Se il campionato del Sassuolo si giocasse soltanto al Mapei Stadium, oggi si parlerebbe di una squadra lanciata verso le zone alte della classifica. Se invece si disputasse tutto in trasferta, il quadro sarebbe completamente diverso.

È questa una delle contraddizioni più evidenti dell’ottimo avvio della squadra di Alberto Aquilani, capace di conquistare otto punti nelle prime sei giornate, fermando il Milan e battendo la Juventus, ma anche di inciampare lontano da casa.

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Il Mapei è diventato un fortino

Il dato più significativo riguarda il rendimento interno. Nelle prime tre gare casalinghe il Sassuolo ha raccolto sette punti, frutto di due vittorie e un pareggio. Sei i gol segnati, quattro quelli subiti, per una media di 2,33 punti a partita.

Un ritmo da alta classifica. Meglio hanno fatto soltanto Inter e Atalanta, mentre i neroverdi viaggiano alla stessa velocità di squadre come Lazio, Roma e Juventus. La particolarità sta proprio qui: storicamente il Sassuolo non ha mai costruito il proprio rendimento esclusivamente sul fattore campo. Negli anni, il divario tra partite interne ed esterne è stato spesso minimo. Stavolta, invece, il Mapei Stadium sembra avere assunto un peso diverso.

Anche la qualità degli avversari rende il dato ancora più interessante. Al Mapei sono arrivati quattro dei punti più pesanti del campionato: i tre conquistati contro la Juventus e quello ottenuto contro il Milan. Due partite che hanno confermato la capacità del Sassuolo di alzare il livello contro squadre di prima fascia.

In trasferta cambia tutto

La musica cambia radicalmente quando il Sassuolo lascia Reggio Emilia. In tre trasferte sono arrivati appena un punto, con le sconfitte contro Atalanta e Monza e il pareggio ottenuto a Bologna.

La media crolla così da 2,33 punti a partita in casa a circa 0,33 fuori. Cambiano anche i numeri offensivi e difensivi. Al Mapei il Sassuolo segna in media due gol a gara e ne subisce circa 1,3. In trasferta la media realizzativa scende, mentre quella dei gol incassati sale fino a due a partita. Un ribaltamento quasi perfetto.

Il limite da superare

Il Sassuolo ha già dimostrato di poter competere contro avversari importanti, di avere qualità e di possedere un’identità precisa. Per salire ulteriormente di livello dovrà però riuscire a trasferire lontano dal Mapei la stessa personalità mostrata davanti al proprio pubblico.

Il pareggio di Bologna, arrivato con più di un rimpianto, ha dimostrato che le possibilità ci sono. Le sconfitte di Bergamo e Monza, invece, hanno evidenziato quanto il rendimento esterno sia ancora troppo discontinuo. Adesso serve imparare a portarsi dietro anche il fortino. A cominciare da oggi a Frosinone.

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Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 11:33
Autore: Sarah G. Comotto
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