La Procura di Milano ha notificato un invito a comparire ad Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter è indagato nell’ambito di un’inchiesta sulla prostituzione minorile e sarà ascoltato dai pm venerdì 3 luglio. L’ipotesi di reato contestata al calciatore riguarda un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza che, all’epoca dei fatti, era minorenne.

Secondo gli atti dell’indagine, il contatto sarebbe stato ricostruito attraverso conversazioni sequestrate nell’ambito dell’inchiesta sull’agenzia di eventi Made di Cinisello Balsamo, accusata di aver organizzato serate a pagamento per clienti facoltosi, prevalentemente calciatori di Serie A e B. Le indagini ruotano attorno alla Ma.De. Milano, ritenuta una presunta società schermo che avrebbe gestito appuntamenti “all inclusive” in locali milanesi alla moda e alberghi di lusso, in alcuni casi con il coinvolgimento di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti sospettano un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con escort incaricate di contattare giocatori e altri sportivi.

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Bastoni è al momento l’unico indagato di rilievo nel mondo del calcio. La sua posizione resta comunque da chiarire: la ragazza coinvolta ha smentito agli inquirenti di aver avuto un rapporto con il difensore.L’avvocato Salvatore Scuto, difensore di Bastoni, ha dichiarato: "Il mio assistito esclude categoricamente di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne. L’invito a comparire per venerdì 3 luglio è “al buio”, non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm".

Nelle scorse settimane sono state ascoltate come testimoni diverse ragazze. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche altri calciatori di Serie A, tra cui Daniel Maldini (Atalanta), Riccardo Calafiori (Arsenal) e Kevin Bonifazi (Bologna, ex Sassuolo), tutti nella veste di persone informate sui fatti e non indagati. Nell'inchiesta risulta anche la presenza di alcuni giocatori del club neroverde nelle chat e negli elenchi dei partecipanti a feste private organizzate dall'agenzia milanese Ma.De, al centro dell'indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Le verifiche proseguono attraverso l’analisi dei telefoni sequestrati e una lunga lista di parole chiave, inclusi cognomi di numerosi calciatori, per verificare eventuali riscontri. Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo i flussi di denaro dell’agenzia, che secondo l’accusa avrebbe incassato almeno il 50% di ogni prestazione.

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Sezione: News / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 09:36
Autore: Sarah G. Comotto
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