Francesco Magnanelli, storica bandiera e storico capitano del Sassuolo, ha parlato alla Gazzetta di Modena dicendo la sua sul cammino dei neroverdi e non solo: "Il Sassuolo ha avuto la grande capacità dopo la retrocessione di azzerare tutto, di cambiare subito direzione e ripartire, accettando il verdetto del campo, senza piangersi addosso e ragionare troppo sul perché e il percome. È caduto e si è rimesso subito in piedi con programmazione, prendendo un allenatore validissimo, avendo la forza di tenere determinati giocatori. Pur avendo una squadra molto forte, vincere non è mai facile, ci sono tantissimi meriti di società, giocatori, staff tecnico, tutti. E quest'anno ha fatto il mercato giusto, ha dato continuità e ha fatto un ottimo campionato. Se il Sassuolo arriva decimo, undicesimo ormai non fa più notizia, significa che ormai lo standard è alto. Questo è un grande merito spesso viene sottovalutato e non gli viene data la giusta luce». A “fare il Magnanelli” ora c'è Matic. «Vederlo lì è bellissimo, è un onore per il Sassuolo riuscire ad avere determinati giocatori. È un altro segno del lavoro e di quanto è stato costruito negli anni dalla società. Spero possa rimanere ancora a far da guida ai ragazzi".

In corsa per la panchina ci sono Abate e Aquilani.
"Mi piacciono molto entrambi. Ho giocato con Alberto, anche se per poco perché poi mi sono rotto il crociato. Ignazio ha fatto un super campionato in mezzo a tante difficoltà. Sono due profili interessanti, giusti per questa piazza, hanno la freschezza del giovane, ma anche l'ambizione, la voglia e le idee adatte a sposarsi col Sassuolo, che ha sempre preso allenatori giovani, ma che avessero qualcosa di diverso, e ne ha sbagliati veramente pochi".

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I tifosi sognano di vederla sulla panchina neroverde prima o poi.
"Il rapporto con la proprietà e con la società è unico, forte e intatto. Questo non deve però condizionare le scelte di nessuno, ma siamo persone intelligenti e professionisti. Sassuolo per un allenatore è un posto magico. Per me sarebbe bellissimo e allo stesso tempo complicatissimo. C'è un tempo giusto per ogni cosa, ci sono degli step, se le cose devono accadere, accadono".

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Sezione: News / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 12:42
Autore: Sarah G. Comotto
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