Non solo investimenti pesanti e ambizioni europee. Nel progetto del Como c’è anche uno sguardo molto attento ai modelli virtuosi del calcio italiano. A dirlo è stato il presidente Mirwan Suwarso, intervistato dal Corriere dello Sport, che ha citato anche il Sassuolo tra i club che maggiormente apprezza per il lavoro sul mercato e sulla crescita dei talenti.

Parlando dei criteri utilizzati per individuare i giocatori, Suwarso ha spiegato: “Come selezioniamo i talenti? Dati, reti di scouting internazionali e un processo interno di valutazione dei giocatori. Non siamo i soli. Ammiro anche club come Bologna, Parma, Sassuolo, Verona ed Empoli per la loro capacità di trovare e sviluppare buoni giocatori”.

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“Abbiamo investito sui giovani”

Suwarso ha poi risposto alle domande sui grandi investimenti effettuati dal Como, oltre 400 milioni di euro sul mercato. Il presidente ha però spiegato come la strategia non sia quella di spendere senza criterio: “Aziende come Uber e Netflix hanno investito pesantemente per anni per costruire quello che sono oggi. Una squadra consolidata può cambiare tre o quattro giocatori; noi, di promozione in promozione, nove o dieci ogni volta”.

Poi il concetto centrale: “Guardate in cosa stiamo investendo: giovani con il potenziale di migliorare e crescere di valore”. Una filosofia che, almeno nei principi, richiama proprio quella portata avanti negli anni da realtà come Sassuolo, Empoli e Bologna.

Champions in anticipo, ma niente proclami

Il Como ha bruciato le tappe arrivando in Champions League prima del previsto, ma Suwarso evita di fissare obiettivi sportivi troppo rigidi: “Non fissiamo mai obiettivi di ambizione sportiva. La nostra pianificazione riguarda la costruzione di un club finanziariamente sostenibile, che possa permettersi di competere in Europa”.

La qualificazione in Champions, ha spiegato, è arrivata addirittura “tre anni prima del previsto”, creando anche la necessità di rafforzare ulteriormente la rosa.

Aquilani possibile erede? Suwarso non si sbilancia

Nel corso dell’intervista è comparso anche il nome di Alberto Aquilani, indicato da alcuni come un profilo con caratteristiche simili a quelle di Fabregas. Suwarso, però, ha evitato di entrare direttamente nel merito: “Scegliere un allenatore non è compito mio. Non gestisco l’area tecnica. Abbiamo un ‘football council’. Cesc avrà sempre una voce importante e un contributo rilevante in quelle discussioni”.

Nessuna investitura, dunque, ma il semplice fatto che il nome di Aquilani venga associato a un possibile dopo-Fabregas rappresenta comunque un segnale della considerazione che il tecnico del Sassuolo sta raccogliendo.

“Il Como non fallirà di nuovo”

Il punto sul quale il presidente insiste maggiormente è quello della sostenibilità. “Non prometteremo ai fan titoli o un posto permanente in Champions, ma un club che diventerà finanziariamente solido”. Suwarso ricorda quindi i tre fallimenti attraversati dal Como tra il 2004 e il 2017: “Non succederà di nuovo”.

Un progetto ambizioso, dunque, ma costruito con l’obiettivo dichiarato di durare nel tempo. E tra i modelli osservati con attenzione c’è anche il Sassuolo, riconosciuto ancora una volta come una delle società italiane più efficaci nella ricerca, nella crescita e nella valorizzazione dei giocatori.

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Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 18:02
Autore: Manuel Rizzo
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