È terminata allo Stadio Benito Stirpe la sfida tra Frosinone e Sassuolo, valida per la settima giornata di Serie A 2026/27. Al termine del match, Massimiliano Alvini ha analizzato la prestazione dei giallazzurri, soffermandosi sull’atteggiamento della squadra, sugli episodi chiave e sul confronto vinto con il Sassuolo di Alberto Aquilani.

Il piano gara dei ciociari si è concentrato soprattutto sulla pressione e sui duelli individuali, con particolare attenzione alla zona centrale del campo e alle giocate dei centrocampisti neroverdi. Frosinone-Sassuolo lascia dunque indicazioni importanti anche ai giallazzurri: la reazione dopo Napoli, la capacità di reggere il confronto con una squadra tecnica e la necessità di continuare a crescere nella gestione dei momenti della partita. Per Alvini, il percorso passa ancora una volta da identità, coraggio e lavoro.

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Le parole di Alvini

Ecco le parole di Massimiliano Alvini a DAZN: "Io sono un amante del calcio, amo Reggio Emilia per quello che c'è stato tra me e la Reggiana. Ho avuto dei problemi con i treni ma se ero a casa andavo a vedere il Fucecchio, sempre calcio. Sono andato là non per studiare ma perché volevo vedere una bella partita di calcio e l'ho fatto. Noi dobbiamo godere di quello che facciamo, non c'è una squadra sbarazzina, dietro c'è un lavoro forte, noi vogliamo esprimere questa idea qui. Poi è logico, ti esponi a delle situazioni ma è una squadra che poi vuole vincere, vuole dominarla dal punto di vista dell'aggressione, la vuole giocare con coraggio e il merito è dei calciatori".

Ghedjemis ha detto che lei ha amore per tutti loro. Questo è il gruppo in cui è riuscito a creare più alchimia?
"Io ho avuto un'esperienza, 15-16 anni fa, sono stato 7 anni e abbiamo vinto 5 campionati, ma lì era diversa. Se io oggi alleno in Serie A lo devo a tutti i calciatori che ho allenato in questi anni perché sono loro che portano in campo le tue emozioni e il tuo modo di essere. Il merito è dei giocatori, della società che ti ha dato la possibilità di lavorare. La squadra sta facendo bene, poi puoi perdere, ma l'importante è avere questa voglia, questa personalità nella ferocia nel determinare".

Ha ricevuto oggi il premio come miglior allenatore della Serie A del mese di settembre. Cosa non è cambiato di Alvini?
"C'è un Alvini più maturo ma prendere questo premio è un'emozione forte. Ringrazio chi me l'ha dato, lo estendo al mio staff perché se lo meritano anche loro, perché lavorano tanto con me. Sicuramente ricevere questo è un'emozione straordinaria che ti porti dentro per tanto ma deve essere solo l'inizio. In Serie A c'è da determinare, c'è da salvare il Frosinone e questo è il percorso da fare. Spero di vincerne ancora".

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Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 23:14
Autore: Manuel Rizzo
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