Un episodio destinato a far discutere a lungo quello avvenuto nel finale di Sassuolo-Milan 1-1. All’88’, con il risultato ancora in equilibrio, Kristian Thorstvedt ha spedito il pallone alle spalle di Maignan facendo esplodere il Mapei Stadium. Il problema, però, è che l’arbitro aveva già interrotto l’azione un istante prima che il pallone finisse in rete.

Una decisione che ha lasciato increduli giocatori e pubblico neroverde e che ha impedito, di fatto, qualsiasi successivo intervento del VAR: con il fischio arrivato prima della conclusione dell’azione, il gioco era già formalmente fermo.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Sassuolo, Fabris guarda avanti: Mapei Football Center verso otto campi. Ecco entro quando

Veronica Squinzi: "Ambiziosamente umili e responsabili. Palmieri è il faro, Berardi è il Sassuolo"

Infortuni Sassuolo: Muric, Candé, Volpato, Pieragnolo e Walukiewicz. Chi resta indisponibile

Il fischio prima del gol

È questo il punto centrale dell’episodio. Thorstvedt trova la rete del possibile 2-1, ma il direttore di gara ravvisa un fallo nell’azione e fischia prima che il pallone termini in porta.

Proprio la tempistica del fischio diventa decisiva. Se l’arbitro Fourneau avesse lasciato concludere l’azione, l’episodio avrebbe potuto essere eventualmente analizzato al VAR. Interrompendo invece il gioco in anticipo, la rete non può essere convalidata successivamente.

Thorstvedt: "Non era fallo"

A fine partita anche Kristian Thorstvedt è tornato sull’episodio, sostenendo che il gol non avrebbe dovuto essere annullato. Il centrocampista neroverde ha contestato la valutazione arbitrale, spiegando che, a suo giudizio, nell’azione non c’erano gli estremi per interrompere il gioco.

Un episodio che pesa ancora di più considerando il momento della gara: mancavano pochissimi minuti al termine e quella rete avrebbe potuto portare il Sassuolo sul 2-1 dopo il vantaggio rossonero di Rabiot e il pareggio firmato da Odenthal.

Il VAR non può intervenire

La particolarità della situazione sta proprio qui. Non si tratta di un gol segnato e poi cancellato dopo una revisione, ma di un’azione fermata prima della conclusione.

Una volta arrivato il fischio, tutto ciò che accade successivamente non può più produrre effetti sul risultato. Il VAR, dunque, non può "restituire" il gol, anche qualora dalle immagini emergesse che il fallo segnalato non c’era: è la classica situazione in cui la scelta di interrompere immediatamente l’azione assume un peso enorme.

Il Sassuolo resta con il rimpianto

Alla fine il risultato resta 1-1, ma il Sassuolo esce dal Mapei Stadium con più di un rimpianto. La squadra di Alberto Aquilani aveva reagito al vantaggio di Rabiot trovando l’1-1 con Cas Odenthal e nel finale aveva anche costruito l’azione che avrebbe potuto valere il sorpasso.

Il pallone di Thorstvedt è finito in rete. Sul tabellino, però, quel gol non esisterà. Un fischio arrivato troppo presto ha chiuso l’azione prima che potesse essere giudicata fino in fondo.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 09:01
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture