Il calcio italiano è in crisi. Dopo la terza mancata qualificazione al Mondiale è tempo di riflessioni. In realtà lo era già da tempo ma ora non si può più sbagliare. L'ex c.t. Luciano Spalletti ha proposto di introdurre una regola che obblighi i nostri club a schierare dal 1' almeno un giovane italiano: "Noi come Juventus saremmo costretti ad averne quattro a disposizione, per farne giocare uno, perché ne devi ‘lavorare’ quattro. Quattro per ogni squadra diventano un numero elevato" ha detto il tecnico bianconero.

La Gazzetta dello Sport ha provato ad analizzare quali potrebbero essere i giovani, squadra per squadra. Problema di italianità - secondo la Rosea - perché il Sassuolo, di fatto, non avrebbe nomi spendibili in questo senso: "da una parte la Primavera non sta facendo troppo bene, e le pochissime occasioni che hanno visto Grosso 'attingere' al bisogno (da ultimo Juventus-Sassuolo, in panchina Grosso portò Frangella, che tuttavia 19 anni li ha già) non sono state quelle giuste per dare spazio a giovani evidentemente non ancora pronti".

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Secondo il quotidiano mancano talenti italiani nelle giovanili: "Non è un caso che non ci siano neroverdi nelle under azzurre al di sotto dell'under 21. Tra i prospetti potenzialmente interessanti c'era Tomsa, centrocampista classe 2007 (compie 19 anni ad agosto) che tuttavia è stato squalificato fino ad ottobre e lo stop potrebbe pesare anche sul suo futuro in neroverde. Un altro nome possibile è Kulla, attaccante albanese che sta facendo bene (13 gol) ma nessuno dei due è italiano".

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Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 18:10
Autore: Manuel Rizzo
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