Chiamatelo pure Phil PhOdenthal! In estate sembrava destinato a partire. Cas Odenthal piaceva in Serie B, con Modena e Sampdoria interessate al difensore olandese, e nel nuovo Sassuolo di Alberto Aquilani partiva sulla carta parecchio indietro nelle gerarchie. Quinto centrale, almeno all’inizio. Uno di quelli che devono aspettare, lavorare e sperare che arrivi il momento giusto.

Cas è rimasto a Sassuolo consapevole della concorrenza e senza garanzie di minutaggio, continuando ad allenarsi al massimo per provare a convincere Aquilani. Dopo la lunga gavetta in Serie B, l’obiettivo era uno soltanto: conquistarsi una possibilità in Serie A. La possibilità è arrivata. E lui, per non sbagliare, l’ha trasformata direttamente in gol.

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Due presenze, due gol: media da centravanti

I numeri del suo avvio di campionato sono quasi paradossali per un difensore: due presenze e due reti, con una media di un gol ogni 77 minuti. La prima all’esordio in Serie A contro l’Atalanta, quando firmò il momentaneo pareggio neroverde. La seconda domenica contro il Milan, quella dell’1-1 definitivo al Mapei Stadium.

Due occasioni concesse da Aquilani, due volte il nome di Odenthal sul tabellino dei marcatori. Numeri da attaccante, più che da centrale difensivo.

Berardi glielo aveva detto: "Segni"

La rete contro il Milan porta con sé anche un retroscena curioso. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Laurienté, Odenthal si è fatto trovare nel posto giusto nella confusione dell’area piccola, battendo Maignan e riportando immediatamente il Sassuolo in parità dopo il vantaggio di Rabiot.

Pochi istanti prima, però, Domenico Berardi aveva praticamente anticipato il copione: "Prima del calcio d’angolo mi aveva detto che avrei segnato e alla fine è successo davvero", ha raccontato Odenthal nel post partita.

Una profezia azzeccata dal capitano neroverde, che evidentemente conosce bene anche le qualità offensive del compagno: "Mimmo mi prende sempre in giro dicendomi che sono un bomber". Per il momento, difficile dargli torto.

Le gerarchie possono cambiare

Quella che in estate sembrava una situazione quasi definita sta quindi cambiando rapidamente. Odenthal era rimasto per giocarsi le proprie carte e adesso può approfittare anche delle difficoltà numeriche del reparto.

L’infortunio al ginocchio di Fedde Leysen, per il quale c’è il timore di uno stop importante, apre inevitabilmente nuovi scenari. A questo si aggiunge l’indisponibilità di Jay Idzes, mentre Fali Candé sta tornando gradualmente dopo nove mesi lontano dal campo. Odenthal, dunque, si candida concretamente per una nuova maglia da titolare. E questa volta non soltanto perché le circostanze lo richiedono.

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Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 09:03
Autore: Manuel Rizzo
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