Doveva essere uno dei giocatori da sistemare sul mercato, si è ritrovato titolare in Serie A. E alla prima occasione vera ha deciso anche di lasciare il segno. Cas Odenthal è una delle sorprese di questo avvio di stagione del Sassuolo: Alberto Aquilani lo ha rispolverato quasi per necessità, l'olandese ha risposto sul campo trasformando l'emergenza difensiva in un'opportunità. A Bergamo è arrivato anche il premio più bello, il primo gol nel massimo campionato, quello che per qualche minuto aveva illuso i neroverdi di poter uscire dalla New Balance Arena con un risultato positivo.

Il 2-1 finale contro l'Atalanta ha lasciato al Sassuolo soltanto rimpianti, ma dentro la sconfitta della prima giornata c'è anche una storia personale che merita di essere raccontata. Quella di un difensore che soltanto pochi mesi fa lasciava Sassuolo per cercare spazio al Bari e che oggi può legittimamente giocarsi le proprie possibilità nella rosa di Aquilani.

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Dal Sassuolo di Grosso alla panchina

Odenthal era arrivato in neroverde trovando subito una discreta continuità nel campionato di Serie B 2024/25. Con Fabio Grosso in panchina, nella prima parte della stagione era diventato uno dei riferimenti della retroguardia, spesso utilizzato al fianco di Filippo Romagna.

Poi gli equilibri cambiarono. L'ascesa di Tarik Muharemovic, il recupero di Matteo Lovato e qualche problema fisico finirono progressivamente per ridurne lo spazio. Da febbraio in avanti Odenthal praticamente scomparve dalle rotazioni, tornando a vedere il campo soltanto nella passerella conclusiva contro il Frosinone. Quella stagione gli aveva comunque regalato il primo gol con la maglia del Sassuolo. Era l'8 dicembre 2024, nella larga vittoria per 5-1 contro la Sampdoria: dopo una sponda aerea di Thorstvedt, Odenthal aveva battuto Vismara con il sinistro firmando la seconda rete neroverde.

L'esordio in A e i sei mesi al Bari

La stagione successiva non cambiò immediatamente il suo status. Odenthal ripartì dalle retrovie e dovette attendere il 6 gennaio per assaggiare finalmente la Serie A, entrando al posto di Idzes nel finale di Sassuolo-Juventus, terminata 0-3. Poche settimane dopo arrivò la decisione di cambiare aria. Prestito al Bari, con l'obiettivo di ritrovare quei minuti che a Sassuolo erano diventati difficili da conquistare.

In Puglia l'impatto fu immediato anche dal punto di vista realizzativo. Odenthal segnò all'esordio contro il Mantova, firmando anche in quel caso il momentaneo pareggio di una partita che sarebbe poi terminata con una sconfitta. Al di là del risultato, però, l'esperienza barese gli permise soprattutto di tornare a giocare con regolarità, diventando titolare nella seconda parte dell'annata.

Da possibile esubero a titolare di Aquilani

Il ritorno a Sassuolo durante l'estate sembrava inizialmente soltanto una tappa di passaggio. Con il mercato ancora aperto e diversi club interessati, soprattutto in Serie B, una nuova partenza appariva uno scenario tutt'altro che improbabile. Poi il precampionato ha cambiato tutto.

La separazione da Romagna, gli infortuni che hanno coinvolto Walukiewicz, Idzes e Candé e l'attesa per l'arrivo di un altro centrale, poi individuato in Fedde Leysen, hanno improvvisamente ridotto le alternative a disposizione di Aquilani. E quando c'è stato bisogno di lui, Odenthal si è fatto trovare pronto.

Il tecnico lo ha scelto dal primo minuto insieme al giovane Tommaso Macchioni sia contro il Cesena in Coppa Italia sia nella trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Due partite nelle quali l'olandese ha risposto con prestazioni attente, mostrando di poter reggere l'impatto con un livello superiore.

A Bergamo non soltanto il gol

Contro l'Atalanta, poi, Odenthal ha fatto qualcosa in più. Nel primo tempo è stato protagonista di un intervento determinante su Giacomo Raspadori, impedendo all'ex neroverde di trovare una doppietta che sembrava ormai fatta. Nella ripresa, invece, si è trasformato da difensore a goleador.

Al 55', con il Sassuolo sotto 1-0, è arrivato il colpo di testa che ha battuto il portiere atalantino e riportato momentaneamente la squadra di Aquilani in parità. L'Atalanta avrebbe poi trovato il definitivo 2-1 con Nikola Krstovic, ma per Odenthal quella rete resta comunque una piccola pietra miliare: il primo gol della sua carriera in Serie A. Un momento arrivato proprio quando il suo futuro sembrava ancora tutto da scrivere.

Odenthal adesso può giocarsi le sue carte

Le gerarchie difensive del Sassuolo sono destinate inevitabilmente a cambiare. Il recupero di Jay Idzes aumenta le alternative e Leysen avrà bisogno di inserirsi definitivamente nei meccanismi della squadra. Odenthal potrebbe quindi non conservare automaticamente il posto conquistato in questo avvio.

Ma rispetto a qualche settimana fa qualcosa è cambiato. Aquilani ha scoperto di poter contare su un difensore affidabile, Odenthal ha dimostrato di non essere soltanto un giocatore in attesa di una sistemazione e il Sassuolo potrebbe ritrovarsi in casa una soluzione che il mercato sembrava destinato a portare altrove.

Dal Bari alla Serie A, da possibile esubero al primo gol neroverde della stagione. Cas Odenthal si è guadagnato almeno una cosa: il diritto di provarci. E adesso, per mandarlo nuovamente in fondo alle gerarchie, servirà qualcosa in più di un'etichetta appiccicata durante il mercato estivo.

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Sezione: News / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 12:01
Autore: Manuel Rizzo
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