José Mourinho, tecnico della Roma, è stato ascoltato ieri sera in Procura per chiarire le sue dichiarazioni nel pre-partita contro il Sassuolo sull'arbitro Marcenaro e su Domenico Berardi. Il tecnico portoghese ieri attorno alle 19 è stato ricevuto dal procuratore della FIGC Chiné dopo aver ricevuto la notifica per la violazione dell’art. 4 del codice di giustizia sportiva, quello che cita lealtà, probità e correttezza, nonché il 37 del regolamento del settore tecnico, che impone agli allenatori di “essere esempio di disciplina” oltre che “ispirare la loro condotta al principio della deontologia professionale”.

Secondo il Corriere dello Sport, oggi alle 14 Mou spiegherà in conferenza stampa la sua versione, ma dopo l'incontro durato 90 minuti con Chiné filtrano sensazioni positive sulla squalifica del tecnico. A differenza di altre circostanze in cui Mourinho si è trovato nella bufera per delle sua affermazioni, stavolta la società giallorossa si è schierata al suo fianco, preparando un dossier per scagionare il proprio allenatore con altri episodi di critiche ai direttori di gara, e poi puntando anche alla non perfetta conoscenza dell’italiano da parte del tecnico. Non a caso Mou dopo la partita col Sassuolo – conclusa con un rigore a favore dei giallorossi e una espulsione ai danni dei neroverdi – aveva parlato in portoghese.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Duncan e lo 'scippo' di Angelozzi a Corvino: "Lo presi al Sassuolo, non mi parlò per anni"

Auguri neroverdi: il Sassuolo in piazza incontra città e tifosi per l'accensione dell'albero

Sassuolo, a Cagliari la 78ª partita senza Berardi: cosa dicono i precedenti

Novanta minuti con Chiné. Una partita giocata stavolta lontano dal campo per provare a evitare una stangata da parte dell’organo di giustizia sportiva dopo lo sfogo nella conferenza stampa di una settimana fa prima del Sassuolo. Un’udienza voluta fortemente dal tecnico per cercare di spiegare le sue ragioni e per spiegare come nelle dichiarazioni di una settimana fa non ci fosse accanimento verso l’arbitro Marcenaro né tantomeno verso Berardi. Soltanto una critica sui precedenti confronti con il direttore di gara (quarto uomo, ai tempi degli scontri con Mou) e con l’attaccante del Sassuolo. Critica non gradita né dagli organi arbitrali, non sereni per la condotta dell’allenatore in queste stagioni in giallorosso, né dal club emiliano che ha naturalmente difeso il proprio tesserato. 

La sensazione è che, per via della recidività dello Special One, un giudizio di prassi porterebbe al suo deferimento. È possibile però che le parti, proprio grazie all’incontro di ieri stiano cominciando a lavorare intorno all’ipotesi del patteggiamento, che difficilmente sarebbe superiore ai dieci giorni, consentendo così all’allenatore di saltare in pratica solo una partita, forse all'inizio del 2024.

Sezione: Non solo Sasol / Data: Sab 09 dicembre 2023 alle 09:50
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
vedi letture
Print