Al Mapei Stadium di Reggio Emilia prima di Sassuolo-Como è andata in scena una tavola rotonda dal titolo “Il calcio del futuro, tra modelli, idee e responsabilità” con Giovanni CarnevaliMirwan Suwarso bloccati in autostrada a Piacenza ma intervenuti in collegamento via streaming, mentre sul palco insieme alla giornalista Chiara Icardi era presente il direttore sportivo Francesco Palmieri. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti riassunte dalla nostra redazione.

Queste le parole dell'a.d. Giovanni Carnevali: “Noi presentammo un progetto alla famiglia Squinzi su quello che potrà essere il Sassuolo in 10 anni, ne sono passati 12, e mi sento di poter dire che abbiamo realizzato tante cose, non dico tutto perché ancora tante cose dovremo realizzarle, è un progetto inizialmente nato dal punto di vista del marketing. All’inizio puntavamo tanto sui giovani e sugli italiani e questo ci ha permesso di crescere e tanti di loro sono in nazionale. Questo è un progetto sportivo ma non solo, pensiamo alle strutture, abbiamo uno dei centri sportivi più belli d’Italia, abbiamo ospitato più volte la Nazionale, ed è diventato un modello e penso che ci possano prendere anche da esempio. Io sono felice del Como perché sta investendo non solo nel lato sportivo e questo dimostra che alcune proprietà straniere che entrano nel nostro mondo si può anche imparare e su certi aspetti c’è molto in comune tra Como e Sassuolo".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

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Ancora Carnevali: "Non c’è più talento in Italia? Forse ce ne sono di meno perché nei settori giovanili si investe di meno oppure ci sono meno talenti perché ci sono altre problematiche. Io ero in Bosnia, guardavo la partita, pensavo a quando c’erano Totti, Del Piero, altri talenti così. Ora ce ne sono meno ma magari abbiamo dei giocatori che devono crescere e migliorarsi e questo è il lavoro che dovrebbe essere fatto. Noi investiamo e crediamo tanto sul settore giovanile e penso che dovrebbero farlo anche altri club, c’è da fare un lavoro tutti insieme. I settori giovanili hanno una serie di difficoltà anche per via delle normative.
Il calcio è un’evoluzione continua. Se guardo l’album Panini di 30-20-10 anni fa vedo ora tante figure che sono andate a inserirsi a livello dirigenziale e tecnico che sono tantissime, poi c’è l’intelligenza artificiale, ci sono anche tante altre novità. A livello giovanile l’importante è far crescere i giovani non vincere. Poi quando arrivi a grandi livelli devi far lavorare tutti in gruppo per fare risultati. Noi come Sassuolo abbiamo sempre cercato di lavorare in un sistema con l’obiettivo del bel gioco, non sempre ci siamo riusciti ma ci abbiamo provato, e questo potrebbe anche essere un focus per altre, però questa è la nostra idea”.

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Sezione: News / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 14:49
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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