Quello che ha fatto Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo, 31 anni, ha fatto il giro del web in poche ore, e in senso positivo, perché lui la testa sulle spalle ce l’ha da sempre. Il giocatore neroverde ha soccorso un ciclista ferito, ignorato dai passanti. Ai microfoni de La Nazione, il calciatore ha raccontato l'accaduto.

Che cosa è successo?
“Erano le 14.30, stavo rientrando a casa dalla spiaggia quando ho visto un uomo a terra, era caduto per colpa della bici. Ero più avanti di lui, mi sono fermato e sono tornato indietro. Aveva il volto coperto di sangue, una spalla malmessa e si lamentava tanto, figurarsi con quel bollore”.

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Scatta il miracolo della normalità.
“Gli altri turisti in bici tiravano diritto, facevano finta di nulla. Mi sono fermato e ho chiesto a quell’uomo se andava tutto bene. No che non andava tutto bene, ho cercato di attirare l’attenzione richiamando a gran voce l’aiuto dei passanti ma nulla, fino a che è intervenuta Elisa Coppedè, titolare di un bar. I ragazzi del bagno Raffaelli sono arrivati proteggendo da i raggi del sole la testa del ferito con un ombrellone, altri hanno chiamato i soccorsi”.

Tutti vittime dell’apatia sociale dominante, tranne i protagonisti di questa storia. Lei ha fatto molto di più. Non si è voltato dall’altra parte tirando dritto verso casa.
“Beh sì è vero, ma vorrei ricordare che non ho fatto davvero nulla di speciale. Mi sono prodigato, d’accordo, ho fatto mettere del ghiaccio sulla spalla del poveretto. Lì in via Cavour la temperatura sfiorava i 40 gradi, immagino stando distesi per terra fosse anche peggio. Sì, mi sono messo nei panni di quell’uomo, ho saputo che lavora in una pizzeria. Per fortuna dopo venti minuti sono arrivati i soccorsi della Croce Verde”.

E così Berardi la “testa calda”, “quello che cerca spesso la rissa in campo”, un “anarchico” per molti falsi intenditori di calcio, ha svelato il suo vero volto. Un uomo normale dotato di una coscienza solidale.
“Spesso i luoghi comuni nel calcio si attaccano come tatuaggi e sono difficili da togliere. Il fatto che mi sia comportato come un normale cittadino capisco faccia notizia, ma non dovrebbe essere così. Noi personaggi pubblici veniamo chiamati a dare l’esempio, son contento se ci sono riuscito”.

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Sezione: News / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 10:39
Autore: Sarah G. Comotto
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