C'è apprensione in casa Sassuolo per le condizioni di Fedde Leysen, costretto ad abbandonare il campo dopo appena 26 minuti nella sfida contro il Milan.

Il difensore neroverde ha accusato un problema fisico in seguito a un intervento di Christian Pulisic ed è stato accompagnato fuori dal terreno di gioco dallo staff sanitario. Una scena che ha subito fatto scattare l'allarme, anche per la dinamica dell'infortunio.

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Aquilani: "Non siamo molto fiduciosi"

Nel post partita, Alberto Aquilani non ha nascosto una certa preoccupazione: "Leysen non so cos'è, non siamo molto fiduciosi per la dinamica dell'infortunio e mi auguro che non sia niente di che perché era in rampa di lancio per raggiungere livelli importanti".

Parole che lasciano aperto ogni scenario, in attesa degli accertamenti strumentali che chiariranno l'entità del problema.

Un'assenza che peserebbe

L'eventuale stop di Leysen sarebbe un problema non da poco per il Sassuolo. Il difensore stava infatti vivendo un momento di crescita importante e si era ritagliato spazio e fiducia nelle gerarchie di Aquilani. Proprio per questo il tecnico ha sottolineato come il giocatore fosse "in rampa di lancio", lasciando intendere quanto fosse considerato in crescita all'interno del progetto tecnico.

Ora il Sassuolo attende gli esami con il fiato sospeso. La speranza, naturalmente, è che il problema possa rivelarsi meno serio di quanto lasciato temere dalla dinamica dell'azione e dall'uscita anticipata dal campo.

Il momento peggiore per fermarsi

Per Leysen questo sarebbe il momento peggiore. Il difensore stava infatti guadagnando spazio, fiducia e centralità. Non più soltanto un giovane interessante da aspettare, ma un giocatore che cominciava a dare l’impressione di poter diventare qualcosa di più importante nell’economia del Sassuolo. E inoltre non dimentichiamo che il Sassuolo ha fuori anche Jay Idzes, l'altro centrale titolare.

Un altro problema proprio quando l’infermeria si stava svuotando. Il Sassuolo arrivava alla partita contro il Milan con l’infermeria finalmente meno affollata. Muric, Candé, Volpato, Pieragnolo e Walukiewicz erano tornati a disposizione, restavano fuori soltanto Idzes, Boloca e Ismaël Koné.

Sembrava quasi che Aquilani potesse finalmente smettere di fare l’inventario dei disponibili prima di scegliere la formazione. Poi, dopo 26 minuti, Leysen si è fermato.

In attesa degli accertamenti

Adesso però sarebbe sbagliato correre troppo avanti. Serviranno gli accertamenti per capire l’entità reale del problema. La dinamica ha allarmato lo staff e le parole di Aquilani non invitano all’ottimismo facile, ma fino agli esami ogni ipotesi resta tale.

Il Sassuolo può soltanto aspettare e sperare, perché perdere Leysen adesso significherebbe privarsi di un difensore che stava crescendo insieme alla squadra e che sembrava vicino a compiere un altro passo nel proprio percorso.

E in una serata in cui il Sassuolo può sorridere per aver fermato il Milan, resta così un pensiero che rovina inevitabilmente parte della festa. Il risultato dice 1-1. Per Leysen, invece, il verdetto deve ancora arrivare.

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Sezione: News / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 13:22
Autore: Sarah G. Comotto
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