Tarik Muharemovic sta preparando il Mondiale con la sua Bosnia. Reduce da una stagione molto positiva con la maglia del Sassuolo, il centrale bosniaco ha parlato in esclusiva a DAZN nel corso del format 'Remember the name'. Ecco le sue parole: "Yildiz e Huijsen sono i miei migliori amici nel calcio, insieme a Volpato, ma con Kenan e Dean siamo come fratelli. Ho un bel rapporto anche con le loro famiglie. Quando io non stavo bene e ho avuto il primo infortunio ho dormito a casa di Yildiz perché non volevano lasciarmi da solo. Una cosa che non dimenticherò mai".

Sull'avventura alla Juve: "La Juventus era uno step molto grande. Arrivare dall'Austria in un club così è una cosa molto grande. Una scuola per i difensori perché quando ero lì c'erano Bonucci e Chiellini. Se ti alleni con loro è un'esperienza che resta per sempre. Se ti danno qualche consiglio o aiuto ti resta. Quando ci vediamo oggi ci salutiamo e ci parliamo, è una cosa molto bella".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

"SASSUOLO, LA PROMESSA MANTENUTA": è uscito il libro sulla stagione del riscatto neroverde

SN - Sassuolo, la preferenza tra Aquilani e Abate. Occhio al Mister X straniero

Grosso-Fiorentina, giorni decisivi: contatti per la risoluzione con il Sassuolo

Il mancato esordio con la Juve? "Non mi piace parlare di questo, perché ho passato dei momenti non bellissimi. Non è stato facile guardare i compagni esordire e io essere l'unico a non giocare. Non mi piace parlare di questo perché stavo molto male".

Sul rapporto con Allegri: "Una volta mi ha chiamato maggiordomo ma non ho mai capito cosa volesse dire. L'ha detto anche a Dean e ad altri ragazzi".

Sull'addio ai bianconeri e l'approdo al Sassuolo: "Quando siamo tornati dal ritiro in Germania con la Juve ho comunicato che avrei voluto prendere un'altra strada, sia che fosse Serie A o Serie B. Poi mi ha chiamato il Sassuolo e il progetto mi è piaciuto subito. Una scelta che rifarei ancora oggi, sono molto contento qui. L'ho detto al mio procuratore: se ci sono dei giovani che vogliono crescere e giocare, il Sassuolo è il club perfetto".

Sul confronto con Grosso: "Me lo ricordo perché all'inizio non giocavo, era normale. Poi ho fatto tante partite, ma dopo l'inverno un po' meno e non sapevo cosa stesse succedendo. Mi sono fatto coraggio e ho chiesto che cosa pensasse di me e lui mi ha spiegato il suo punto di vista, dicendomi che credeva in me e che sapeva che avevo tante qualità. Lo ringrazio per tutto quello che mi ha fatto fare, con qualcun altro magari non avrei giocato".

Sui consigli per il Mondiale: "Sì, lui sa come giocare il Mondiale, ma sa anche come vincerlo, che è una cosa diversa".

Sui giovani del Sassuolo: "Ce ne sono tanti, anche Frangella è bravo. Per Volpato ovviamente vale lo stesso, arriverà il suo momento. Si deve parlare molto di più anche di Pinamonti, sappiamo che è un attaccante molto forte".

Sui modelli di riferimento attuali: "Guardo molto Van Dijk, Bastoni e mi piace molto anche Gvardiol".

Su Cristiano Ronaldo: "Scherzando dico sempre che è andato via dalla Juve perché aveva paura di me (ride, ndr). Affrontarlo ai Mondiali? Sarebbe bello, però per me il numero uno rimane Messi. Senza dimenticare Neymar".

Sul momento di fare il salto e sul futuro: "Il mio pensiero è il Mondiale. Poi vedremo. Dzeko ha detto che devo andare all'Inter? Lo ringrazio per quelle parole e per aver detto che sono pronto per una grande squadra. Difesa a tre o a quattro? Gioco dove serve".

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 13:04
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture