berardi risponde, ma il Frosinone dilaga

La reazione, almeno inizialmente, è immediata. Sei minuti dopo un lancio lungo libera Domenico Berardi, che supera Lorenzo Palmisani e da posizione defilata trova la conclusione vincente per l’1-1. La partita sembra riaperta, ma diventa rapidamente una montagna russa.

Il Frosinone trova anche il gol con Giorgi Kvernadze, annullato però per posizione di fuorigioco. È soltanto il preludio a pochi minuti terribili per la retroguardia neroverde.

Raimondo approfitta degli errori di Muric

Il protagonista diventa Antonio Raimondo. L’attaccante giallazzurro raccoglie prima un pallone vagante in area e riporta avanti il Frosinone. Poco dopo arriva anche il 3-1, con un episodio pesantissimo: Muric legge male il rimbalzo del pallone, Raimondo ne approfitta e può depositare in rete a porta praticamente sguarnita.

Due gol ravvicinati che mandano in tilt il Sassuolo. Prima dell’intervallo, però, i neroverdi riescono almeno a riaccendere una speranza. A firmare il secondo gol emiliano è Kristian Thorstvedt, bravo a controllare un passaggio e trovare con precisione l’angolo basso. Si va così negli spogliatoi sul 3-2, dopo un primo tempo ricco di errori, occasioni e continui ribaltamenti. Il Sassuolo sembra poter sfruttare il gol trovato nel finale per ripresentarsi in campo con un’altra energia. Succede invece il contrario.

Nella ripresa parte meglio il Frosinone

La squadra di Alvini rientra con maggiore convinzione. Muric deve intervenire su una conclusione dal limite di Romano Schmid, deviandola in calcio d’angolo, mentre poco più tardi Kvernadze va ancora vicino al bersaglio da dentro l’area. Il Sassuolo fatica a riprendere il controllo della partita e, avvicinandosi all’ora di gioco, arriva il colpo definitivo. Ghedjemis colpisce di testa su un pallone morbido dentro l’area. Muric riesce inizialmente a respingere, ma sulla ribattuta c’è ancora Raimondo, rapidissimo ad arrivare prima di tutti e firmare il 4-2.

Tripletta personale e partita virtualmente chiusa

Raimondo trascina il Frosinone, Sassuolo ancora fragile fuori casa Il Frosinone conquista così una vittoria pesante e sale, almeno temporaneamente, al quinto posto, centrando soltanto il terzo successo negli ultimi sedici confronti diretti contro il Sassuolo.

Per i neroverdi, invece, la classifica dice 11° posto e soprattutto racconta un problema ormai evidente. Il Sassuolo resta infatti senza vittorie nelle ultime dieci trasferte di Serie A. In questo campionato, dopo quattro gare lontano dal Mapei, il bilancio è di un pareggio e tre sconfitte.

Troppo poco per una squadra che in casa ha saputo battere la Juventus e fermare il Milan. La serata dello Stirpe fotografa perfettamente il limite attuale della squadra di Aquilani: qualità offensiva sufficiente per segnare praticamente contro chiunque, ma troppi errori e troppa vulnerabilità quando la partita si sporca. E gli errori sono costati carissimo: quattro gol subiti, una tripletta concessa a Raimondo e un’altra trasferta da dimenticare.

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Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 22:51
Autore: Manuel Rizzo
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