Giovanni Carnevali ha parlato alla Gazzetta dello Sport dicendo la sua sulle voci di calciomercato Sassuolo, su Berardi, ma anche sulle ambizioni e i progetti del club neroverde, alle prese con una stagione complicata. Ecco la prima parte della sua intervista, dedicata principalmente al mercato: "Vede quel divano? Erano seduti lì quando mi chiesero di occuparmi del Sassuolo. Io non volevo, ero già pieno di lavoro con la mia Master Group. Poi accettai ed eccomi ancora qui. Ogni volta che ci vediamo, lei mi chiede quando me ne vado in un grande club. Nel tempo un paio di proposte interessanti sono arrivate, ma questo club lo sento mio anche se non lo è. Passo dopo passo abbiamo costruito una bella società: lo stadio di proprietà, un centro sportivo meraviglioso, undici campionati consecutivi in A. Per me il Sassuolo è un affare, ma di cuore".

Forse anche per questo si fa strapagare i giocatori. Come ci riesce?
"Magari sono bravo a contrattare... Ma va detto che negli ultimi anni abbiamo venduto giocatori molto forti. E quindi cari".

A proposito di Berardi, a gennaio ripartirà il tormentone?
"Non lo vendo, glielo dico subito. A gennaio non vendo nessuno e, in base alle opportunità che si verranno a creare, vedremo come intervenire".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Calciomercato Sassuolo, scambio Toljan-Bisseck con l'Inter: la voce in vista di gennaio

Laurienté Fiorentina, il Sassuolo fissa il prezzo: non tramonta lo scambio con Sottil

Calciomercato Sassuolo, retroscena Erlic: rifiutati 15 milioni dall'Olanda

Non lo vende nemmeno in caso di offerta irrinunciabile?
"Noi ascoltiamo tutti e valutiamo. Ma a gennaio non vendiamo i giocatori importanti".

Boga però fu ceduto a gennaio. Potrebbe toccare a Laurientè, se non a Berardi?
"Laurientè oggi è più centrale nel progetto di quanto lo fosse allora Boga. E su Berardi aggiungo questo: è un ragazzo serio, un grande professionista che tiene molto al Sassuolo. In estate, dopo la mia chiusura alla cessione, non ci fu bisogno di chiarirsi: a volte il silenzio è più importante delle parole, soprattutto tra persone che si conoscono bene e si stimano come noi due".

L’Italia convoca regolarmente alcuni giocatori nati o rinati nel Sassuolo, prima di essere ceduti. Il suo obiettivo è rifare una squadra con quei valori?
"Vogliamo essere un serbatoio per la Nazionale, investendo su giovani italiani. A volte si sbagliano valutazioni, ricordo sempre che il più bravo è quello che sbaglia meno, però il mio ruolo prevede certi rischi. E me li prendo volentieri. Il nostro segreto è sempre stata la programmazione in un settore in cui è difficile da attuare per tanti motivi. Ma bisogna guardare lungo, non si può vivere alla giornata".

Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Mer 20 dicembre 2023 alle 10:10
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
vedi letture
Print