Tra Fabio Grosso e Cesc Fabregas 3° incontro ufficiale: finora sempre vittorioso il mister iberico, senza subire reti nei 180’ disputati: 3-0 in Coppa Italia, 2-0 in Serie A, sempre nella stagione in corso. Alla vigilia di Sassuolo-Como, in programma domani alle 18:30 al Mapei Stadium, una statistica spicca su tutte e promette di dettare i temi tattici della sfida: il PPDA medio (Passes Allowed Per Defensive Action), indicatore che misura l’intensità del pressing di una squadra.

Il Como di Fabregas presenta il valore più basso dell’intera Serie A, con un PPDA di 9.1. Significa che i lariani concedono in media meno di 10 passaggi agli avversari prima di effettuare un’azione difensiva (contrasto, intercetto, anticipo o fallo). Si tratta di un pressing alto, aggressivo e costante, tra i più intensi del campionato, che permette al Como di riconquistare rapidamente il pallone nella metà campo avversaria e di trasformare la transizione difensiva in attacco con grande velocità.

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All’estremo opposto si colloca il Sassuolo di Grosso, penultimo in questa classifica con un PPDA medio di 15.6 (peggio solo della Lazio a 16.3). I neroverdi concedono molti più passaggi prima di intervenire, adottando un approccio più attendista e posizionale nella fase di non possesso. Questa scelta riflette una filosofia improntata al controllo degli spazi e alla costruzione dal basso, ma espone la squadra al rischio di subire pressione prolungata da parte di avversari che, come il Como, amano aggredire alto.

L’analisi tattica della partita ruota o potrebbe ruotare proprio intorno a questo contrasto di identità. Il Como di Cesc Fàbregas cercherà di imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti come ha fatto in ogni match, utilizzando il pressing per forzare errori nella costruzione sassolese e sfruttare le qualità di elementi come Nico Paz, Assane Diao e Anastasios Douvikas in ripartenza.

Fabio Grosso, dal canto suo, dovrà preparare i suoi uomini a gestire con lucidità la prima pressione. Il Sassuolo potrebbe puntare su una difesa bassa e compatta, cercando di far girare il pallone con pazienza per far “correre a vuoto” il pressing avversario e poi colpire in contropiede o attraverso le giocate di qualità di Volpato, Laurienté e Koné.

La sfida di domani diventa così un interessante banco di prova: riuscirà il Sassuolo a resistere all’intensità del Como senza disunirsi? Oppure il pressing alto dei lariani riuscirà a spezzare gli equilibri neroverdi come accaduto nei due precedenti stagionali? Una cosa è certa: al Mapei Stadium si vedrà uno scontro tra due modi molto diversi di interpretare la fase difensiva. Il PPDA dice già molto su chi proverà a dettare i tempi della gara.

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Sezione: News / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 17:45
Autore: Manuel Rizzo
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