Ultimamente a Sassuolo non ci si annoia mai! Alla faccia del club tranquillo! Si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Al Sassuolo, evidentemente, hanno deciso di venire in comitiva, con tanto di pullman e prenotazione albergo. Prima se ne va Giovanni Carnevali, l’uomo che per dodici anni ha trasformato un club di provincia in una macchina da plusvalenze. Se ne va a Torino, dalla Juve. Capita. Succede. Ma fa male lo stesso. È come quando se ne va il ragioniere di famiglia che per anni ha tenuto in piedi i conti con la magia. Ti resta la casa, ti resta la ditta, ma ti manca quello che sapeva dove mettere la firma senza far saltare tutto.

Poi, giusto per non farsi mancare nulla, saluta anche Fabio Grosso. L’allenatore che aveva riportato il Sassuolo in Serie A dopo la retrocessione decide di cambiare aria e accetta la Fiorentina. Due addii in pochi giorni. Roba da far sembrare il club una porta girevole. E quando pensi “ok, ora basta”, arriva la ciliegina sulla torta avvelenata: Ismael Koné si spacca la gamba al Mondiale con il Canada. Frattura secca, Mondiale finito, prima parte di stagione probabilmente saltata. Koné era uno dei giocatori su cui Aquilani contava di più per dare equilibrio e qualità al centrocampo. Invece, già prima del ritiro estivo, il Sassuolo si ritrova senza uno dei suoi pezzi più importanti. Roba da far invidia a una soap opera turca.

Tre colpi in pochi giorni. Tre figure importanti che se ne vanno (o restano fuori) proprio mentre il club prova a voltare pagina con Veronica Squinzi e Francesco Palmieri alla guida e Alberto Aquilani in panchina. Il Sassuolo ha perso il dirigente sportivo che faceva i miracoli con i bilanci, l’allenatore che aveva riportato entusiasmo, e uno dei centrocampisti più importanti della rosa ancora prima di cominciare il ritiro. Complimenti alla direzione artistica del disastro! Sembra quasi che qualcuno lassù ce l’abbia col Sassuolo!

Diciamo che se il buongiorno si vede dal mattino allora la stagione non inizia proprio con il piede giusto, è iniziata con quello sinistro ma non di Berardi. Si parte già in salita, senza freni e con il motore che fa strani rumori. La stagione non è nemmeno iniziata e il Sassuolo ha già incassato tre schiaffi: uno dirigenziale, uno tecnico e uno sportivo. Chissà se è solo un brutto inizio o se è il segnale che l’estate 2026 sarà ricordata come quella in cui tutto è andato storto fin dal primo giorno. Adesso tocca ad Aquilani e a Palmieri rimettere insieme i pezzi. Per ora, l’unica cosa certa è che il Sassuolo 2.0 è partito con il piede più sbagliato possibile.

P.S.

Non mancate venerdì 26 giugno alla presentazione (finalmente) del libro "La Promessa Mantenuta" sul Sassuolo che state comprando in tantissimi e dovete continuare a farlo. Vi aspetto venerdì 26 giugno 2026, alle ore 19.30, presso il Temple Theater – Teatro A. Rompianesi (Largo Bezzi 4, Parco Ducale) a Sassuolo insieme a Marco Nosotti per scambiare quattro chiacchiere sui neroverdi.

Sezione: Editoriali / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 16:08
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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