La mancata qualificazione ai Mondiali 2026 ha riacceso il dibattito sulla profonda crisi strutturale del calcio italiano, segnata da un’età media elevata in Serie A, un uso limitatissimo dei giovani Under 21 e una Nazionale sempre più povera di ricambi generazionali. In questo contesto, due voci autorevoli del nostro movimento – Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, ed ex responsabile del settore giovanile neroverde, e Luciano Spalletti – avanzano proposte concrete per invertire la tendenza.

Palmieri, da tempo, sostiene con convinzione che ogni club di Serie A dovrebbe essere obbligato a inserire ogni anno almeno un giovane italiano cresciuto nel proprio settore giovanile nella prima squadra. L’ex responsabile del vivaio sassolese, che ha contribuito a lanciare tanti talenti nel calcio italiano, ritiene che solo un meccanismo normativo vincolante possa rompere il circolo vizioso che vede i club privilegiare profili stranieri già formati, a scapito dello sviluppo dei talenti di casa.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

La Serie A non è un campionato per giovani: male il Sassuolo, Napoli a 0

Spalletti e la proposta sugli U19 in ogni squadra. La Gazzetta: "Il Sassuolo non sarebbe pronto"

Sassuolo, 42 punti in 31 giornate: un ruolino da record per una neopromossa

Francesco Palmieri, ora ds della prima squadra, infatti ha spesso sostenuto la necessità di puntare concretamente sui giovani talenti, promuovendoli in prima squadra. Una linea di pensiero che trova ora un parallelo significativo nella proposta avanzata proprio in questi giorni da Luciano Spalletti. L’allenatore della Juventus ha suggerito l’introduzione di una regola chiara: un Under 19 obbligatoriamente in campo titolare in ogni partita di Serie A. Secondo Spalletti, questo obbligo costringerebbe ogni squadra a tenere a disposizione almeno tre-quattro giovani di prospettiva, creando di fatto un bacino di circa 80 talenti che potrebbero alimentare il percorso verso la Nazionale.

Le due idee, pur con sfumature diverse – Palmieri punta sull’obbligo di promozione dal vivaio del club, Spalletti sull’impiego fisso di un Under 19 in campo – convergono su un punto centrale: senza interventi regolamentari forti, il sistema continuerà a penalizzare i giovani italiani. I dati del CIES Football Observatory lo confermano drammaticamente: la Serie A è tra i campionati europei che concedono meno minuti ai calciatori Under 21 eleggibili per la Nazionale (appena l’1,9% negli ultimi cinque anni), con casi estremi come il Napoli fermo allo 0%.

Francesco Palmieri, forte della sua esperienza decennale nel settore giovanile del Sassuolo – uno dei vivai più produttivi d’Italia – ha più volte denunciato questo “spreco” di potenziale. Bisogna smettere di lamentarsi della mancanza di italiani e iniziare a creare le condizioni perché possano emergere: è il senso del suo ragionamento, espresso in diverse occasioni.

La proposta di Spalletti, arrivata a caldo dopo l’eliminazione azzurra, ha il pregio della concretezza e della provocazione: imporre per regolamento un giovane in campo ogni domenica significherebbe forzare le società a investire davvero sui propri talenti, piuttosto che limitarsi a proclami. Entrambe le idee aprono un fronte di discussione importante in un momento in cui il calcio italiano in evidentemente declino. Ora spetta alla FIGC, alle Leghe e alle società trasformare queste riflessioni in azioni concrete.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 13:09
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture