È arrivata la temuta sosta per il Mondiale, la seconda della stagione ed è dunque tempo di primi bilanci dopo le prime 15 partite del campionato di Serie A e una gara di Coppa Italia. Come si stanno comportando i nuovi arrivati in casa Sassuolo? I neroverdi hanno ingaggiato 6 giocatori per la prima squadra, compiendo degli investimenti importanti. Nella prima puntata, parte seconda, dello speciale "L'apporto dei nuovi" (ogni giorno analizzeremo l'andamento di un nuovo giocatore) parliamo di uno dei primi acquisti estivi del club emiliano, ovvero Kristian Thorstvedt.

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Come ha giocato sin qui Kristian Thorstvedt? Il centrocampista norvegese classe '99 è stato uno dei colpi di mercato della società neroverde che ha investito 10 milioni di euro cash, andando a versare l'intero importo della clausola rescissoria presente nel suo contratto con il Genk. Con il passaggio al 4-3-3 serviva una mezz'ala mancina e la società ha accontentato il tecnico Alessio Dionisi, portando Thorstvedt a inizio mercato, è arrivato nei primi giorni del ritiro di Vipiteno. Ovviamente, per ogni nuovo acquisto che arriva dall'estero, c'è bisogno di un periodo di ambientamento. Thorstvedt in queste prime 15 giornate ha mostrato solo una parte del suo potenziale. Nell'ultima pagella, in occasione della gara contro il Bologna, abbiamo commentato: "È carne o pesce?". Un commento lapidario e duro che però racchiude i primi mesi italiani di Kristian. Il centrocampista norvegese non ha incantato sin qui. Si è fatto valere in mezzo al campo aggiungendo fisicità alla mediana ma il suo apporto può e deve migliorare. È un giocatore che vede la porta e il suo ruolo è molto importante nel centrocampo a tre. Sin qui solo un gol, nel 5-0 contro la Salernitana (probabilmente il suo picco più alto in questa prima parte di stagione). Sin qui 797 minuti, 15 presenze (sempre in campo dunque), 10 volte titolare, sempre sostituito ad eccezione della gara con il Verona. Ci si aspetta decisamente di più, anche da lui. Il norvegese classe '99, giocando con il suo cognome, è ancora senza martello. Si dice infatti che il dio Thor "sarebbe stato in grado di colpire quanto fermamente volesse, qualsiasi fosse il suo bersaglio, e il martello non avrebbe mai fallito". Ecco, a Thor(stvedt) manca ancora il martello. SMARTELLATO!

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Sezione: News / Data: Mer 16 novembre 2022 alle 13:13
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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